Skira: Arte moderna. Cataloghi
Agostino Bonalumi. All the shapes of space 1958-1976. Ediz italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 240
La monografia celebra il lavoro di Agostino Bonalumi degli anni '60 e '70 attraverso oltre 30 opere dell'artista, tra cui Bian
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Antonio Calderara 1903-1978. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 288
"Ripenso al mio lavoro di molti anni. Ricordo mentalmente tutte le mie pitture e con soddisfazione posso dire che la mia pittura di oggi è ancora la mia pittura di ieri". La vicenda pittorica di Antonio Calderara, che si può ripercorrere in queste pagine ricche di inediti, appare estremamente vasta (oltre sessant'anni) e tutt'altro che uniforme. Eppure non è possibile comprendere la dimensione più vera del suo lavoro solo attraverso un'analisi basata esclusivamente sul linguaggio e sulla forma, perché essa trova la sua origine nel profondo bisogno dell'artista di andare all'essenza, di "capire cosa fosse la pittura". Essa non era per lui solo tecnica e mestiere, ma piuttosto "legata a un filo conduttore che si chiama luce", che lo avrebbe portato nella maturità verso un "niente che sia tutto", verso l'"infinito". È qui, dunque, e non nello stile, il registro continuo, mai accantonato o tradito, su cui si svolgono l'unità e la coerenza del pensare e del fare di Calderara.
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L'avanguardia russa, la Siberia e l'Oriente
editore: Skira
pagine: 288
I rituali degli sciamani siberiani, le antichissime sculture funerarie delle steppe, presenza pietrificata di culti arcaici e immortali, le stampe popolari cinesi, le incisioni giapponesi, le teorie teosofiche e antroposofiche e la filosofia indiana sono alcuni degli elementi che hanno ispirato i nuovi artisti e scrittori russi nello sviluppo delle loro posizioni estetiche e teoretiche poco prima della Rivoluzione d'ottobre del 1917. Realizzato in occasione della mostra fiorentina, il volume è dedicato a questa complessa relazione fra l'arte russa e l'Oriente - sia esso l'Oriente russo o l'Estremo Oriente - assegnando un ruolo di rilievo a quegli artisti radicali che influenzarono lo sviluppo dell'arte moderna ormai un secolo fa. Personaggi come Léon Bakst, Alexandre Benois, Pavel Filonov, Natal'ja Goncarova, Wassily Kandinsky, Michail Larionov e Kazimir Malevich erano profondamente consapevoli dell'importanza dell'Oriente per la loro arte, e contribuirono a un ricco dibattito che lasciò un segno profondo e permanente sulla loro pratica artistica. Il catalogo e la mostra mettono anche in relazione gli esponenti principali dell'Avanguardia russa con altri artisti dell'epoca, altrettanto significativi benché forse meno noti, come Nikolaj Kalmakov, Sergej Konenkov e Vasilij Vatagin, di cui alcune opere sono esposte in Occidente per la prima volta.
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Mario Schifano 1960-1970
editore: Skira
pagine: 120
Realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano e curata da Luciano Caprile, la monografia presenta ottanta opere e documenti multimediali del primo decennio di attività di Schifano, che ebbe un ruolo chiave per la successiva evoluzione artistica dell'autore e più in generale nella cultura italiana del tempo. I lavori iniziali di Schifano si possono collegare alla cultura informale, che tuttavia il giovane Mario superò rapidamente a seguito del primo viaggio a New York nel 1962. I soggiorni nella "grande mela" ispirarono in lui una rilettura della Pop Art alla luce della cultura visiva italiana coeva e una riflessione molto personale sulle icone della società dei consumi e sulle immagini pubblicitarie. Attentissimo a tutti i fenomeni della comunicazione visiva, Schifano fu particolarmente affascinato dal mezzo televisivo, tanto da approdare nella seconda metà degli anni '60 a una elaborazione non convenzionale di immagini video prelevate da televisori accesi, immagini spesso drammatiche tratte da eventi significativi della cronaca dell'epoca. Per approfondire questo aspetto della sua ricerca artistica, la monografia riproduce i fotogrammi dei film realizzati dallo stesso Schifano e riporta le interviste da lui rilasciate in merito.
