"Chi mi darà la voce e le parole?" Questo suggestivo verso del Boiardo viene enfaticamente riproposto dall'Ariosto. Tra i tanti legami che tengono ben stretti "L'Orlando innamorato" e "L'Orlando furioso", quel verso condiviso ci dice che la poesia cavalleresca gioca la sua partita artistica più importante nel rapporto di mutua collaborazione tra la voce e le parole. Ci dice, a noi che siamo abituati a leggerli in silenziosa solitudine, che questi testi hanno un'intima propensione alla resa spettacolare: vennero composti anche per essere cantati e, di conseguenza, ascoltati da un pubblico presente e partecipe, quello che, nelle sale di corte come nelle piazze, godeva dell'arte performativa dei cantastorie. I percorsi affrontati in questo volume, spesso disponibili alla divagazione, ci aiutano a osservare vasti orizzonti culturali e letterari. Incentrate sulla realtà fiorentina nel periodo che va dal tardo Trecento al primo Cinquecento, altre libere perlustrazioni ci orientano nei singoli generi (quello comico, oltre a quello cavalleresco), agevolano la mappatura di contenuti, modalità espressive e formali, consentono l'incontro con scrittori capaci di dare una forte impronta al codice letterario entro cui operano, come Burchiello e Andrea da Barberino. Viene più facile, poi, incontrare anche Pulci, Lorenzo o Machiavelli, riascoltare le loro voci, rileggere le loro parole.
La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento
| Titolo | La voce e le parole. Studi sulla letteratura del Medioevo e del Rinascimento |
| Autore | Marco Villoresi |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Studi |
| Editore | Società Editrice Fiorentina |
| Formato |
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| Pagine | 271 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788860323996 |
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