fbevnts Varianti - tutti i libri della collana Varianti, Bollati Boringhieri - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 10
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Bollati Boringhieri: Varianti

Tanti piccoli fuochi

di Celeste Ng

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 374

1998, Shaker Heights, Cleveland Ohio, lo Stato che da sempre con il suo voto determina il successo o meno di un candidato alla
Fuori catalogo
18,00

Vera

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 242

La ventiduenne Lucy Entwhistle, viso e corpo da bambina, è rimasta sola al mondo dopo che l'adorato padre se n'è andato per se
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12,50

La fattoria dei gelsomini

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 313

È un torrido pomeriggio estivo nella casa di campagna di lady Daisy e della figlia Terry
Fuori catalogo
12,50

Colpa d'amore

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 313

Uno scandalo incombe sulla famiglia Bott: il povero Ernest, appena deceduto in un incidente stradale, ha diseredato la moglie
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12,50

Il giardino di Elizabeth

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 150

Sposata da cinque anni con il conte von Arnim, ben più anziano di lei e prussiano fino al midollo, Elizabeth abbandona la caot
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12,50

Un incantevole aprile

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 234

Un discreto annuncio pubblicitario: "Per gli amanti del glicine e del sole
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12,50

Ora sai chi sei

di Susan Barker

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 458

Le reincarnazioni di un tassista di Pechino nel corso di mille anni si rivelano attraverso le lettere di una misteriosa anima
Fuori catalogo
18,50

L'apparenza delle cose

di Elizabeth Brundage

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 514

Un tardo pomeriggio d'inverno nello stato di New York, George Clare torna a casa e trova la moglie assassinata e la figlia di tre anni sola - da quante ore? - in camera sua. Da poco ha accettato un posto di insegnante di Storia dell'arte in un college locale, e si è trasferito con la famiglia in una fattoria che le voci di paese vogliono «stregata»: pochi anni prima, è stata al centro di un altro fatto di sangue, la morte di una coppia di agricoltori, che ha lasciato tre figli adolescenti. George diventa subito il sospettato numero uno, e mentre i suoi genitori tentano di salvarlo dalle accuse, e lo sceriffo cerca prove di colpevolezza, la cittadina opta per un intervento soprannaturale, che sembra confermato da strane apparizioni di oggetti, gelide folate di vento. I tre ragazzi orfani si ritrovano presto invischiati nel mistero, visto che l'omicidio è avvenuto in quella che era la loro vecchia casa d'infanzia. In questo noir ricco di riferimenti artistici e filosofici, seguiamo la storia di due famiglie, l'intreccio delle loro vite, il ritratto complesso di un matrimonio, e uno studio delle ferite che segnano un'intera comunità.
Fuori catalogo
18,50

Perché Yellow non correrà

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 348

Chi ha ucciso - due colpi di pistola alla testa - lo sconosciuto trovato cadavere nei bagni dell'ippodromo, la sera di domenica 13 aprile 1980, a Milano? La vittima, già dagli abiti, appare appartenere a un mondo ben diverso da quello del senzatetto - il barbone, el barbùn, come si diceva in quegli anni - ucciso negli stessi giorni con spietata ferocia nel sottobosco umano di squallore e disperazione che vegeta ai margini della Stazione Centrale. E infatti, i primi passi dell'inchiesta, condotta con determinazione dal commissario Norberto Melis, portano tutti in una ben precisa direzione: i giorni confusi successivi all'8 settembre 1943, con le stragi, le devastazioni e le razzie di opere d'arte compiute dai nazisti nella lenta ritirata verso nord. E il senzatetto? Altra mano? Altra inchiesta? Ma è proprio tutto come sembra? O il passato, e la preziosa biblioteca magico-alchemica trafugata nei giorni lontani della seconda guerra mondiale, non sono che una pista apparente? In una Milano che porta ancora sulla pelle le cicatrici dei cupi anni di piombo, mentre la primavera sembra coincidere con una pioggia uggiosa, e l'assassino colpisce ancora, senza pietà, con l'aiuto di tutti i suoi uomini Melis riuscirà a dipanare il filo rosso sangue che lega tra loro queste morti.
Fuori catalogo
14,90

Il Maestro della Testa sfondata

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 333

Febbraio 1978: nessuno può ancora saperlo, ma fra poche settimane il rapimento di Aldo Moro cambierà per sempre la storia d'Italia. Ma oggi è soltanto l'alba nebbiosa di un sabato qualunque, in un inverno come tanti altri. Fino a quando, nell'estrema periferia della Barona, a Milano, fra i casermoni popolari e la triste luce dei lampioni, su un autobus fermo a un capolinea che non è il suo, viene trovato il cadavere dell'autista, i pantaloni abbassati e la testa sfondata da una serie di violenti colpi alla nuca. Il giovane commissario Melis, incaricato delle indagini, resiste alla tentazione di archiviarlo come un banale caso di aggressione. E quando scopre che l'uomo lavorava a tempo perso per uno stimato libraio antiquario morto d'infarto pochi giorni prima, decide che questa coincidenza merita d'essere approfondita. Così, Melis si ritrova a indagare nel mondo a lui sconosciuto dei libri antichi e dell'antiquariato, passando fra ambienti sociali molto differenti e distanti fra loro. L'approfondita e accurata indagine sul delitto - anzi, no: sui delitti, perché l'omicida colpisce ancora, e con ferocia attraversa sguaiati quartieri popolari e felpati salotti borghesi, curiose botteghe artigiane e raffinati templi della bibliofilia per consegnare al lettore l'intenso e sfaccettato romanzo di una città: Milano. E un personaggio a tutto tondo ormai molto amato dai lettori: il commissario (poi vicequestore) Norberto Melis.
Fuori catalogo
14,90

Io e Betty

di George Hodgman

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 346

È l'estate più calda da decenni, soprattutto nel Midwest, ma George decide comunque di tornare a Paris, Missouri, per festeggiare il novantunesimo compleanno della madre. Betty è malata, di un cancro che si fa strada molto lentamente, ma preferirebbe morire che chiedere aiuto o assistenza, soprattutto al figlio. È proprio per questo, verificato l'inesorabile declino della vecchia signora nonché delle piante in giardino, che l'autore cinquantenne editor di "Vanity Fair" e newyorchese convinto - decide di restare e prendersi cura di lei. Impresa non facile. George ricorda una giovane donna bionda, bella, sempre al volante della sua Impala, grande giocatrice di bridge, pianista eccellente, e vede ora una vecchia signora in ovvia sofferenza, fragile, ma ben decisa a fare le cose a modo suo, dalle sedute dal parrucchiere alla cura dell'obsoleto arredamento di casa. La comunicazione tra i due, spesso spassosa, sempre originale, è però resa difficile da qualcosa che non è mai stato detto: il silenzio sull'omosessualità del figlio, imposto dal padre, e necessario nella piccola comunità dell'America rurale, non ha però intaccato la corrente emotiva che passa tra madre e figlio. Finalmente liberi di amarsi e scontrarsi, grazie anche alla mancanza di inibizione di Betty, dovuta forse all'età, forse a un inconscio processo di riflessione.
Fuori catalogo
18,00

La seconda vita di Anders Hill

di Ted Thompson

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 273

Alle soglie dei sessant'anni, Anders Hill, consulente finanziario di successo, proprietario di una bella casa in un quartiere
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17,50

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