Che fosse impacciato o ansioso, involontariamente comico o eccessivamente freddoloso, esasperatamente lento o svagato, teatrale o penoso, plateale o manieroso, arrogante o persino minaccioso, il lettore di manoscritti - ovvero un individuo sconosciuto che soleva infilarsi con ogni scusa più o meno plausibile in casa degli scrittori e, più in generale, degli intellettuali tardo-ottocenteschi per lanciarsi in interminabili, grottesche e talvolta persino pericolose prolusioni dei loro manoscritti - era una vera e propria calamità ai tempi del De Amicis. In questa opera spassosa, partendo dalle sue personali esperienze il grande scrittore di Oneglia tratteggia i caratteri di questi curiosi personaggi, pennellando con sagacia uno dei più curiosi e dimenticati costumi della sua epoca, quando ancora il grande intellettuale non era inarrivabile e dietro un'umanità tra le più varie c'era ancora la speranza di trovare una strada per farsi ascoltare. Prefazione di Barbara Fermi. Introduzione di Ugo Mancini.
I lettori di manoscritti
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| Titolo | I lettori di manoscritti |
| Autore | Edmondo De Amicis |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | iSaggi |
| Editore | Infinito Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 70 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788868618735 |
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