Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Bollati Boringhieri: Saggi arte e letteratura

Storia della letteratura come provocazione

di Hans R. Jauss

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 275

Nella Francia del 1857 uscirono due romanzi di adulterio borghese in provincia che ebbero diversa fortuna: "Madame Bovary" di Gustave Flaubert e "Fanny" di Ernest Feydeau. Con tredici edizioni nell'arco di un anno, il secondo furoreggiò presso un pubblico avido di licenziosità poetizzata e ridotta a cliché, mentre il primo all'inizio fu compreso da pochi e menò scandalo per lo stile impersonale e non giudicante, che un critico di allora paragonò a una macchina da narrazione di puro acciaio. Ma proprio l'incertezza di giudizio in cui lasciava i lettori, inceppando in loro l'ovvietà di una riprovazione morale secondo convenzione, contribuì in seguito a consacrare Madame Bovary come punto di svolta nel romanzo e finì per archiviare il trionfo di Fanny tra le pagine ingiallite dal tempo. La vicenda appartiene alla folta casistica che Hans Robert Jauss, il maggior esponente della Scuola di Costanza, discute in questo libro, uno degli atti costitutivi della teoria della ricezione. Qui incontriamo, nel vivo del loro definirsi, i concetti di orizzonte d'attesa, soglia epocale ed efficacia, poi entrati nel lemmario di chi riflette sul fatto letterario.
19,00

La fede negli astri. Dall'antichità al Rinascimento

di Fritz Saxl

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 520

Per Saxl, come già per Warburg, l'astrologia (e l'iconografia astrologica) occupa un posto centrale nella storia della tradizione classica, poiché le antiche divinità, travolte come tali dal crollo del paganesimo, sono però sopravvissute nel Medioevo non solo come nomi dei pianeti (o dei giorni della settimana), ma anche come simboli di altrettante "essenze", e del loro influsso sugli uomini e la loro vita. Il cristianesimo non aveva nulla da sostituire all'antico sistema astrologico, con la sua pretesa universalizzante di spiegare e prevedere i destini dell'uomo e il carattere di ognuno: tramandata (ma anche osteggiata) come una sapienza in sé chiusa e coerente, l'astrologia conservò quindi, quasi in un bozzolo, frammenti dell'antica scienza e dell'antica mitologia. Le strade di questa storia, che Saxl ripercorre con dominio delle fonti e delle immagini più disparate, portano da Babilonia al Rinascimento italiano attraverso tappe molteplici, fra cui hanno un posto specialissimo i greci e gli arabi. Passando per luoghi e culture così diversi tra loro, le figure degli dei e delle costellazioni vengono in più d'un modo ripensate, e perfino stravolte, ma restano pur sempre riconoscibili e per così dire "pronte al recupero" fino a comporre per la cultura occidentale un sensibile e ricchissimo deposito di memoria storica.
27,00

La sopravvivenza degli antichi dei

di Jean Seznec

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 448

Oggi sappiamo che le divinità pagane non sono mai morte. Che l'idea di una rinascita quattro-cinquecentesca dell'antico pantheon dopo secoli di eclisse è tanto trionfale quanto priva di fondamento. Se la storiografia artistica ha riannodato i legami tra Medioevo e Rinascimento è merito soprattutto di un giovane studioso che nel 1940, in piena guerra, ha dato alle stampe questo saggio ai tempi assolutamente pionieristico, in cui lo schema oppositivo morte-resurrezione lascia il passo al principio continuista della sopravvivenza. Nel suo "libro di giovinezza", dal ricchissimo corredo illustrativo, Jean Seznec ha profuso infinite ricognizioni di miniature, scritti astrologici, enciclopedie, trattati e monumentali cicli figurativi, documentando come durante il lungo transito medievale gli dei dell'antichità avessero conservato attributi riconoscibili, nonostante l'iconografia barbarizzata e cristianizzata. Fossero sopravvissuti, insomma, alla stregua di "incarnazioni di idee". Con l'arte rinascimentale quelle divinità ripresero il loro lontano aspetto. Sulle pareti e nelle volte dei palazzi, o nelle cupole delle cappelle, i contenuti ancora vivi si ricongiunsero alle forme precedenti: irriducibile alla pura funzione decorativa, un intero "universo di dei planetari, di eroi e di allegorie" reclamò la propria ascendenza. E fino a Seznec serbò il segreto del proprio debito nei confronti del Medioevo. Presentazione di Salvatore Settis.
28,00

