Skira: Arte moderna. Cataloghi
Collezionismo librario e biblioteche d'autore. Viaggio negli archivi culturali. Quaderni di Apice 5
editore: Skira
pagine: 80
Le biblioteche e le collezioni private possono essere studiate come un archivio personale: dediche, postille, annotazioni sui margini delle pagine, sottolineature, lettere o foglietti aggiunti ai libri permettono di testimoniare l'attività intellettuale, la rete di relazioni, il contesto storico-culturale del loro possessore. Da queste considerazioni ha preso corpo l'idea di dedicare il quinto Quaderno ad alcune importanti biblioteche di collezionisti presenti in Apice Archivi della Parola, dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale, dell'Università degli Studi di Milano: vi sono prime edizioni della letteratura italiana del Novecento, raccolte di testi per bambini, libri rari sull'America del sud, un'ampia raccolta di riviste satiriche e una delle più importanti collezioni di libri di medicina d'Europa.
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La transavanguardia italiana
di Achille Bonito Oliva
editore: Skira
pagine: 352
L'area culturale in cui opera la ricerca degli anni ottanta è quella della transavanguardia, che considera il linguaggio come uno strumento di transizione, di passaggio da un'opera all'altra, da uno stile all'altro. Le neoavanguardie del secondo dopoguerra si sviluppano secondo un'idea evoluzionistica darwiniana, trovando i loro antenati nelle avanguardie d'inizio Novecento e in una visione lineare della storia come progresso e superamento dei conflitti e delle differenze. La transavanguardia invece opera fuori da queste coordinate obbligate, seguendo un atteggiamento nomade, un'attenzione policentrica e disseminata, che non si pone più in termini di contrapposizione frontale ma di attraversamento incessante di ogni contraddizione e di ogni luogo comune, anche quello di originalità tecnica e operativa. In tal senso la transavanguardia è un'area indefinita che accomuna gli artisti non per tendenze e affinità linguistiche, bensì per atteggiamento e filosofia dell'arte e per la comprensione che il tessuto della cultura cresce non solo verso l'alto ma si sviluppa anche verso il basso, attraverso l'autonomia di radici antropologiche che tendono comunque tutte ad affermare la biologia dell'arte.
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Giovanni Boldini. Catalogo generale dei disegni
editore: Skira
pagine: 1736
Nella sua lunga vita, conclusasi a Parigi nel 1931, Boldini realizzò un'ingente quantità di disegni, spaziando con singolare v
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Cattelan. Tutto. All
editore: Skira
pagine: 256
Acclamato contestualmente come provocatore, beffeggiatore e tragico poeta del nostro tempo, Maurizio Cattelan ha creato alcune delle immagini più memorabili dell'arte contemporanea recente. La monografia della grande retrospettiva che ha visto la consacrazione internazionale dell'artista al Guggenheim di New York offre la più completa panoramica dell'iter dell'artista italiano, una carriera ormai quasi ventennale ma sempre vitale e feconda. Le fonti da cui attinge sono le più varie e spaziano dalla cultura popolare e dalla storia alla religione istituzionale, a una meditazione sull'Io che è al contempo spiritosa e profonda. Seguendo un filone che si potrebbe definire iperrealista, Cattelan crea inquietanti installazioni e sculture veriste che palesano le contraddizioni intrinseche nella società dei tempi moderni. Pur spavalda e irriverente, la sua opera è anche terribilmente seria nella sua graffiante critica culturale. Con questa monografia viene presentata per la prima volta nella sua interezza l'opera di Cattelan, con oltre 130 opere appartenenti a collezioni private e pubbliche di tutto il mondo, che coprono un arco di tempo che va dalla fine degli anni 1980 a oggi, con l'ultima suggestiva installazione appositamente realizzata per la mostra al Guggenheim. Riccamente illustrato, il volume presenta un intervento critico sull'opera dell'artista con commenti particolareggiati su ciascuna opera.
