Avagliano: La memoria e l'immagine
L'anima meccanica. Le visite in fabbrica in «Civiltà delle macchine» (1953-1957)
editore: Avagliano
pagine: 151
Civiltà delle Macchine è stata la rivista simbolo degli anni Cinquanta, che nell'epoca del massimo sviluppo industriale ritenn
Esaurito
Il treno d'argento. Memoriale 1950-1990. L'Italia dei pittori e dei poeti
di Falciano Rocco
editore: Avagliano
pagine: 201
Tra gli anni '50 e i primi '60 un gruppo sparuto di giovani nato agli inizi degli anni Trenta che privilegiavano la libertà de
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Le donne e la Shoah
di De Angelis Giovanna
editore: Avagliano
pagine: 176
All'interno dell'ormai amplissima produzione di studi sulla Shoah, le donne sono quasi invisibili
Esaurito
L'isola che trema. Viaggio dalla Sicilia alla Sicilia
di Gianni Bonina
editore: Avagliano
pagine: 257
La Sicilia è quella che i siciliani hanno fatto, perché si può strappare un siciliano dalla Sicilia ma non può avvenire che la Sicilia sia strappata a un siciliano. Prima di essere un luogo è un'idea, una concezione mentale anziché una concrezione di templi e cattedrali. La Sicilia è quella dei suoi abitanti, disseminati in mille paesi e tenuti uniti da un sentimento comune. Ed è di centinaia di siciliani che questo libro vuole rendere conto, nomi e volti sconosciuti sui quali passa il solco della storia siciliana e che segnano una vicenda collettiva. Questo viaggio tra paesi spersi dell'entroterra e comuni assurti alla notorietà delle cronache non altri fini si prefigge se non quello di scoprire la Sicilia dei siciliani, i più legati al tenace concetto della sicilianità. Da Alicudi a Marsala, da un mare a un altro, per trazzere perdute, palazzi e castelli, campanili e cortili, alla ricerca del siciliano del terzo millennio. Che tipo è? Quanto gli pesa o gli giova la tradizione? Come vede il futuro? E dove vive? Paesi come grani di un rosario, percorsi in un itinerario che da Est procede verso Ovest seguendo soltanto il fiuto di suggestioni e richiami: da Bronte a Mineo a Scicli, Riesi, Canicattì, Cefalù, Corleone, Gibellina, città come stelle di una costellazione, colte con intenti giornalistici, in presa diretta, col microfono alla gente e l'orecchio in ascolto delle nuove voci.
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Israele in bianco e nero
di Russo Giovanni
editore: Avagliano
pagine: 207
Il libro è un ritratto di Israele dopo i primi anni dalla sua nascita
Esaurito
Vittorini cavalcava la tigre. Ricordi, saggi e polemiche sullo scrittore siciliano
di Crovi Raffaele
editore: Avagliano
pagine: 366
In questo saggio, Crovi focalizza la sua attenzione su vari aspetti della vita e della scrittura di Vittorini, per esempio sul
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La guerra negli occhi. Diario da Tel Aviv
di Manuela Dviri
editore: Avagliano
pagine: 252
Commentando gli avvenimenti di un mondo a noi vicino, ma affacciato sull'orlo dell'orrore, le pagine di Manuela Dviri si susseguono come episodi di un unico racconto, disperato, ironico, accorato. È la storia (e la cronaca) del conflitto israelo-palestinese, vissuto da una donna che abita "al di qua" del check point, e che la morte in combattimento del figlio ventenne Yoni ha spinto verso il dissenso dalla politica del suo paese e verso l'ostinata ricerca del dialogo tra arabi e israeliani. Intrecciando l'epica al quotidiano, i fatti di violenza e di sangue ai problemi della gente comune, la scrittrice compone un mosaico impressionante della vita dentro un paese in perpetuo allarme. Introduzione di Gad Lerner.
Esaurito
Biglietto aperto. Una dottoressa italiana nella Silicon Valley
di Gabriella Varallo
editore: Avagliano
pagine: 204
«Biglietto aperto» è il racconto della vita nella frenetica Silicon Valley degli anni Novanta, scritto da una giovane dottoressa italiana che, come in una famosa serie tv, corona il suo sogno d'infanzia d'essere «medico in prima linea», nello scenario mitico di un pronto soccorso americano.
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L'odore della guerra. Napoli 1940-1945
editore: Avagliano
pagine: 192
Tra il 1940 e il 1945 parole come "coprifuoco", bombardamenti, maschere antigas", "fame", "tesseramento", ma anche - con l'arrivo degli Alleati a Napoli dopo lo sbarco a Salerno - parole come "am-lire", "Sciuscià", "segnurine", "mercato nero", diventano per gli italiani pane quotidiano. E' la guerra che s'attacca alla pelle e che scivola con il suo "odore" virulento nell'intimità della casa. Con l'ausilio del repertorio fotografico, gli autori ci offrono un ritratto a tutto tondo di sei interminabili anni, che iniziano con il suono lacerante delle sirene e le fuga nei ricoveri, per terminare con il difficile ritorno dei reduci in città e le prime clausole della pace riconquistata.
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Il dito contro. Memoriale del processo per l'assassinio di Marta Russo
di Salvatore Ferraro
editore: Avagliano
pagine: 232
Le memorie di Ferraro raccolte in questo libro vogliono rappresentare un momento significativo di rivelazione dei sentimenti e delle angosce che hanno accompagnato il caso giudiziario legato all'assassinio di Marta Russo nel cortile dell'Università "La Sapienza" a Roma. E' un libro personale, privato. Non contiene accorate dichiarazioni di innocenza né è un pampleth di denuncia sulla mala gestione della giustizia in Italia. E' piuttosto una traduzione emotiva della sua vicenda di imputato-mostro. Il racconto di un giovane e promettente studioso di diritto che, di punto in bianco, si trova scaraventato dentro una prigione con addosso la terribile accusa di omicidio. E' anche la cronaca dell'incontro con l'umanità carceraria.
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