Viella: La memoria restituita
Le virtù più che virili. Le lettere familiari di Beatrice Caetani Cesi (1557-1608)
editore: Viella
pagine: 120
L'epistolario di Beatrice Caetani, rara testimonianza di scrittura femminile nel secondo Cinquecento, ci illustra uno spaccato
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Un monastero di famiglia. Il diario delle barberine della SS. Incarnazione (secc. XVII-XVIII)
editore: Viella
pagine: 464
Il monastero delle carmelitane della SS. Incarnazione venne fondato a Roma nel 1639 da papa Urbano Vili Barberini per accogliere soprattutto le donne appartenenti alla sua famiglia destinate a prendere i voti o rimaste vedove: divenne perciò noto tra la popolazione romana come la comunità delle "barberine". Il Diario qui pubblicato, scritto da più mani, costituisce un notevole esempio di cronaca monastica e narra gli eventi accaduti all'interno delle mura claustrali a partire dalla fondazione fino al 1781. Esso registra gli ingressi in clausura e gli avvenimenti principali della vita conventuale e delinea anche un articolato ritratto del ruolo non solo spirituale e devozionale ma pure politico e sociale svolto da una comunità tra le più ricche e ricercate dalla nobiltà cittadina. Con La memoria restituita prende avvio, per la prima volta in Italia, la pubblicazione di una collana di testi prodotti da donne dal tardo medioevo all'età contemporanea. L'analisi delle forme e dei contenuti dell'accesso femminile alla scrittura e alla lettura è in grado di illuminare una serie di processi europei di grande rilievo non solo per la storia di genere, ma anche per altri ambiti di ricerca che da essa hanno ricevuto impulso, nuove domande e rinnovata linfa: la storia dell'istruzione e dell'alfabetizzazione, quella economica e politica, la storia della famiglia, della socialità e dei rapporti affettivi. Con un saggio introduttivo di Gabriella Zarri.
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L'Italia esplode. Diario dell'anno 1952
di Irene Brin
editore: Viella
pagine: 235
Il racconto ci restituisce i grandi personaggi dell'epoca con i quali Irene e il marito Gaspero del Corso, fondatori della gal
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La rivoluzione in convento
Le memorie di Anna Vittoria Dolara (secc. XVIII-XIX)
editore: Viella
pagine: 328
Le Memorie del monastero dei SS
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Le cronache di Santa Cecilia
Un monastero femminile a Roma in età moderna
di Anonimo
editore: Viella
pagine: 328
Come si viveva in un prestigioso chiostro romano tra Cinquecento e Settecento? Quali erano i rapporti che le monache intratten
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Rubare le anime. Il diario del rapimento di Anna del Monte, ebrea romana
editore: Viella
pagine: 240
Come si difende il diritto alla libertà di fede e alla propria identità contro i tentativi di conversione forzata? Anna del Mo
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Da gentildonna a cantante. Lettere di Violante Camporese Giustiniani
editore: Viella
pagine: 280
Un epistolario inedito ci permette di delineare la figura di Violante Camporese Giustiniani, grande soprano del primo Ottocent
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Scritture di donne
editore: Viella
pagine: 408
Quanto, come e cosa scrivevano le donne del passato? Quali sono state le trasformazioni del rapporto delle donne con la pagina scritta? Esiste una specificità della scrittura femminile? Ad almeno alcune di queste domande cerca di rispondere il volume, indagando sulle finalità e sui livelli di consapevolezza con cui le donne di diversi ambienti sociali e culturali hanno utilizzato e vissuto il mezzo della scrittura nella vita privata e pubblica, e analizzando i lunghi processi attraverso i quali le donne sono passate da una pratica della scrittura strettamente domestica a un uso pubblico o addirittura professionale, anche a costo di trasgressioni, diffidenze e controlli.
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A corte e in guerra. Il memoriale segreto di Anna De Cadilhac
editore: Viella
pagine: 208
Dalle carte riscoperte in un archivio riemerge un profilo di donna sfuggente e contraddittorio, in continua lotta con i suoi l
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La mia vita universitaria. Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista (1937-1941)
di Musine Kokalari
editore: Viella
pagine: 220
Musine Kokalari (1917-1983) è stata la prima, grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, sensibile alla nascente "questione femminile" e alla miseria delle società rurali da lei denunciata in intensi, partecipati racconti. Nel 1938 è a Roma per laurearsi in lettere. Impegnata nella costruzione di un'Albania democratica, nel 1946 viene additata dal regime comunista quale "sabotatrice e nemica del popolo" e condannata al carcere e all'isolamento forzato fino alla morte, avvenuta nel 1983. "La mia vita universitaria" è la sua autobiografia giovanile e vede solo oggi la luce, in quello stesso italiano in cui fu composta a Roma durante il fascismo. Pensate per essere libro, queste memorie rivelano la sensibilità umana, poetica, antropologica della scrittrice che si cimenta in una lingua e un paese non suoi. Una lingua e una penisola, però, anche sue, dal momento che dal 1939 l'Albania si trovava sotto l'occupazione dell'Italia fascista. In questo diario l'albanese musulmana si confronta con un mondo romano, maschile, fascista, cristiano narrato con la curiosità dell'intellettuale. Cancellata negli anni del regime, è riconosciuta oggi in Albania "Onore della Nazione".
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L'ultima estate di Contessa Lara. Lettere dalla Riviera (1896)
editore: Viella
pagine: 179
Contessa Lara (Evelina Cattermole) appartiene a quella nutrita schiera di poetesse, scrittrici e giornaliste che nella seconda
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