Asterios: Piccola bibliothiki
De rebus natura. Una riflessione sulla conoscenza, sulla nostra posizione nel tempo e nell'universo, sul senso della vita
di Ernesto Di Mauro
editore: Asterios
pagine: 64
La struttura di queste pagine è quella di un viaggio che si articola all'interno di un Labirinto enigmatico (Rebus), lungo un tragitto che passa da una Stanza all'altra. Ogni Stanza è una situazione, un luogo dell'anima, una scena di teatro nella quale l'io-narrante descrive ed elabora la propria esperienza. Lungo il viaggio il Labirinto assumerà man mano una sua valenza autonoma, diverrà un insieme districabile di situazioni, quasi una persona, un antagonista. Si capirà facilmente che Labirinto è al tempo stesso la nostra mente e la realtà che ci circonda. E che da Labirinto sarebbe forse più saggio non uscire. Il cammino lungo le Stanze ha anche un altro significato: identifica domande e propone soluzioni. Allo stesso tempo però le scompone e le mescola, a sottolineare l'unità della conoscenza e della memoria che è dentro la nostra testa. Il frantumarsi della memoria è scandito dalla struttura paratattica del racconto e del linguaggio usati: frammenti di memoria di altre persone, frammenti di altre esistenze, frammenti di altre vite che si uniscono lungo il racconto, ad identificare la complessità e l'unità della scienza e della nostra esperienza.
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Come. Linee guida per una immuno-fenomenologia
di Bazzanella Emiliano
editore: Asterios
pagine: 315
Il fenomeno è "un modo particolare di incontrare qualcosa", osserva Heidegger in "Essere e tempo": l'idea di una immuno-fenome
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Conoscere nel non conoscere. Appunti di dogmatica patristica
di Romanidis Giovanni
editore: Asterios
pagine: 196
Una pretesa ha questo libro: contribuire, pur con tutti i suoi limiti, ad arricchire di Cristo
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L'uomo e la sua fine. Saggi su Günther Stern-Anders
editore: Asterios
pagine: 240
I saggi qui raccolti indagano, da diversi punti di vista, la poliedrica e attualissima opera di Günther Stern-Anders (1902-1992), nei suoi aspetti e nella sue potenzialità, esplorando soprattutto il tema apocalittico della fine della umanità. Questo volume, frutto del dialogo nato in occasione di un convegno organizzato per i vent'anni dalla morte di Anders, s'incentra e si organizza secondo due convergenti linee di analisi. Nella prima parte si ricostruisce il tracciato filosofico, antropologico e politico dell'autore tedesco, mentre la seconda sezione è dedicata alla costellazione tematica "arte-letteratura e società". Quel che si profila da queste "visioni" apocalittiche è un ritratto sfaccettato e vitale di Günther Stern-Anders, intellettuale a lungo rimosso nella cultura italiana, e che sta scoprendo nell'ultimo periodo un tardivo e imprescindibile riconoscimento.
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Sociologia e sociosofia
Dinamiche della riflessione sociale contemporanea
di Giacomantonio Francesco
editore: Asterios
pagine: 112
La sociologia contemporanea ha pensato se stessa e gli ambiti e i fenomeni di cui si occupa, lungo linee interpretative numero
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La modernità necessaria. Introduzione al pensiero di Emile Durkheim
di Bellusci Francesco
editore: Asterios
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Autoscrittura
di Bazzanella Emiliano
editore: Asterios
pagine: 141
Un foglio bianco, un lembo un po' ripiegato
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I lauri senza fronde
di Dujardin Édouard
editore: Asterios
pagine: 200
Nel 1920 James Joyce consiglia a Valéry Larbaud la lettura de "I lauri senza fronde", restituendo così a Édouard Dujardin quel
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Comprendere il mondo. Introduzione all'analisi dei sistemi-mondo
di Wallerstein Immanuel
editore: Asterios
pagine: 168
Credo fermamente che per comprendere le ragioni dell'analisi dei sistemi-mondo, il lettore, o la lettrice debbano disapprender
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Un virus mortale. Il peccato originale secondo san Paolo
di Giovanni Romanidis
editore: Asterios
pagine: 80
L'uomo occidentale è convinto d'essere geneticamente colpevole, d'essere stato creato proprio difettoso. Non secondo l'immagine e la somiglianza di Dio, ma programmato con un virus: il Peccato originale. Davvero Adamo "non poteva non peccare"? E il Peccato originale è un dogma fondato sulla Scrittura o soltanto su una privata teoria di Agostino d'Ippona? Sta qui la differenza o divergenza fondamentale tra cristianità occidentale e cristianità orientale. Essa non è di natura amministrativa (il Primato del papa) e neppure teologica, è di natura antropologica. Sta nella risposta che si dà alla domanda: chi è l'uomo? Quale il suo cammino? Quale la sua storia?
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