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Cézanne
Les ateliers du Midi
editore: Skira
pagine: 180
Incentrata sulle opere del periodo provenzale del grande maestro, la monografia, pubblicata in occasione dell'esposizione al P
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Realismi socialisti. Grande pittura sovietica. 1920-1970
editore: Skira
pagine: 280
"Realismi socialisti. Grande pittura sovietica 1920-1970" è la più completa rassegna di pittura realista sovietica mai presentata fuori della Russia e consente, grazie a una selezione di opere provenienti dai principali musei del paese, di seguirne gli sviluppi nell'arco di un cinquantennio. Eseguite da grandi artisti russi (Deineka, Malevic, Adlivankin, Laktionov, Plastov, Brodskij, Korzhev) le opere presentano una molteplicità di questioni, di temi e di approcci formali all'arte dalle ultime fasi della Guerra civile all'avvio della stagione brezhneviana, arrestandosi all'apertura degli anni settanta, data oltre la quale le tendenze dell'arte ufficiale sovietica seguiranno direzioni varie e incoerenti, tali da far tramontare definitivamente il dominio culturale delle correnti realiste-socialiste. Ne scaturisce un quadro non monolitico, in cui tale movimento non emerge esclusivamente come il prodotto del controllo totalitario e di pressioni politiche, ma come un organismo in evoluzione, capace di riflettere i termini di un dibattito interno e di riverberare i grandi eventi storici del Novecento. Testi di John E. Bowlt, Evgenij Dobrenko, Faina Balachovskaja, Zelfira Tregulova, Nicoletta Misler, Evgenija Petrova, Vladimir Lenjasin, Alessandro De Magistris, Christina Kiaer, Svetlana Boym, Gian Piero Piretto, Matthew Bown, Ekaterina Degot, Aleksandr Evangeli, Vitalij Komar, Mark Gisbourne, Sarah Wilson. Intervista con Gelij Korzev a cura di Zoja Katasinskaja.
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Piet Mondrian. L'armonia perfetta
editore: Skira
pagine: 224
Il catalogo, attraverso circa 70 oli e disegni del pittore olandese e oltre 40 opere di artisti che influenzarono la sua evoluzione, ripercorre l'intero cammino artistico di Mondrian: dal Realismo all'Astrattismo e De Stijl, passando per il Simbolismo, il Luminismo e il Cubismo. Oltre ai saggi critici del curatore Benno Tempel e di Hans Janssen, i testi di Franz-W. Kaiser, Michael White e Marco di Capua offrono un'indagine completa dell'opera dell'artista e del contesto in cui viveva approfondendo il "significato" dell'arte astratta, il movimento De Stijl e i legami del "mistico Mondrian" con la teosofia. L'architetto Frans Postma, in collaborazione con Cees Boekraad, racconta un Piet Mondrian più "intimo", ricostruendo l'atelier in Rue du Départ a Parigi, dove l'artista trascorse quindici anni consecutivi della sua vita a dipingere, alla ricerca della composizione ideale.
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Georgia O'Keeffe
editore: Skira
pagine: 176
A partire dagli anni '20 - quando Georgia venne riconosciuta come una delle più importanti protagoniste del modernismo in America - fino alla sua morte, l'artista e le sue opere hanno attirato un interesse straordinario presso la comunità artistica e il pubblico americano. Nonostante il grande riconoscimento guadagnato in America e in Europa, solo pochi dei suoi lavori sono stati esibiti al pubblico europeo. Artista e donna, Georgia O' Keeffe (1887-1986) incarna il mito americano di indipendenza, grandezza e individualismo. Le sue opere sono inconfondibili, così come l'accostamento dei colori: lo studio delle forme, la scelta dei toni e dei colori, il tratto sinuoso e sensuale del pennello si ripetono in giochi e combinazioni sempre nuove, ma mai completamente diverse. Nata nel 1887 da una famiglia di agricoltori e avvicinatasi all'arte fin da piccola, Georgia O'Keeffe iniziò i suoi studi a Chicago per poi proseguirli a New York. Dopo aver lavorato come grafica pubblicitaria e insegnante, dal 1918 si dedicò completamente alla pittura, grazie al sostegno finanziario del fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, che sposò nel 1924 e col quale visse al 30° piano del Shelton Hotel a New York. Furono gli anni in cui iniziò a dipingere la Grande Città. Dopo molti viaggi per gli Stati Uniti, in seguito alla morte del marito nel 1946, si trasferì definitivamente nel New Mexico che tanto l'aveva ispirata.
