fbevnts Tutti i libri editi da Società Editrice Fiorentina - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 2
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Società Editrice Fiorentina

Le verità del velo

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 324

Questo volume scaturisce da un progetto che è stato al tempo stesso didattico, di ricerca e infine editoriale e si è sviluppat
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24,00

Cantari della Guerra di Pisa

di Antonio Pucci

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 135

La battaglia di Cascina (28 luglio 1364) rimase a lungo nella coscienza storica dei Fiorentini come un'eclatante vittoria cont
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20,00

Poesie

di Niccolò Tommaseo

editore: Società Editrice Fiorentina

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48,00

La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento

di Marco Villoresi

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 271

"Chi mi darà la voce e le parole?" Questo suggestivo verso del Boiardo viene enfaticamente riproposto dall'Ariosto
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18,00

«Al suon di questa cetra». Ricerche sulla poesia orale del Rinascimento

di Luca Degl'Innocenti

editore: Società Editrice Fiorentina

Perché mai, se un poeta del Rinascimento dice «leggi quel che scrivo» crediamo che faccia sul serio, ma se dice «ascolta quel che canto» pensiamo a una figura retorica? Forse perché a quel tempo la circolazione scritta della poesia era normale e quella orale invece no? O forse perché sembra così a noi oggi, che i testi di allora li leggiamo soltanto ma non li ascoltiamo ormai più? Questo libro mostra che di solito la risposta giusta è la seconda. Partendo dal caso dell'Altissimo, celebre canterino improvvisatore, e arrivando a quello di Machiavelli, riscoperto improvvisatore anch'egli, vi si incontrano strada facendo umili cantimpanca e grandi editori, autori cavallereschi e artisti inventori, illustri letterati e oscuri ciarlatani, tutti accomunati dalla pratica orale della poesia. Una poesia "orale" non certo perché estranea alla scrittura, con la quale anzi dialoga fittamente, ma perché diffusa e goduta comunemente attraverso voci, suoni, musiche e presenze. Le analisi testuali, le ricerche iconografiche, le indagini biografiche e le scoperte bibliografiche che si alternano in queste pagine rivelano che questo era il caso di gran parte della poesia narrativa, lirica e morale del Rinascimento, e che per molti poeti del tempo cantare «al suon di questa cetra» non era affatto una finzione retorica, ma un modo reale di fare poesia.
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16,00

Per Lanfranco Caretti

editore: Società Editrice Fiorentina

"Già nel 1985, nel momento in cui, con il compiersi dei suoi settant'anni, Lanfranco Caretti lasciava l'insegnamento universitario per andare - come allora si diceva, e le norme prevedevano - "fuori ruolo", gli allievi allestirono una miscellanea in onore del Maestro: ne uscirono i due imponenti tomi dal titolo Studi di filologia e critica offerti dagli allievi a Lanfranco Caretti, di complessive 952 pagine, un'impresa (senza Tabula gratulatoria, per espressa e categorica volontà del festeggiato) resa possibile dalla devota generosità del direttore della Salerno Editrice, Enrico Malato. L'opera fu presentata all'Accademia Fiorentina della Colombaria, mercoledì 16 aprile 1986, insieme con il numero speciale della rivista «Filologia e Critica» (Omaggio a Lanfranco Caretti, x, fascicoli I-III, maggio-dicembre 1985, pp. 552), anch'esso dedicato - doverosamente, si direbbe - al "trovatore" geniale del binomio poi divenuto il titolo stesso della rivista. In quella data, presentatori d'eccezione furono Eugenio Garin, Giuliano Innamorati, Giorgio Luti, Claudio Varese: ebbe ben ragione Caretti, nella sua cordiale replica, a definirsi «un uomo fortunato», attorniato com'era nella sua robusta e sempreverde terza età da tanta dovizia di colleghi-amici, e da una corona nutrita di allievi, allora nel primo rigoglio della loro piena assunzione di responsabilità accademiche."
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35,00

La struttura dell'argomentazione nella «Retorica» di Aristotele

di Simone Fagioli

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 124

La Retorica di Aristotele, considerata per molti secoli un'opera minore rispetto all'intero corpus aristotelicum, è la prima sistematizzazione filosofico-razionale della retorica come teoria generale dell'argomentazione, nella storia della filosofia occidentale. Scritta in due diversi momenti della vita del filosofo greco, quest'opera mostra uno spaccato della vita e del contesto socio-politico-culturale dell'Atene del IV secolo a.C., nel periodo in cui si colgono già i segni della crisi imminente. In questo lavoro, si affronta la composizione, la struttura generale, la storia e l'influenza della Retorica. Tuttavia, si è focalizzata l'attenzione soprattutto sulla struttura dell'argomentazione, nelle sue molteplici forme e nei suoi elementi costitutivi, portando alla luce alcuni aspetti originali e inediti. Infine, attraverso una dettagliata analisi, si sono analizzati i punti qualificanti, che legano la retorica alla dialettica, alla politica e alla morale.
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14,00

