Bollati Boringhieri: Varianti
La voce del padrone
di Stanislaw Lem
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 243
Pubblicato nel 1968, "La voce del padrone" non cade nelle trappole dello spirito del tempo, anzi risulta ancora più avvincente oggi, a distanza di decenni da quel sentore di guerra fredda che allora rischiava di ipotecarne la lettura. Certo, anche qui tutto è innescato dal mistero di un messaggio venuto dallo spazio, come in un romanzo di genere, ma l'oggetto è l'immane scenario che si allestisce nel tentativo di decifrarlo. Vi hanno parte il potere politico e le gerarchie militari, ingerenti e depistanti, e una ridda di scienziati divisi da rivalità personali, congetture, stili di ricerca, presupposti morali. Niente di più romanzesco del fuoco d'artificio intellettuale e del corpo a corpo che li impegnano per due anni in pieno deserto, raccontati attraverso il diario di uno di loro. Laggiù si consumano i drammi della scienza incarnata, si rifà all'inverso il cammino che l'ha separata dal mito, e soprattutto si commettono sapientissimi errori. Si tratti di una musica delle sfere celesti o della voce neutrinica di un cosmo morente, di una sciarada non destinata agli umani o dei derivati del metabolismo planetario, la "lettera dalle stelle" mette alla prova i protocolli della nostra civiltà, i soli che interessino davvero a Lem e ai suoi lettori. Se tanti hanno scoperto con "Solaris" il potenziale letterario della fantascienza, ne riconosceranno in questo libro gli incanti più sottili e vertiginosi.
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Colpa d'amore
di Elizabeth Arnim
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 313
Uno scandalo incombe sulla famiglia Bott: il povero Ernest, appena deceduto in un incidente stradale, ha diseredato la moglie
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L'ora incerta tra il cane e il lupo
di Tuzzi Hans
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 165
Marzo 1985: nei campi ancora innevati alla periferia sud di Milano, sotto l'antico campanile dell'abbazia di Chiaravalle, vien
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Gerico 1941. Storie di ghetto e dintorni
di Igor Argamante
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 200
Un racconto lungo, più quindici vi storie dell'epoca della Shoah ricostruite da Argamante sul filo della memoria e della documentazione. Il luogo è la Lituania degli anni bellici, che nel 1940 aveva subito l'occupazione sovietica, per poi passare sotto il controllo tedesco nel 1941 e tornare infine sovietica nel 1944. In questi terribili frangenti, particolarmente drammatica è la sorte degli ebrei, tra umori antisemiti ampiamente diffusi nel paese, politica di sfruttamento e sterminio attuata dai nazisti e paura/speranza nei confronti dei "rossi". Cose che si conoscono ma che qui rivivono in singoli fatti, in individui concreti - ebrei e SS, lituani e tedeschi, resistenti e collaborazionisti, bambini, giovani e vecchi, uomini e donne - nelle loro illusioni, nelle loro debolezze, nelle loro viltà, nella loro forza, nelle loro meschine ambizioni. Le storie, tutte di grande interesse, sono raccontate con secchezza, con una cifra di sarcasmo ironico che fa risaltare ancora di più l'orrore. Argamante non si ritrae dinanzi agli episodi più ambigui, senza però alcun compiacimento; ci narra anche di comportamenti, nella comunità ebraica, squallidi e conniventi, certo biasimevoli da parte di noi spettatori al sicuro, ma la condanna per chi spinge l'uomo nel baratro è inesorabile.
