Skira: Arte moderna. Cataloghi
Man Ray. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 256
Americano di nascita ed europeo d'adozione, Man Ray ha vissuto innumerevoli vite e ha attraversato l'arte del XX secolo sperimentando e innovando, in pittura come in fotografia, nel cinema come nella creazione di oggetti, mai condizionato da mode, dogmi o movimenti. Con oltre trecento immagini, contributi critici e la testimonianza di figure a lui vicine, questa monografia restituisce tutti gli aspetti della personalità e della creatività multiforme di uno degli artisti più influenti del Novecento che ha vissuto tra Stati Uniti ed Europa intessendo fitte relazioni con altre importanti figure del suo tempo nel corso di una movimentata carriera di sperimentatore eclettico. Suddiviso in sei sezioni (Gli anni americani; Da New York a Parigi; Vita d'artista a Montparnasse; Fotografia; Cinema e Riflessioni sulla pittura, il corpo, il volto), il volume ripercorre attraverso oltre duecentocinquanta opere l'intero persorso artistico di Man Ray: dagli anni d'esordio fra New York e Ridgefield (sede di una vivace colonia di artisti) alle prime opere dadaiste; dall'arrivo a Parigi nel 1921 alla fuga dalla Francia occupata dopo un ventennio di attività intensissima, dagli anni di Hollywood, dove Man Ray si stabilisce al ritorno in America, agli ultimi due decenni di vita trascorsi a Parigi.
Contattaci
Contattaci
Franco Guerzoni. Nessun luogo da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri
editore: Skira
pagine: 160
"Nessun luogo da nessuna parte. Viaggi randagi con Luigi Ghirri" presenta un aspetto originale e assolutamente inedito del lavoro di Franco Guerzoni e Luigi Ghirri: un racconto per immagini che narra l'amicizia tra i due artisti, gli scambi, le collaborazioni, gli incontri e il loro percorso alla ricerca di nuovi linguaggi negli anni della loro formazione, dei loro "viaggi randagi" nella campagna modenese a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Per quasi un decennio, Ghirri e Guerzoni intrattennero un dialogo costante, condividendo l'entusiasmo e le incertezze degli esordi, dei loro primi esperimenti e tentativi, ma anche il territorio: un paesaggio di aie, case abbandonate, ruderi, edifici industriali e cantieri che amavano perlustrare da cima a fondo, più o meno quotidianamente. Di quelle esplorazioni resta un'ampia documentazione in centinaia di scatti inediti che Luigi Ghirri realizzava per Guerzoni perché costituissero il punto di partenza, la base materiale dei suoi lavori. In quegli anni Guerzoni ha usato solo alcune di quelle fotografie; tutte le altre, conservate nel suo archivio personale, sono ora raccolte in questo volume, pubblicato in occasione della mostra milanese curata da Davide Ferri.
Contattaci
Frida Kahlo e Diego Rivera
editore: Skira
pagine: 280
Frida Kahlo e Diego Rivera si videro per la prima volta nel 1922 sotto i ponteggi della Scuola nazionale preparatoria
Contattaci
Amedeo Modigliani
editore: Skira
pagine: 220
Una selezione di opere provenienti dal Centre Pompidou di Parigi insieme a capolavori provenienti dalle principali collezioni
Contattaci
Segantini. Il ritorno a Milano
editore: Skira
pagine: 312
Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei più grandi pittori europei di fine Ottocento, ebbe in Milano una vera e propria patria dello spirito, una città di riferimento per tutta la sua breve vita. Anche dopo il trasferimento in Svizzera, infatti, Milano restò il fulcro della sua parabola artistica e piazza favorita per l'esposizione delle sue opere. Realizzata in collaborazione con Mazzotta e pubblicata in occasione della grande retrospettiva milanese, questa monografia ripercorre l'itinerario artistico e la vita del pittore dall'infanzia, trascorsa nella vivace Milano post-unitaria, al trasferimento tra le montagne dell'Engadina, uno degli ultimi incontaminati paradisi naturalistici. Il suo avventuroso pellegrinaggio dai colli della Brianza alle Alpi svizzere narra la storia straordinaria della creatività culturale che si sviluppò nelle valli tra l'Italia e la Svizzera all'inizio del secolo scorso.
