Nel lunghissimo arco temporale che separa il 1920 dal 1981 Eugenio Montale si è ripetutamente cimentato, dapprima a intermittenze rade e un poco casuali, con il progressivo trascorrere degli anni in modo più sistematico, con le molteplici forme del racconto di sé: quasi sempre su sollecitazione di un intervistatore o di una intervistatrice, con i quali ha messo in scena un vero e proprio braccio di ferro, stabilendo una sottile e spesso callida dialettica di cose dette e taciute, di confessioni e autocensure, di autointerpretazioni e depistaggi. Scontata la costitutiva ambiguità del 'genere', Francesca Castellano prende per la prima volta in esame lo sterminato palmarès delle testimonianze autobiografiche e autocritiche di Montale (quasi trecento, mai integralmente raccolte in volume), offrendone una ragionata fenomenologia diacronica e sincronica e indicando le fondamentali linee di forza di un autoritratto apparentemente 'involontario', in realtà affidato dal poeta alla scrittura degli altri con una lucida, ironica determinazione.
Montale «par lui-même». Interviste, confessioni, autocommenti 1920-1981
| Titolo | Montale «par lui-même». Interviste, confessioni, autocommenti 1920-1981 |
| Autore | Francesca Castellano |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Studi, 20 |
| Editore | Società Editrice Fiorentina |
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| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788860323989 |
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