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BUR Biblioteca Univ. Rizzoli: 24/7

Un grande paese. L'Italia tra vent'anni e chi la cambierà

di Luca Sofri

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 188

"Un grande paese" è la definizione che vorremmo poter dare dell'Italia, senza che ci scappi da ridere. È il futuro che vorremmo immaginare, il presente che invidiamo ad altre nazioni ma che non vediamo intorno a noi. Eppure, è il nostro modo di essere italiani, di sognare un grande paese, di fare come se lo fosse, disegnarlo e farlo diventare possibile: sono le nostre volontà e capacità di rendere condivise le cose di cui siamo fieri, quelle che ci sembrano giuste, quelle che ci sembrano belle. Come possiamo trasformare l'Italia da qualcosa a cui siamo affezionati in qualcosa di cui essere orgogliosi, almeno tra vent'anni, senza ricorrere ancora a Michelangelo e Domenico Modugno? "Ci sono le cose giuste e le cose sbagliate", spiega Luca Sofri in questo libro: "e bisogna fare quelle giuste". Rimettendo ognuno di noi al centro del problema, distinguendo tra il partire tutti uguali e l'arrivare tutti uguali, superando la pigrizia dell'"essere se stessi". Con l'aiuto di Gobetti, Snoopy, Kennedy e Michael Jackson, Sofri indica una strada, che passa per la voglia di fare, la responsabilità di ognuno, la costruzione di un orgoglio e l'umiltà di accettare lezioni. Per avere "un grande paese" tra vent'anni, ma cominciando a lavorarci subito, domattina, e anche sul presto.
10,00

A chi troppo e a chi niente. Bobo colpisce ancora

di Sergio Staino

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 237

Dal disastro aereo di Smolensk - matita dello scandalo per Sergio Staino, che ha fatto arrabbiare molti con il suo "a chi troppo e a chi niente" - al terremoto dell'Aquila, dalla vicenda della casa monegasca della famiglia Fini alla "legge bavaglio": visto con gli occhi di Bobo, l'inossidabile "compagno" creato dal disegnatore toscano, l'ultimo anno e mezzo della politica e della cronaca italiana è amaro, ma delineato con estrema lucidità. Le sue vignette fulminanti riescono a cristallizzare in un sorriso a denti stretti le meschinità di una classe politica allo sbando. Bobo e Ilaria non ridono delle brutte abitudini del nostro Paese, ma le asciugano da qualsiasi retorica in brevi battute che riflettono il sentire dei cittadini. E sono tra i pochi in grado di fare autocritica, senza mai peccare di compiacenza, con nessuno. Un annuario satirico stralunato, un libro a fumetti che insegna come allenare lo spirito critico: "A chi troppo e a chi niente" ci mostra come sta cambiando l'Italia, in quali contraddizioni rischia di arenarsi e con quali dilemmi deve misurarsi.
18,00

La giustizia siamo noi

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 158

Fino a dove ti puoi spingere per affermare gli ideali in cui credi? Dalla penna di Pino Cacucci una storia ad alto tasso di adrenalina e dalle intense implicazioni morali, resa dal tratto inconfondibile di Otto Gabos. Un gruppo di fuoco clandestino, formato da cinque "giustizieri" che si servono della propria appartenenza alle forze di polizia per raccogliere informazioni, crearsi coperture e sviare le indagini, agisce nell'ombra per raddrizzare le storture di un'Italia sempre più corrotta e iniqua. La banda colpisce elementi di spicco del milieu criminale, ma anche insospettabili corrotti e corruttori: imprenditori senza scrupoli, usurai famelici, trafficanti di esseri umani, uomini politici. Un'azione dopo l'altra, portata a segno con precisione e spietatezza. Ma quando un colpo va male e degli innocenti perdono la vita, tutto comincia a vacillare.
18,50