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Il quaderno. Testi scritti per il suo blog. Settembre 2008-Marzo 2009
di José Saramago
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 171
Dagli ultimi atti del mandato di George W
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Lasciami l'ultimo valzer
di Fitzgerald Zelda
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 263
Lasciami l'ultimo valzer è l'unico romanzo che Zelda Fitzgerald abbia mai scritto
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La morte segue i magi
di Tuzzi Hans
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 309
Che cosa è vero? Che cosa è falso? Domande che in questa nuova indagine il commissario Melis si ripete con insistenza
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Il professore e la cantante
La grande storia d'amore di Alessandro Volta
di Mazzarello Paolo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 154
Nella primavera del 1789 una giovane cantante si esibisce nel teatro di Pavia come interprete dell'opera buffa di Paisiello "I
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Flatlandia. Testo inglese a fronte
di Edwin A. Abbott
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 248
Questo libro e il film che ne è stato tratto, sono l'avventura di un quadrato: ci riguarda tutti però. Una forma geometrica ben nota sin dai tempi dell'antica Grecia, descritta da Euclide, una forma semplice, che cavalca la storia delle civiltà sino ad arrivare alle soglie del XX secolo. Ed entrare come protagonista dell'arte, del design dei nostri tempi. Perché, come ha scritto Bruno Munari, "il quadrato non ha stili", funziona sempre. Quadrato è il protagonista di questo libro di Abbott intitolato Flatlandia (II mondo piatto) scritto nel 1884. Un'avventura alla scoperta della terza dimensione, lasciando il paese piatto delle origini, sino a sognare, immaginare la quarta dimensione e dimensioni ancora più alte, che diventeranno visibili grazie ai matematici in quegli stessi anni. Un'avventura che parla di geometria, di nuovi mondi, di creatività e fantasia, di libertà. Una storia molto attuale, in cui hanno spazio anche i diversi, i geometricamente diversi, ovviamente. Che turbano e creano scompiglio nel regno della regolarità.
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Kafka
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 187
Uno dei più grandi disegnatori americani di fumetti, il creatore di Fritz il gatto e Mr Natural, racconta la biografia e le op
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L'isola nuda
di Dunja Badnjevic
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 162
Un libro di memorie e insieme romanzo, che è la storia di una generazione segnata dalle tragiche vicende dell'ex Jugoslavia. Un'opera prima in cui Dunja Badnjevic, a distanza di più di vent'anni dalla morte del padre, spezza il crudele incantesimo del silenzio, della memoria negata, e inizia un lungo viaggio. È un percorso intrapreso per ritrovare la figura paterna e insieme, senza ipocrisie, la storia della sua famiglia (serbo-croata-bosniaca, quanto di più simbolico poteva esistere in terra jugoslava): una storia che si dipana nell'arco di un secolo, ma più dettagliatamente negli ultimi sessant'anni del Novecento. Al centro, il lager di Goli Otok (l'Isola Nuda), tristemente noto a chi si occupa di storia dell'Est europeo come la Kolyma del Mediterraneo. Lì vi fu rinchiuso per alcuni anni il padre dell'autrice, convinto internazionalista "epurato" da Tito dopo lo strappo con l'Urss nel 1948. Sul soggiorno a Goli Otok, Esref Badnjevic lasciò un diario di cui ampi brani vengono riportati nel racconto diventando così una specie di volano per la storia narrata che si snoda attraverso una serie di oscillazioni continue tra passato e presente.
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Lezioni private
di Hélène Grimaud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 146
Come può il talento di Hélène Grimaud, enfant terible del panorama musicale internazionale costretta a sostenere il peso degli impegni, spesso logoranti, di una carriera di pianista di altissimo livello, convivere con una sensibilità inquieta e acutissima? Per trovare una risposta al suo conflitto interiore, la donna sospende la propria soffocante routine e intraprende un viaggio in Italia. E quel che inizialmente poteva sembrare un'erratica fuga si dimostra invece un autentico percorso iniziatico, scandito dagli incontri con personaggi singolari, segnali di un passato su cui riflettere o di un avvenire da costruire, che offrono all'artista la chiave per la conoscenza di sé. La Grimaud specchia nella narrazione il proprio io più profondo alla ricerca di un equilibrio tra il temporale e lo spirituale.
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