Contattaci
Jean Arp Osvaldo Licini. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 296
Attraverso oltre centocinquanta opere, un dialogo inedito tra due grandi artisti del XX secolo: lo scultore alsaziano, svizzero di adozione, Jean Arp (1886-1966) e il pittore italiano Osvaldo Licini (1894-1958). Il primo è stato uno dei protagonisti del dibattito artistico della prima metà del Novecento, il secondo è una figura quasi mitica di artista solitario, capace di elaborare una ricerca del tutto originale eppure in sintonia con le coeve esperienze europee. A dispetto dello stile di vita profondamente diverso dei due, le loro opere presentano sorprendenti punti di contatto, testimonianza di una comune sensibilità e di orizzonti di ricerca condivisi che questo catalogo si propone di sottolineare attraverso paralleli visivi e la disamina critica della poetica degli artisti, condotta attraverso numerosi saggi. Il volume documenta infine gli intensi rapporti che Arp e Licini intrattennero con i propri contemporanei proponendo raffronti con opere di Matisse, Modigliani, Klee, Kandinskij, Sophie Taeuber-Arp e altri ancora.
Contattaci
Visual Poetry. L'avanguardia delle neoavanguardie. Mezzo secolo di poesia visiva, poesia concreta, scrittura visuale
editore: Skira
pagine: 480
Il catalogo di una delle più rilevanti mostre-evento sulla Visual Poetry nel cinquantesimo anniversario della fondazione del G
Contattaci
L'enigma Escher. Paradossi grafici tra arte e geometria
editore: Skira
pagine: 260
A quarantun anni dalla scomparsa di Maurits Cornelis Escher, questa monografia - curata da Marco Bussagli, saggista, storico d
Contattaci
Agostino Bonalumi. All the shapes of space 1958-1976. Ediz italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 240
La monografia celebra il lavoro di Agostino Bonalumi degli anni '60 e '70 attraverso oltre 30 opere dell'artista, tra cui Bian
Contattaci
Antonio Calderara 1903-1978. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 288
"Ripenso al mio lavoro di molti anni. Ricordo mentalmente tutte le mie pitture e con soddisfazione posso dire che la mia pittura di oggi è ancora la mia pittura di ieri". La vicenda pittorica di Antonio Calderara, che si può ripercorrere in queste pagine ricche di inediti, appare estremamente vasta (oltre sessant'anni) e tutt'altro che uniforme. Eppure non è possibile comprendere la dimensione più vera del suo lavoro solo attraverso un'analisi basata esclusivamente sul linguaggio e sulla forma, perché essa trova la sua origine nel profondo bisogno dell'artista di andare all'essenza, di "capire cosa fosse la pittura". Essa non era per lui solo tecnica e mestiere, ma piuttosto "legata a un filo conduttore che si chiama luce", che lo avrebbe portato nella maturità verso un "niente che sia tutto", verso l'"infinito". È qui, dunque, e non nello stile, il registro continuo, mai accantonato o tradito, su cui si svolgono l'unità e la coerenza del pensare e del fare di Calderara.
Contattaci
L'avanguardia russa, la Siberia e l'Oriente
editore: Skira
pagine: 288
I rituali degli sciamani siberiani, le antichissime sculture funerarie delle steppe, presenza pietrificata di culti arcaici e immortali, le stampe popolari cinesi, le incisioni giapponesi, le teorie teosofiche e antroposofiche e la filosofia indiana sono alcuni degli elementi che hanno ispirato i nuovi artisti e scrittori russi nello sviluppo delle loro posizioni estetiche e teoretiche poco prima della Rivoluzione d'ottobre del 1917. Realizzato in occasione della mostra fiorentina, il volume è dedicato a questa complessa relazione fra l'arte russa e l'Oriente - sia esso l'Oriente russo o l'Estremo Oriente - assegnando un ruolo di rilievo a quegli artisti radicali che influenzarono lo sviluppo dell'arte moderna ormai un secolo fa. Personaggi come Léon Bakst, Alexandre Benois, Pavel Filonov, Natal'ja Goncarova, Wassily Kandinsky, Michail Larionov e Kazimir Malevich erano profondamente consapevoli dell'importanza dell'Oriente per la loro arte, e contribuirono a un ricco dibattito che lasciò un segno profondo e permanente sulla loro pratica artistica. Il catalogo e la mostra mettono anche in relazione gli esponenti principali dell'Avanguardia russa con altri artisti dell'epoca, altrettanto significativi benché forse meno noti, come Nikolaj Kalmakov, Sergej Konenkov e Vasilij Vatagin, di cui alcune opere sono esposte in Occidente per la prima volta.
Contattaci


