Adelphi: Gli Adelphi
Le radici dell'ayurveda
editore: Adelphi
pagine: 456
Quando nel V secolo il pellegrino buddhista cinese Faxian visitò l'opulenta città indiana di Pataliputra, rimase colpito dalla
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Confessioni estatiche
di Buber Martin
editore: Adelphi
pagine: 256
... l'antologia di Buber resta il più bel breviario di mistica che io abbia mai letto. In una materia così difficile, Buber conserva lo sguardo preciso, quando si rifiuta di spiegare la mistica dal punto di vista psicologico, fisiologico o patologico" ... Non vorrei proporre gradini o supremazie nella vita dello spirito, affermando che la mistica è la suprema attività spirituale dell'uomo. Lo è nel senso più semplice: non perché essa sia più nobile della filosofia o della letteratura o dell'arte - ma per il fatto che il mistico attraversa con violenza quasi demoniaca il territorio della filosofia e della letteratura, della religione, della morale e dell'estetica, lo lacera, lo spezza, ed esce al di sopra, in quel lago infinito dell'anima che egli solo conosce." (Pietro Citati).
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Al paese dei Tarahumara e altri scritti
di Antonin Artaud
editore: Adelphi
pagine: 252
Antonin Artaud cercava, al Messico, i Tarahumara - la "razza degli uomini perduti" - e, introdotto nella tribù, si troverà rovesciato e quasi inchiodato per sempre "dall'altra parte delle cose", che era già la condizione naturale della sua coscienza e il suo destino. Artaud racconterà questo viaggio in "Al paese dei Tarahumara", il suo libro più perfetto, scritto sulla superficie di un metallo abbacinante. Qui si trovano i suoi testi più difficili e più ricchi. Nessuno schermo copre la sua voce, ogni pretesto deviante è caduto.
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Le nove porte. I segreti del chassidismo
di Jirí Langer
editore: Adelphi
pagine: 300
"Dallo speciale mondo chiuso e anacronistico delle comunità chassidiche sperdute nelle grandi gelide pianure orientali non s'innalzerà mai più una voce. Il libro del ceco Jirí Langer "Le nove porte" è il documento meno mediato di cui oggi si possa disporre per avvicinare l'oscuro e luminoso regno dei chassidim, cuore di quell'universo perduto." (Sergio Quinzio)
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Bianco su nero
di Rubén Gallego
editore: Adelphi
pagine: 187
Mosca, 20 settembre 1968. Rubén nasce affetto da paralisi cerebrale: le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita. Dopo poco più di un anno sarà separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell'uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all'inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero.
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Kafka
di Citati Pietro
editore: Adelphi
pagine: 378
Fin dalle prime pagine di questo libro, Kafka diventa prossimo e famigliare al lettore
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Le mille e una morte
di Jack London
editore: Adelphi
pagine: 149
Con rapidità bruciante i racconti di Le mille e una morte attraversano tutto il mondo di Jack London, illuminandone la mappa segreta. La miccia si accende nella baia di San Francisco, dove lo scrittore poco più che ventenne ingaggia col fantasma del Padre una vera e propria psicomachia; attraversa i territori del Grande Nord, quel Klondike dove, giovane avventuriero, London non troverà l'oro ma se stesso - perché «là nessuno parla» -, e lo sfondo di racconti come "Perdifaccia e Allestire un fuoco", fra i più celebri e perfetti; per giungere infine al deflagrante esito di "Il dio rosso", scritto sotto il segno di Freud e di Jung negli ultimi mesi di vita e ambientato in Polinesia, paradiso invano agognato. E come sempre si impone la presenza animale, che in "Bâtard", dove uomo e cane lupo lottano letteralmente all'ultimo sangue e con le stesse armi, tocca inauditi vertici di ferocia. Abbiamo così sotto gli occhi nella loro luce più vivida tutte le ossessioni di London: la natura primitiva, anzi preistorica, dell'uomo; il conflitto tra gli istinti ferini del corpo e i folli sogni della mente; e soprattutto, vero mito fondante dell'uomo e dello scrittore London, il presagio di una fine violenta, che giungerà immancabile.
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Il linguaggio dell'Es
Saggi di psicosomatica e di psicoanalisi dell'arte e della letteratura
di Groddeck Georg
editore: Adelphi
pagine: 350
In questo volume, che raccoglie i più rilevanti scritti teorici di Groddeck, il lettore troverà lo psicanalista direttamente a
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Gli anni fulgenti di miss Brodie
di Muriel Spark
editore: Adelphi
pagine: 140
Bontà, Bellezza e Verità: sono i dogmi dell'insegnamento di Miss Jean Brodie. Siamo a Edimburgo, negli anni Trenta, Miss Brodie ammette, con candida alterigia, che la sua unica vocazione sono le allieve, e l'unica missione farle diventare "la crème de la crème". Tanto zelo può persino indurla a cercare di trasformare le più dotate in doppi di se stessa e a scegliere una di loro per vivere in sua vece un amore che ritiene improprio soddisfare di persona. Tortuose collusioni psicologiche, tentativi di plagio, una passione repressa e goduta per interposta persona, il rigore calvinista di una crisi di coscienza: il libro è un labirinto psicologico ed insieme un congegno narrativo perfetto.
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Georges
di Alexandre Dumas
editore: Adelphi
pagine: 425
Georges Munier è un mulatto ricco e colto, un uomo che non si sente affatto inferiore ai bianchi. Nel corso degli anni trascorsi a Parigi egli è divenuto un autentico "gentleman", e al tempo stesso una sorta di superuomo in grado di dominare le proprie emozioni e deciso a piegare il mondo, le sue leggi e i suoi pregiudizi alla propria volontà. E quando, tornato nella sua isola, si vede rifiutare la mano di una donna bianca, Georges si mette alla testa di una rivolta di schiavi; ma fatto prigioniero, e condannato poi a morte, riuscirà infine a evadere insieme all'amata Sara.
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La vita contro la morte. Il significato psicoanalitico della storia
di Norman O. Brown
editore: Adelphi
pagine: 466
"La prospettiva di Brown è più radicale e più ampia di quella di Marcuse, va decisamente verso quella che si potrebbe definire come abolizione della civiltà e della storia. Attraverso il linguaggio le idee vanno a toccare, e a risuscitare, significati immemorabili e speranze inaudite. La psicoanalitica abolizione della repressione diventa in Brown la cristiana resurrezione della carne, e si afferma esplicitamente che il "problema cui l'umanità si trova di fronte è intrinseco alla teologia cristiana". Si chiude così un grande ciclo e si ritrovano antichi valori perduti. Come nelle paradossali ma rivelatrici pagine dedicate a Martin Lutero, dove la scienza più evoluta è trasformata dall'interno fino a diventare religione." (Sergio Quinzio)
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