Società Editrice Fiorentina: Studi
Quella specie di lingua letteraria provincialesca. Sui manualisti postunitari per la correzione dei regionalismi
di Antonio Vinciguerra
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 224
Nei primi decenni postunitari maturò una piena e più diffusa consapevolezza dell'esistenza di varietà geografiche dell'italian
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L'officina sperimentale di Goldoni. Da «La donna volubile» a «La donna vendicativa»
di Giulia Tellini
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 264
1751-1753: gli ultimi due anni al Sant'Angelo segnano nella carriera di Goldoni un punto di svolta
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Cantari della Guerra di Pisa
di Antonio Pucci
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 135
La battaglia di Cascina (28 luglio 1364) rimase a lungo nella coscienza storica dei Fiorentini come un'eclatante vittoria cont
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La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento
di Marco Villoresi
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 271
"Chi mi darà la voce e le parole?" Questo suggestivo verso del Boiardo viene enfaticamente riproposto dall'Ariosto
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«Al suon di questa cetra». Ricerche sulla poesia orale del Rinascimento
di Luca Degl'Innocenti
editore: Società Editrice Fiorentina
Perché mai, se un poeta del Rinascimento dice «leggi quel che scrivo» crediamo che faccia sul serio, ma se dice «ascolta quel che canto» pensiamo a una figura retorica? Forse perché a quel tempo la circolazione scritta della poesia era normale e quella orale invece no? O forse perché sembra così a noi oggi, che i testi di allora li leggiamo soltanto ma non li ascoltiamo ormai più? Questo libro mostra che di solito la risposta giusta è la seconda. Partendo dal caso dell'Altissimo, celebre canterino improvvisatore, e arrivando a quello di Machiavelli, riscoperto improvvisatore anch'egli, vi si incontrano strada facendo umili cantimpanca e grandi editori, autori cavallereschi e artisti inventori, illustri letterati e oscuri ciarlatani, tutti accomunati dalla pratica orale della poesia. Una poesia "orale" non certo perché estranea alla scrittura, con la quale anzi dialoga fittamente, ma perché diffusa e goduta comunemente attraverso voci, suoni, musiche e presenze. Le analisi testuali, le ricerche iconografiche, le indagini biografiche e le scoperte bibliografiche che si alternano in queste pagine rivelano che questo era il caso di gran parte della poesia narrativa, lirica e morale del Rinascimento, e che per molti poeti del tempo cantare «al suon di questa cetra» non era affatto una finzione retorica, ma un modo reale di fare poesia.
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La struttura dell'argomentazione nella «Retorica» di Aristotele
di Simone Fagioli
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 124
La Retorica di Aristotele, considerata per molti secoli un'opera minore rispetto all'intero corpus aristotelicum, è la prima sistematizzazione filosofico-razionale della retorica come teoria generale dell'argomentazione, nella storia della filosofia occidentale. Scritta in due diversi momenti della vita del filosofo greco, quest'opera mostra uno spaccato della vita e del contesto socio-politico-culturale dell'Atene del IV secolo a.C., nel periodo in cui si colgono già i segni della crisi imminente. In questo lavoro, si affronta la composizione, la struttura generale, la storia e l'influenza della Retorica. Tuttavia, si è focalizzata l'attenzione soprattutto sulla struttura dell'argomentazione, nelle sue molteplici forme e nei suoi elementi costitutivi, portando alla luce alcuni aspetti originali e inediti. Infine, attraverso una dettagliata analisi, si sono analizzati i punti qualificanti, che legano la retorica alla dialettica, alla politica e alla morale.
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Lettres inédites de la contesse d'Albany a ses amis de Sienne
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 508
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Avventure, itinerari e viaggi letterari. Studi per Roberto Fedi
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 556
Questo volume raccoglie i contributi che quarantaquattro studiosi (italiani, americani, canadesi, francesi) hanno voluto dedic
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Montale «par lui-même». Interviste, confessioni, autocommenti 1920-1981
di Francesca Castellano
editore: Società Editrice Fiorentina
Nel lunghissimo arco temporale che separa il 1920 dal 1981 Eugenio Montale si è ripetutamente cimentato, dapprima a intermittenze rade e un poco casuali, con il progressivo trascorrere degli anni in modo più sistematico, con le molteplici forme del racconto di sé: quasi sempre su sollecitazione di un intervistatore o di una intervistatrice, con i quali ha messo in scena un vero e proprio braccio di ferro, stabilendo una sottile e spesso callida dialettica di cose dette e taciute, di confessioni e autocensure, di autointerpretazioni e depistaggi. Scontata la costitutiva ambiguità del 'genere', Francesca Castellano prende per la prima volta in esame lo sterminato palmarès delle testimonianze autobiografiche e autocritiche di Montale (quasi trecento, mai integralmente raccolte in volume), offrendone una ragionata fenomenologia diacronica e sincronica e indicando le fondamentali linee di forza di un autoritratto apparentemente 'involontario', in realtà affidato dal poeta alla scrittura degli altri con una lucida, ironica determinazione.
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Sacrosante parole. Devozione e letteratura nella Toscana del Rinascimento
di Marco Villoresi
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 256
Per rintracciare e far emergere i singolari legami tra devozione e letteratura, Firenze e la Toscana del Rinascimento risultano essere uno spazio territoriale e cronologico ideale, peraltro contraddistinto dalla presenza di grandi personalità religiose (sant'Antonino, san Bernardino da Siena, Savonarola ecc.). In particolare, sono gli anni della cripto-signoria medicea (1434-1494) a offrire una documentazione di rilievo, sia sul piano quantitativo che, talora, su quello qualitativo. Episodi di cronaca spirituale e di esperienza e pratica di culto favoriscono la creazione di testi di varia natura, specie in lingua volgare: laudi, sacre rappresentazioni, poemetti agiografici, rassegne di miracoli, celebrazioni di sacre reliquie ecc. Si tratta di un patrimonio ricchissimo e in gran parte trascurato, se non sostanzialmente negletto, dalle nostre storie letterarie: un patrimonio che, però, oltre a farci rileggere opere che recano firme di pregio della poesia italiana - si pensi a un Lorenzo de' Medici o a un Luigi Pulci -, consente di porre alla ribalta alcuni scrittori, come Feo Belcari e Castellano Castellani, come Lorenzo d'Albizo e Bernardo Giambullari, meritevoli di maggiore attenzione critica, invitandoci, infine, a fare la conoscenza di curiose figure di mestieranti, di improvvisatori e improvvisati compositori di rime, che pure seppero compiacere una larga parte del pubblico rinascimentale.
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Fra letterati e galantuomini
Notizie e inediti del primo Baretti inglese
di Savoia Francesca
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 256
A tutt'oggi, una valutazione critica di Giuseppe Baretti davvero complessiva ed equilibrata, vale a dire una valutazione che r
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Dalla parte dei poeti: da Metastasio a Montale
Dieci saggi di metrica e stilistica tra Settecento e Novecento
di Lavezzi Gianfranca
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 264
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