Skira: Arte moderna. Cataloghi
Mario Schifano 1960-1970
editore: Skira
pagine: 120
Realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano e curata da Luciano Caprile, la monografia presenta ottanta opere e documenti multimediali del primo decennio di attività di Schifano, che ebbe un ruolo chiave per la successiva evoluzione artistica dell'autore e più in generale nella cultura italiana del tempo. I lavori iniziali di Schifano si possono collegare alla cultura informale, che tuttavia il giovane Mario superò rapidamente a seguito del primo viaggio a New York nel 1962. I soggiorni nella "grande mela" ispirarono in lui una rilettura della Pop Art alla luce della cultura visiva italiana coeva e una riflessione molto personale sulle icone della società dei consumi e sulle immagini pubblicitarie. Attentissimo a tutti i fenomeni della comunicazione visiva, Schifano fu particolarmente affascinato dal mezzo televisivo, tanto da approdare nella seconda metà degli anni '60 a una elaborazione non convenzionale di immagini video prelevate da televisori accesi, immagini spesso drammatiche tratte da eventi significativi della cronaca dell'epoca. Per approfondire questo aspetto della sua ricerca artistica, la monografia riproduce i fotogrammi dei film realizzati dallo stesso Schifano e riporta le interviste da lui rilasciate in merito.
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Edward Munch. 1863-1944
editore: Skira
pagine: 432
Il catalogo, frutto degli sforzi congiunti di dieci studiosi, offre un quadro completo e approfondito di Edvard Munch e del su
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La rinascita. Storie dell'Italia che ce l'ha fatta
editore: Skira
pagine: 200
Come ha fatto un'Italia rasa al suolo dai bombardamenti a rialzarsi, a rinascere, a diventare in pochi anni uno dei leader del
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Fortuny e Wagner. Il wagnerismo nelle arti visive in Italia. Con CD Audio
editore: Skira
pagine: 230
Questo libro e la mostra di cui è espressione sono frutto di un lungo lavoro di ricerca attorno a un tema che non era mai stat
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Edward Hopper
di Foster Carter
editore: Skira
pagine: 240
Edward Hopper è il più popolare e noto artista americano del XX secolo: pittore della vita quotidiana, delle solitudini umane
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Emilio Tadini 1985-1996. I profughi, i filosofi, la città, la notte
editore: Skira
pagine: 224
Questo libro documenta la parte più significativa dei dipinti realizzati da Emilio Tadini tra il 1985 e il 1996-97, proponendosi come logica successione del precedente volume "L'occhio della pittura" pubblicato da Skira nel 2007 e dedicato al lavoro dell'artista dagli esordi al 1985. Fin dall'inizio Tadini sviluppa la propria pittura per grandi temi, popolati da un clima surreale in cui confluiscono elementi letterari e onirici, personaggi fantastici e oggetti quotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e quelle della gravità vengono sovvertite o annullate. Questo nuovo volume, che accompagna un'ampia mostra presso la Fondazione Marconi, presenta appunto le grandi opere e i trittici dedicati ai temi prediletti dall'artista milanese a partire dal 1985, ovvero i profughi e i filosofi che diventano simboli della condizione umana e in particolare di quella del pittore e dello scrittore, la città italiana con il suo fascino e il caos, il buio della notte circondata dal mistero, oltre agli interni, alle nature morte e alle fiabe che anticipano la produzione degli ultimi anni. Introdotto da un testo di Arturo Carlo Quintavalle, che mette a confronto i trittici dei maestri storici e del XX secolo con quelli di Tadini, il volume contiene oltre centosessanta opere riprodotte a colori ed è corredato di una ricca antologia di scritti dei maggiori autori che si sono occupati dell'artista nel periodo preso in esame, oltre che di numerose fotografie e documenti dell'epoca.
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Degas. Capolavori dal Musée D'Orsay
editore: Skira
pagine: 208
Edgar Degas è stato uno dei principali protagonisti della pittura francese della seconda metà dell'Ottocento. Pur condividendo gli ideali impressionisti, assunse tuttavia una posizione del tutto autonoma all'interno del movimento, affrontando differenti temi e padroneggiando le più svariate tecniche di realizzazione. Pubblicata in occasione dell'esposizione torinese, la monografia presenta una selezione di dipinti, disegni e sculture di Degas che ripercorrono l'intero arco artistico di questo grande maestro, che tanto profondamente ha segnato la pittura europea agli albori dell'età moderna. Grazie ai capolavori provenienti dalle raccolte del Musée d'Orsay (che vanta uno dei nuclei più rappresentativi dell'intera produzione dell'artista) è possibile immergersi nelle atmosfere parigine degli artisti, dei letterati, dei caffè e della musica o nei bellissimi, e poco conosciuti, paesaggi francesi. E poi i soggetti più popolari dell'opera del pittore francese: i cavalli (con il famosissimo Défilé), le ballerine, con opere che spaziano in tutte le tecniche (dall'olio al pastello, alla gouache) con capolavori quali Prove di balletto in scena, Arlecchino e Colombina, Fin d'arabesque, oltre a una raccolta di sculture in bronzo, tra le quali spicca la celeberrima Piccola danzatrice di quattordici anni, scultura alta circa un metro e abbigliata con un tessuto di tulle.
