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Bollati Boringhieri: Varianti

La seconda morte di Mallory

di Messner Reinhold

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 240

Nel 1924, lo scalatore inglese George Mallory, insieme al compagno Andrew Irvine, tentò la prima conquista dell'Everest
16,50

Un'eredità di avorio e ambra

di Edmund De Waal

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 397

Un'elegante vetrina nella casa londinese di Edmund de Waal contiene 264 sculture giapponesi di avorio, o legno, non più grandi di una scatola di fiammiferi, raffiguranti divinità, personaggi di ogni tipo, animali, piante. La vetrina è aperta, e i piccoli figli di de Waal possono estrarre i netsuke così si chiamano i minuscoli oggetti - e giocarci. Come facevano, ha scoperto l'autore, i piccoli figli di Viktor e Emmy von Ephrussi, suoi bisnonni, nel boudoir della madre, in un fastoso palazzo viennese della Ringstrasse, un secolo fa. Prima che Hitler entrasse in trionfo a Vienna e avessero inizio le persecuzioni e i saccheggi nelle case degli ebrei. Ebrei di Odessa erano appunto gli Ephrussi, commercianti di cereali e poi banchieri ricchi e famosi quanto i Rothschild, con ville e palazzi sparsi in tutta Europa. Quello di Vienna, dove i netsuke arrivano nel 1899 da Parigi - dono di nozze ai cugini di Charles Ephrussi, famoso collezionista, mecenate, storico dell'arte, amico di Renoir, Degas, Proust - conteneva tante e tali opere d'arte che i minuscoli oggetti sfuggirono all'attenzione dei razziatori nazisti. Affascinato dall'eleganza, dalla precisione, dalle straordinarie qualità tattili delle sculture, l'autore decide di ricostruire la storia dei loro passaggi da una città all'altra, da un palazzo all'altro, da una mano all'altra. Ricostruisce così anche la storia romanzesca della sua famiglia.
18,00

Intellettuale a Auschwitz

di Jean Améry

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 165

Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa sua vertiginosa discesa nell'abisso concentrazionario le disfatte dello spirito, a cominciare dalla peculiare inferiorità nella quale venne a trovarsi nel Lager. L'inadeguatezza alla dimensione meramente fisica cui a Auschwitz era ridotta la vita lo rese paria tra i paria. Era un intellettuale, un uomo infinitamente più indifeso rispetto a chi, come i credenti di qualsiasi fede o i militanti di ogni ideologia, possiede certezze assolute e spiegazioni inoppugnabili per tutto, stampelle che aiutano a sopportare umiliazioni, privazioni, torture e morte. In questo senso la sua riflessione si rivela di un'ancor più insidiosa , fragilità, impedendogli di illudersi e costringendolo a scrutare sino in fondo l'annientamento della morale. Proprio attraverso la disillusa assolutezza con cui seppe misurare le nostre implacabili "perdite di terreno", Jean Améry si rivela alla fine un maestro di dignità e di libertà. Pubblicato quasi in sordina nel 1966 e diventato nel volgere di qualche anno un classico imprescindibile della letteratura concentrazionaria, "Intellettuale a Auschwitz" è un lucidissimo regesto sul tema del Male in una delle sue più abiette manifestazioni. La sua precisione evocativa penetra nelle fibre della mente lasciando segni indelebili nelle coscienza di ognuno. Presentazione di Claudio Magris.
15,00

L'inverno che Helen O'Mara smise di sognare

di Moore Lisa

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 274

La notte di san Valentino del 1982, una "tempesta perfetta" provoca l'affondamento di una piattaforma petrolifera al largo di
10,00

Undici buone ragioni per una pausa

di Rastello Luca

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 122

Esiste un tratto quasi terminale della corsa - quando l'inizio è dimenticato e la fine è certa e verosimilmente prossima, ma n
12,50

Lasciami l'ultimo valzer

di Fitzgerald Zelda

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 263

Lasciami l'ultimo valzer è l'unico romanzo che Zelda Fitzgerald abbia mai scritto
19,00

Come vento, come onda. Dalla finestra di uno psicoanalista

di Stefano Bolognini

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 127

Senza (o quasi) parlare di pazienti o di teoria, uno psicoanalista "impegnato" abbandona temporaneamente lo stile scientifico scrivendo questi dieci racconti in cui si aggira tra argomenti di varia quotidianità (la cura della sofferenza amorosa; gli affetti legati al luogo in cui viviamo; l'esordio in corsia di un futuro medico; ma anche la curiosa ricerca di un cane raro e scorbutico; il memorabile passaggio, in una palestra di provincia, di un leggendario maestro giapponese di karate), mantenendo però il gusto osservativo di chi, abituato al contatto con il mondo interno, riflette su quello esterno in base a un punto di vista del tutto particolare. Le sue conclusioni sono che l'essere umano ha comunque la necessità - per vivere sufficientemente bene - di coltivare ideali, illusioni e sogni che lo proteggano almeno in parte dalle angosce e che diano rappresentazione e prospettiva ai suoi bisogni e desideri profondi.
14,50