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Anselm Kiefer. Il sale della Terra. Ediz. italiana e inglese
di Germano Celant
editore: Skira
pagine: 336
Il titolo Salt of the Earth (Il sale della Terra) fa riferimento all'interesse di Anselm Kiefer per il processo alchemico, che rappresenta l'aspirazione dell'essere umano a un'aurea perfezione dell'esistenza. Secondo l'artista, per risvegliarsi dal passato e per trovare una nuova dimensione spirituale, la persona deve attraversare diversi stadi di mutazione e l'arte è uno strumento per facilitare questo trapasso e questa rinascita. Per tale ragione Kiefer fa ricorso, nei suoi dipinti e nelle sue sculture, a materiali e procedimenti simbolici come il piombo e l'elettrolisi, l'oro e lo stesso sale che nella tradizione antica erano utilizzati per una trasformazione metaforica del sé. Nel documentare, con circa duecentocinquanta opere che attraversano, dal 1969 al 2011, l'intero spettro del potere dell'immagine come laboratorio di comprensione, il volume offre una esaustiva riflessione visuale dell'artista sul tema dell'alchimia e della cabala, insegnamenti esoterici in cui si manifesta la propensione a un risveglio e a una maggiore consapevolezza dell'individuo quanto della sua cultura. La pubblicazione esce in occasione della mostra "Salt of the Earth", alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, nel Magazzino del Sale, Venezia, e comprende, oltre ai lavori dell'artista, i testi di studiosi internazionali che, nel corso del tempo, hanno contribuito a un approfondimento analitico e teorico del rapporto tra l'opera di Kiefer e questi processi iniziatici.
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Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi
editore: Skira
pagine: 120
Con questo volume Francesco Hayez si conferma protagonista assoluto della pittura romantica italiana. Il catalogo, realizzato in occasione della mostra presso la Pinacoteca di Brera, è dedicato sia alla figura dell'artista, sia al contesto artistico e culturale di Milano nei decenni cruciali per la storia dell'Italia. Milano non è stata, come Torino, Firenze e Roma, capitale dell'Italia, unificata nel 1861, di cui ricorre nel 2011 il centocinquantenario. Ma quella che venne considerata la "capitale morale" ha avuto un ruolo, superiore a qualsiasi altra città italiana, decisivo per l'unità culturale del nostro Paese. Milano è stata nell'Ottocento il più importante centro per l'editoria, la produzione artistica, il mercato dell'arte e il collezionismo, l'attività musicale in riferimento soprattutto al melodramma, destinato ad una ininterrotta fortuna internazionale. Francesco Hayez (Venezia 1791 - Milano 1882), celebrato da Giuseppe Mazzini come interprete delle aspirazioni nazionali, è stato insieme ad Alessandro Manzoni (1785-1873) e Giuseppe Verdi (1813-1901) uno dei tre protagonisti che hanno rappresentato il primato milanese nell'ambito letterario, della pittura e della musica. Con la tragedia (Carmagnola e Adelchi) e il romanzo moderni (I Promessi Sposi), la grande pittura storica e il ritratto, il melodramma, i tre artisti hanno fornito i modelli in cui la nuova nazione potesse riconoscersi.
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