Esaurito
Guttuso 1912-2012
editore: Skira
pagine: 264
Guttuso è stato, per oltre cinquant'anni, uno straordinario testimone del nostro tempo, in grado di rappresentare, con le sue opere e con i suoi scritti, la condizione umana con le sue sofferenze, i suoi miti, le sue passioni, politiche e private. Ripercorrerne l'arco creativo, documentando i diversi movimenti artistici di cui fu protagonista, spesso scomodo, e le accese polemiche che lo animarono, è un'opportunità di confrontarsi con un artista che aveva un'idea forte della funzione dell'arte nella società. Dipinti, disegni, bozzetti e figurini rappresentativi dell'intero arco creativo dell'attività artistica del maestro siciliano documentano i diversi momenti espressivi di Guttuso nel volume pubblicato in occasione della prima grande antologica che Roma gli dedica nel centenario della sua nascita. Grazie al lungo lavoro di ricerca compiuto dagli Archivi Guttuso, le opere sono state scelte tra quelle presenti nei più importanti musei italiani ed esteri, oltre che nelle collezioni private più rappresentative. Vengono inoltre presentate le opere che il maestro aveva tenute per sé, nella sua collezione privata: dalle piccole tavolette con le quali, precocissimo, muoveva i primi passi nel mondo della pittura, ai grandi quadri come La Fuga dall'Etna, La Crocifissione, I funerali di Togliatti, Il Caffè Greco, La Vucciria e le nature morte che, negli anni Quaranta, facevano presagire la tragedia della guerra e della catastrofe.
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Collezionismo librario e biblioteche d'autore. Viaggio negli archivi culturali. Quaderni di Apice 5
editore: Skira
pagine: 80
Le biblioteche e le collezioni private possono essere studiate come un archivio personale: dediche, postille, annotazioni sui margini delle pagine, sottolineature, lettere o foglietti aggiunti ai libri permettono di testimoniare l'attività intellettuale, la rete di relazioni, il contesto storico-culturale del loro possessore. Da queste considerazioni ha preso corpo l'idea di dedicare il quinto Quaderno ad alcune importanti biblioteche di collezionisti presenti in Apice Archivi della Parola, dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale, dell'Università degli Studi di Milano: vi sono prime edizioni della letteratura italiana del Novecento, raccolte di testi per bambini, libri rari sull'America del sud, un'ampia raccolta di riviste satiriche e una delle più importanti collezioni di libri di medicina d'Europa.
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La transavanguardia italiana
di Achille Bonito Oliva
editore: Skira
pagine: 352
L'area culturale in cui opera la ricerca degli anni ottanta è quella della transavanguardia, che considera il linguaggio come uno strumento di transizione, di passaggio da un'opera all'altra, da uno stile all'altro. Le neoavanguardie del secondo dopoguerra si sviluppano secondo un'idea evoluzionistica darwiniana, trovando i loro antenati nelle avanguardie d'inizio Novecento e in una visione lineare della storia come progresso e superamento dei conflitti e delle differenze. La transavanguardia invece opera fuori da queste coordinate obbligate, seguendo un atteggiamento nomade, un'attenzione policentrica e disseminata, che non si pone più in termini di contrapposizione frontale ma di attraversamento incessante di ogni contraddizione e di ogni luogo comune, anche quello di originalità tecnica e operativa. In tal senso la transavanguardia è un'area indefinita che accomuna gli artisti non per tendenze e affinità linguistiche, bensì per atteggiamento e filosofia dell'arte e per la comprensione che il tessuto della cultura cresce non solo verso l'alto ma si sviluppa anche verso il basso, attraverso l'autonomia di radici antropologiche che tendono comunque tutte ad affermare la biologia dell'arte.
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Giovanni Boldini. Catalogo generale dei disegni
editore: Skira
pagine: 1736
Nella sua lunga vita, conclusasi a Parigi nel 1931, Boldini realizzò un'ingente quantità di disegni, spaziando con singolare v
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