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Edward Munch. 1863-1944
editore: Skira
pagine: 432
Il catalogo, frutto degli sforzi congiunti di dieci studiosi, offre un quadro completo e approfondito di Edvard Munch e del su
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La rinascita. Storie dell'Italia che ce l'ha fatta
editore: Skira
pagine: 200
Come ha fatto un'Italia rasa al suolo dai bombardamenti a rialzarsi, a rinascere, a diventare in pochi anni uno dei leader del
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Fortuny e Wagner. Il wagnerismo nelle arti visive in Italia. Con CD Audio
editore: Skira
pagine: 230
Questo libro e la mostra di cui è espressione sono frutto di un lungo lavoro di ricerca attorno a un tema che non era mai stat
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Edward Hopper
di Foster Carter
editore: Skira
pagine: 240
Edward Hopper è il più popolare e noto artista americano del XX secolo: pittore della vita quotidiana, delle solitudini umane
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Emilio Tadini 1985-1996. I profughi, i filosofi, la città, la notte
editore: Skira
pagine: 224
Questo libro documenta la parte più significativa dei dipinti realizzati da Emilio Tadini tra il 1985 e il 1996-97, proponendosi come logica successione del precedente volume "L'occhio della pittura" pubblicato da Skira nel 2007 e dedicato al lavoro dell'artista dagli esordi al 1985. Fin dall'inizio Tadini sviluppa la propria pittura per grandi temi, popolati da un clima surreale in cui confluiscono elementi letterari e onirici, personaggi fantastici e oggetti quotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e quelle della gravità vengono sovvertite o annullate. Questo nuovo volume, che accompagna un'ampia mostra presso la Fondazione Marconi, presenta appunto le grandi opere e i trittici dedicati ai temi prediletti dall'artista milanese a partire dal 1985, ovvero i profughi e i filosofi che diventano simboli della condizione umana e in particolare di quella del pittore e dello scrittore, la città italiana con il suo fascino e il caos, il buio della notte circondata dal mistero, oltre agli interni, alle nature morte e alle fiabe che anticipano la produzione degli ultimi anni. Introdotto da un testo di Arturo Carlo Quintavalle, che mette a confronto i trittici dei maestri storici e del XX secolo con quelli di Tadini, il volume contiene oltre centosessanta opere riprodotte a colori ed è corredato di una ricca antologia di scritti dei maggiori autori che si sono occupati dell'artista nel periodo preso in esame, oltre che di numerose fotografie e documenti dell'epoca.
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Degas. Capolavori dal Musée D'Orsay
editore: Skira
pagine: 208
Edgar Degas è stato uno dei principali protagonisti della pittura francese della seconda metà dell'Ottocento. Pur condividendo gli ideali impressionisti, assunse tuttavia una posizione del tutto autonoma all'interno del movimento, affrontando differenti temi e padroneggiando le più svariate tecniche di realizzazione. Pubblicata in occasione dell'esposizione torinese, la monografia presenta una selezione di dipinti, disegni e sculture di Degas che ripercorrono l'intero arco artistico di questo grande maestro, che tanto profondamente ha segnato la pittura europea agli albori dell'età moderna. Grazie ai capolavori provenienti dalle raccolte del Musée d'Orsay (che vanta uno dei nuclei più rappresentativi dell'intera produzione dell'artista) è possibile immergersi nelle atmosfere parigine degli artisti, dei letterati, dei caffè e della musica o nei bellissimi, e poco conosciuti, paesaggi francesi. E poi i soggetti più popolari dell'opera del pittore francese: i cavalli (con il famosissimo Défilé), le ballerine, con opere che spaziano in tutte le tecniche (dall'olio al pastello, alla gouache) con capolavori quali Prove di balletto in scena, Arlecchino e Colombina, Fin d'arabesque, oltre a una raccolta di sculture in bronzo, tra le quali spicca la celeberrima Piccola danzatrice di quattordici anni, scultura alta circa un metro e abbigliata con un tessuto di tulle.
Esaurito
Guttuso 1912-2012
editore: Skira
pagine: 264
Guttuso è stato, per oltre cinquant'anni, uno straordinario testimone del nostro tempo, in grado di rappresentare, con le sue opere e con i suoi scritti, la condizione umana con le sue sofferenze, i suoi miti, le sue passioni, politiche e private. Ripercorrerne l'arco creativo, documentando i diversi movimenti artistici di cui fu protagonista, spesso scomodo, e le accese polemiche che lo animarono, è un'opportunità di confrontarsi con un artista che aveva un'idea forte della funzione dell'arte nella società. Dipinti, disegni, bozzetti e figurini rappresentativi dell'intero arco creativo dell'attività artistica del maestro siciliano documentano i diversi momenti espressivi di Guttuso nel volume pubblicato in occasione della prima grande antologica che Roma gli dedica nel centenario della sua nascita. Grazie al lungo lavoro di ricerca compiuto dagli Archivi Guttuso, le opere sono state scelte tra quelle presenti nei più importanti musei italiani ed esteri, oltre che nelle collezioni private più rappresentative. Vengono inoltre presentate le opere che il maestro aveva tenute per sé, nella sua collezione privata: dalle piccole tavolette con le quali, precocissimo, muoveva i primi passi nel mondo della pittura, ai grandi quadri come La Fuga dall'Etna, La Crocifissione, I funerali di Togliatti, Il Caffè Greco, La Vucciria e le nature morte che, negli anni Quaranta, facevano presagire la tragedia della guerra e della catastrofe.
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