L'invenzione della natura selvaggia

Storia di un'idea dal XVIII secolo a oggi

di Brevini Franco

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 439

Gli antichi "sentivano naturalmente", noi invece "sentiamo la natura"
30,00

Treni di carta. L'immaginario in ferrovia: l'irruzione del treno nella letteratura moderna

di Remo Ceserani

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 304

Dall'irruzione della vaporiera nelle letterature romantiche europee all'esaltazione futurista che fa del treno uno dei simboli della modernità, la ricerca di Ceserani offre, attraverso l'analisi di una scelta di testi delle letterature europee, una ricostruzione dell'immaginario individuale e collettivo.
26,00

Progetto e passione

di Enzo Mari

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 172

"Perché queste note sul progetto? La vera questione era e rimane 'che fare' della mia vita o, meglio, della nostra vita. La qualità della vita, almeno per gli aspetti che possiamo determinare, è basata prevalentemente sulla qualità del lavoro svolto da ognuno di noi. Possiamo immaginare un grado di qualità tanto più alto quanto maggiore risulta la progettualità del lavoro. Non sto alludendo a libertà progettuali élitarie o fortunate; intendo - con grado di progettualità - l'essere padroni di compiere scelte, sia pur minime, nel realizzare il proprio lavoro (e la propria vita). Con ciò si arriva a una ovvietà esistenziale: lavoro come alienazione o come trasformazione...". (Dalla Premessa dell'autore).
20,00

La leggenda dell'artista

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 171

27,00

La valigia senza manico. Arte, design e karaoke. Conversazione con Francesca Alfano Miglietti

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 91

"Nella maggior parte delle sue opere, Enzo Mari esplora, con consapevole vena romantica, le tensioni di un immaginario che sceglie i materiali per le loro simbologie e i loro caratteri allusivi. Un universo che nasce dall'immaginario collettivo, sicuramente colto, l'immaginario di un artista da sempre controcorrente". Si intuisce nelle opere e nei progetti, che per Enzo Mari le immagini non rappresentano il mondo: lo creano, nella consapevolezza di un complesso gioco di forme e di significati, per il quale la qualità della forma è qualità del linguaggio e la qualità del linguaggio è qualità politica". (Dall'introduzione di Francesca Alfano Miglietti)
14,00
38,00

Controcultura in Italia (1967-1977). Viaggio nell'underground

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 222

Il libro nasce con l'obiettivo di recuperare la storia della controcultura, un aspetto spesso minimizzato nelle ricostruzioni degli "anni ribelli" in Italia. L'"underground" preparò il terreno all'ondata sessantottesca, da cui poi fu sommerso, assestandosi ai margini di fronte alla forza d'urto tutta politica assunta dal movimento. I nuovi modelli di comportamento scaturivano da un bisogno collettivo di metamorfosi del modo di vivere, da un'esigenza di socializzazione e vita comunitaria, in cui i temi della pace, dell'eguaglianza, della libertà sessuale, dell'obiezione di coscienza erano ingredienti di una rivoluzione culturale che si differenziava dai metodi della lotta di classe e dal coinvolgimento in attività politiche.
19,63

Politica e crimine. Nove saggi

di Hans Magnus Enzensberger

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 288

Una serie di scenari narrativi e di personaggi accomunati da una originalissima e valida riflessione sul crimine e sulla moder
28,41

Ritratto dell'artista da saltimbanco

di Jean Starobinski

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 166

Il saggio di Starobinski si interroga sulla natura dell'interesse che da più di un secolo gli artisti hanno portato alla figur
21,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.