Società Editrice Fiorentina
Noster delectat error. L'errore tra filologia e letteratura
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 336
Nelle lingue classiche le parole che esprimevano il concetto di errore si contraddistinguono per una ricchezza semantica strao
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L'illustre volgare. Riletture, riscritture e traduzioni dantesche nelle lingue romanze
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 162
Dante fu traduttore e riscrittore - ci ricorda Luca Azzetta - di autori latini, francesi e provenzali
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Geografie interiori: mappare l'interiorità nel cristianesimo, nell'ebraismo e nell'islam medievali
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 240
Il libro presenta i risultati di una ricerca finanziata dall'Ateneo di Firenze nel settore dei Progetti strategici, che è stat
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La raccolta di rime per Michelangelo
di Vittoria Colonna
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 352
Nel 1539-1540 Vittoria Colonna donò a Michelangelo una raccolta di rime, l'unica da lei personalmente allestita
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Scritti biografici e polemici. Petri Bembi vita. Gasparis Contareni vita. Dissertatio adversus Petrum Paulum Vergerium
di Giovanni Della Casa
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 368
Scritte in aureo latino nella fase finale della sua esistenza, dalla metà del 1550 al 1555-1556, la «Petri Bembi vita», la «Ga
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L'officina sperimentale di Goldoni. Da «La donna volubile» a «La donna vendicativa»
di Giulia Tellini
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 264
1751-1753: gli ultimi due anni al Sant'Angelo segnano nella carriera di Goldoni un punto di svolta
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Tra norma e descrizione: gli «Avvertimenti» di Salviati nella tradizione grammaticale italiana (secoli XVI-XIX)
di Francesca Cialdini
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 160
I due volumi degli «Avvertimenti della lingua sopra 'l Decamerone» (1584-1586) di Lionardo Salviati rappresentano un momento i
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Il poema epico rinascimentale e l'«Iliade»: dal Trissino al Tasso
di Federico Di Santo
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 352
Quasi del tutto trascurato dalla critica, il rapporto di modellizzazione che lega la "Gerusalemme liberata" all'"Italia libera
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Le verità del velo
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 324
Questo volume scaturisce da un progetto che è stato al tempo stesso didattico, di ricerca e infine editoriale e si è sviluppat
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Cantari della Guerra di Pisa
di Antonio Pucci
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 135
La battaglia di Cascina (28 luglio 1364) rimase a lungo nella coscienza storica dei Fiorentini come un'eclatante vittoria cont
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La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento
di Marco Villoresi
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 271
"Chi mi darà la voce e le parole?" Questo suggestivo verso del Boiardo viene enfaticamente riproposto dall'Ariosto
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«Al suon di questa cetra». Ricerche sulla poesia orale del Rinascimento
di Luca Degl'Innocenti
editore: Società Editrice Fiorentina
Perché mai, se un poeta del Rinascimento dice «leggi quel che scrivo» crediamo che faccia sul serio, ma se dice «ascolta quel che canto» pensiamo a una figura retorica? Forse perché a quel tempo la circolazione scritta della poesia era normale e quella orale invece no? O forse perché sembra così a noi oggi, che i testi di allora li leggiamo soltanto ma non li ascoltiamo ormai più? Questo libro mostra che di solito la risposta giusta è la seconda. Partendo dal caso dell'Altissimo, celebre canterino improvvisatore, e arrivando a quello di Machiavelli, riscoperto improvvisatore anch'egli, vi si incontrano strada facendo umili cantimpanca e grandi editori, autori cavallereschi e artisti inventori, illustri letterati e oscuri ciarlatani, tutti accomunati dalla pratica orale della poesia. Una poesia "orale" non certo perché estranea alla scrittura, con la quale anzi dialoga fittamente, ma perché diffusa e goduta comunemente attraverso voci, suoni, musiche e presenze. Le analisi testuali, le ricerche iconografiche, le indagini biografiche e le scoperte bibliografiche che si alternano in queste pagine rivelano che questo era il caso di gran parte della poesia narrativa, lirica e morale del Rinascimento, e che per molti poeti del tempo cantare «al suon di questa cetra» non era affatto una finzione retorica, ma un modo reale di fare poesia.
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