Un romanzo di crisi. «Il Mambriano» del Cieco da Ferrara

di Elisa Martini

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 418

Collocata tra l'interruzione dell'"Innamorato" e la nascita del Furioso, il "Mambriano" del Cieco da Ferrara è un'opera ancora avvolta da troppo mistero e sostanzialmente da riscoprire. Pubblicato postumo nel 1509, questo poema cresciuto nella Mantova gonzaghesca - rappresenta una tappa obbligata nel percorso della storia del romanzo cavalleresco in area padana: esso infatti, offrendo una via alternativa alle numerose "giunte" ai tre libri boiardeschi, non solo rivendica una propria fisionomia e identità, ma, soprattutto, si connota, per il suo autore, come uno strumento di lotta contro la crisi incipiente che va colpendo, tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, il sistema corte. Mediante una profonda sperimentazione riguardante la varia cultura cortese rivissuta all'interno del genere cavalleresco, il Cieco vuol consegnare al mondo delle corti ormai in rovina un prodotto in cui riconoscersi. Il poema diviene, così, un ultimo baluardo di resistenza, che già mostra, però, quella via di follia che sarà propria del "Furioso".
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28,00

Quando i valori prendono vita. Il lato umano della rivoluzione egiziana

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 46

"Scrivere il catalogo della mostra 'Quando i valori prendono vita' non significa soltanto raccogliere i testi e le immagini dei suoi pannelli in un volume che si può sfogliare, aggiungendo qualche asettica informazione sul gruppo SWAP - Share With All People, che ha allestito questa mostra e l'ha portata in giro per l'Italia. Scrivere il catalogo di questa mostra significa anche, e soprattutto, presentare un'esperienza viva d'incontro, amicizia, crescita insieme e condivisione con gli altri, capace di coinvolgere proprio nel senso di accogliere in sé - molte altre persone e, in fin dei conti, donare fiducia nella possibilità - anzi, nella realtà già in atto - di una gioiosa convivenza e di una rispettosa amicizia fra 'differenze', siano esse culturali, religiose, politiche, o semplicemente fra persona e persona. Questa mostra e questo catalogo, dunque, sono uno strumento per trasmettere, a quanti vorranno coglierla, la speranza che il gruppo SWAP rappresenta, magari entrando a farne parte, ciascuno laddove si trova a condurre la propria esistenza." (dall'Introduzione)
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9,00

L'oceano del mistero

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 245

In un avventuroso susseguirsi di avvenimenti il filosofo ortodosso ucraino Aleksandr Filonenko incontra squarci d'Italia e di mondo cattolico offrendo al pubblico la sua testimonianza e dialogando appassionatamente con piccoli e grandi. Questo libro affronta - con tremore e decisione - le domande eterne dell'uomo e riporta in primo piano parole oggi spesso svuotate della loro forza originale: stupore, bellezza, amicizia, gratuità, umiltà, pazienza e compassione acquistano nel suo discorso lo spessore di volti concreti che le avvicinano al cuore di chi ascolta rendendole nuovamente vive e attraenti. Elena Mazzola si è assunta il compito di raccontare questi avvenimenti di amicizia dando spazio e voce ai loro protagonisti che sembrano invitare il lettore a immergersi con loro in quell'oceano del mistero che è la realtà. Prfazione di Francesco Braschi.
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Là dove non esiste paura. Percorsi e forme del «pensare in musica» nella poesia di Giorgio Caproni

di Lorenzo Peri

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 248

Nel tentativo di stabilire un saldo discrimine tra "musicalità" e "musicalization of literature", questo libro analizza l'interferenza della scrittura musicale nella versificazione e nella progettazione delle raccolte poetiche di Giorgio Caproni. Se gli studi critici avevano finora evidenziato la disseminazione nell'opera in versi di tessere lessicali variamente ascrivibili a una sfera "musicale", ancora poca attenzione è stata posta sulla verifica della relazione profonda, ossia a livello tecnico, tra le raccolte del secondo Caproni e il modello (o i modelli) della scrittura musicale. Per la prima volta, Lorenzo Peri ha tracciato i percorsi e le forme della ricezione del linguaggio musicale a partire dalla convinzione che sia necessario coinvolgere nell'indagine non solo le occorrenze esplicite, ma anche le dinamiche sotterranee appena percepibili nella filigrana dei testi. Alternando analisi filologica e riflessione teorica, questa monografia riordina le forme linguistiche riconducibili alla "fenomenologia dell'estroversione" nell'orizzonte di ciò che si qualifica come contenuto manifesto; all'introduzione del polo oppositivo è affidata invece l'individuazione del contenuto latente, volto a dare conto di quel reticolo di relazioni soggiacenti che rappresenta, nel caso di Caproni, il campo privilegiato per lo studio dell'incidenza della musica nella poesia.
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Il luogo della memoria. L'opera di Beato Angelico nel convento di San Marco a Firenze

di Mariella Carlotti

editore: Società Editrice Fiorentina

pagine: 108

"L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante". Perché questa intuizione di Pavese non resti una suggestione estetica, ma diventi un'esperienza, la vita di ognuno di noi ha bisogno di un luogo che renda presente l'ideale e richiami continuamente la coscienza. Un luogo il cui modello ideale sono stati per secoli monasteri e conventi: una casa tra le nostre case, in cui la memoria dello scopo del vivere sia quotidianamente sostenuta e renda denso l'istante. Il convento domenicano di San Marco a Firenze fu affrescato da Beato Angelico, un frate dell'Ordine, che sentiva in sé questa urgenza ideale e la espresse con la genialità che gli era propria, quella di un grande artista del Rinascimento. È nato così un luogo di memoria, un luogo in cui la bellezza dell'arte è tutta piegata a sostenere la coscienza di uomini che volevano vivere l'ideale in tutte le pieghe della vita.
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