Lustrini per il regno dei cieli

Ritratti di evirati cantori

di Scarlini Luca

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 96

I castrati, o evirati cantori, o soprani eunuchi, secondo le varie terminologie che li definivano, sono piu spesso stati racco
13,00

Piero della Francesca e l'assassino

di Bernd Roeck

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 288

"La Flagellazione" di Piero della Francesca è senza dubbio uno dei dipinti più celebri del Rinascimento. Ma anche uno dei più enigmatici. Chi sono infatti i tre misteriosi personaggi in primo piano, che non sembrano avere alcun legame con il martirio di Cristo? E perché l'evento è collocato in un contesto tutto quattrocentesco? La risposta di Roeck è che il dipinto nasconde una velata accusa di omicidio, costruita con i sottili strumenti artistici di cui Piero aveva piena padronanza e che gli permettevano di dialogare con i più eminenti umanisti e mecenati del suo tempo. Inserito in questo codice culturale condiviso, il dipinto alluderebbe all'omicidio di Oddantonio da Montefeltro, giovane duca di Urbino, vittima illustre di un attentato nel 1444. Ma chi fu il principale beneficiario della morte del duca? In altre parole, chi poteva essere il mandante dell'assassinio? Attraverso una ricostruzione attenta alle fonti e sorretta da una rigorosa analisi formale, l'autore si mette sulle tracce dell'assassino di Oddantonio e del possibile committente dell'opera (naturalmente interessato a smascherarlo), guidando il lettore in un intrigante viaggio nel mondo delle corti rinascimentali.
22,00

Louise. Canzone senza pause

di Eliana Bouchard

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 230

Louise (1555-1620), nella notte di san Bartolomeo dell'agosto 1572, perde in modo cruento il padre, ammiraglio Gaspard de Coligny, il marito, un numero imprecisato di amici e parenti. A Parigi come in tutta la Francia le guerre di religione si alternano a fragili periodi di pace. La nobile ugonotta diciassettenne, cresciuta in una famiglia colta e appassionata, scampa alla strage rifugiandosi nell'ambasciata inglese. Esule come tanti, ripara in Savoia, in Svizzera e, appena possibile fa ritorno in patria. All'età di ventotto anni Guglielmo il Taciturno la chiede in moglie, lei accetta e si mette in viaggio verso i Paesi Bassi. Il Taciturno è un uomo colmo di anni e pieno di fascino, figlio più di Erasmo che di Luterò, ma tuttavia disposto a seguire i calvinisti se è in gioco la liberazione del paese dalle mani degli spagnoli. Dopo la nascita del suo unico figlio Louise perde Guglielmo, ammazzato da un sicario e la sua vita sembra appassire, ma la curiosità per il genere umano, un'intelligenza attiva e la consapevolezza delle opportunità insite nel suo ruolo le permettono di risalire nella stima se non nell'affetto degli olandesi che detestano la Francia. Alla morte del padre, il figlio Maurizio salva le province del nord dalle mani degli spagnoli e, nel far questo, si allea con la parte più intransigente del movimento calvinista dividendo il paese. Louise si trova nuovamente dalla parte sbagliata, ma sembra non accorgersene e si adopera per difendere i nuovi perseguitati.
16,00

Variazioni selvagge

di Hélène Grimaud

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 169

Helene Grimaud, una delle migliori e più affermate pianiste di oggi, racconta le avventure di un'"enfant prodige" che e anche un'"enfant terrible". Dice delle sue relazioni appassionate con la musica, i concorsi, la competizione, ma anche la rottura con il mondo parigino, l'esilio negli Stati Uniti a vent'anni. Lì, la sua nuova vita e fatta di dubbi, di disperazioni, fino alla rinascita grazie all'incontro con i lupi. Dal 1991, li alleva in un villaggio del Connecticut, in una riserva in mezzo alla foresta. Vive con loro e ne studia il comportamento. È corrispondente di molte organizzazioni scientifiche e si adopera per la reintroduzione del lupo nel suo ambiente naturale. In questo libro, ci offre la chiave del suo universo interiore, della sua relazione particolare con il mistero della musica e dei lupi, che hanno fatto di lei un'icona dal carisma riconosciuto. Oltre al racconto di un'infanzia e di una adolescenza turbolente, il libro riporta le sue riflessioni sui maggiori compositori romantici, su scrittori come Dostoevskij e l'evocazione di città e paesaggi amati. Oltre a una storia dettagliata dei lupi, nel mito e nella realtà. Una ricerca appassionata del senso, dell'appartenenza che puo essere solo all'Essere in un qui che è insieme un altrove. Chiavi di questa ricerca sono la musica, il quinto elemento peculiare all'uomo, e il lupo, simulacro vivente dell'originarietà dell'Essere.
18,00

Fossili, fringuelli e fuegini

Le avventure e le scoperte di Charles Darwin

di Keynes Richard

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 409

Il libro unisce il resoconto dell'avventura del viaggio di Darwin sul Beagle (1832-36) con una valutazione del lavoro che egli
30,00

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