L'immaginazione e il potere. Gli anni settanta tra fumetto, satira e politica

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 228

Il 13 giugno 1984 si svolgono a Roma i funerali di Enrico Berlinguer: si chiude definitivamente un'epoca, gli anni Settanta, tra le più travagliate della storia d'Italia. Il fumetto è la forma d'arte che meglio ha saputo raccontare in presa diretta quegli anni drammatici, trasfigurandoli a volte in storie o personaggi surreali che ne mettono alla berlina i vizi e le contraddizioni. È quello che fa ad esempio Renato Calligaro quando inventa Donna Celeste, la bigotta affittacamere metafora della DC che racconta a un impassibile ritratto di Giovanni XXIII i cambiamenti di una società che non riesce più a capire. O Guido Crepax, che per descrivere gli orrori del Vietnam ricrea un'invasione devastatrice quanto pretestuosa, ambientata nel Cinquecento. O ancora Enzo Lunari che in una fittizia "Chronica" medioevale smaschera i biechi interessi commerciali dietro l'esportazione della democrazia. Undici storie, realizzate tra il 1969 e il 1984 da autori come Staino, Altan, Tamburini e molti altri, accomunate dal filo rosso della satira e della politica. Undici punti di vista affilati, undici stili inconfondibili che ripercorrono i momenti salienti di quel periodo, dal movimento studentesco al golpe cileno del generale Pinochet, dallo scandalo dell'Italcasse alla nascita della televisione commerciale. Autori che guardano al potere e lo smembrano, lo commentano, talvolta lo deridono. Perché l'immaginazione spesso è l'unica arma nella guerra contro la realtà.
27,50

La musica in testa

di Giovanni Allevi

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 218

Questo libro non è l'autobiografia di Giovanni Allevi che, musicista e filosofo timido, non avrebbe mai pensato di scriverne una. La sua storia però, che lo ha portato dal pianoforte scordato di una scuola di provincia al fedele Bösendorfer con cui oggi registra i suoi successi, è davvero eccezionale. Ma è solo il filo conduttore di queste pagine che sono un doveroso omaggio, una dichiarazione d'amore alla "strega capricciosa" che ha monopolizzato la sua vita: la musica, che ha sempre preteso da lui dedizione assoluta. Da quando si sono incontrati ha plasmato il suo pensiero, ha assorbito ogni energia. Per la musica, Allevi ha lavorato come cameriere, come supplente, ha distribuito volantini sui Navigli milanesi. Per lei è volato a New York a conquistarsi una possibilità nel tempio mondiale del jazz. E anche adesso che sono arrivati i dischi di platino, il tutto esaurito dagli Stati Uniti fino alla Cina, le collaborazioni con orchestre internazionali, la musica non gli dà pace e bussa nella sua testa per liberare, attraverso le sue mani, la propria voce. Perché Giovanni Allevi ringrazia questa entità tiranna, che una volta lo ha persino portato a guardare il mondo attraverso il vetro di un'ambulanza? Perché grazie a lei ha potuto esprimere emozioni e sentimenti oltre la barriera della parola. In questo libro racconta il pensiero e l'intenzione che animano la sua musica, in un libro che intreccia vita e filosofia e vibra della freschezza di uno sguardo che non vuole smettere di stupirsi.
9,90

Un sogno turco

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 143

Davanti alle rovine di una città, due uomini si fronteggiano: un vecchio reso saggio dalla vita e il soldato venuto per ucciderlo. Quale filo segreto e invisibile lega questi due destini? Da quanto si inseguono senza raggiungersi? Prima di morire il vecchio ha qualcosa da raccontare: tutto comincia con il ricordo di un cortile rinchiuso da alte e anguste mura. Di un ragazzo povero e insofferente della povertà che agogna di correre l'avventura per le strade del mondo. Di una musica misteriosa e sbagliata. Di una rivolta, o forse una rivoluzione, e di un assassinio insensato. Di una fuga. Il racconto del vecchio scioglie, mescola, unisce, rivela, si tinge di molti colori. Mette i due uomini a nudo. Prepara una nuova fuga. Quella definitiva, forse.
18,00

Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini

di Fabrizio Gatti

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 492

"Bilal" è un'avventura contemporanea attraverso i deserti e il mare, dall'Africa all'Europa, dalle bidonville al mercato dei n
10,00

Il mio paese

di Daniele Vicari

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 147

Tra il 1959 e il 1960 uno dei più grandi documentaristi della storia del cinema, Joris Ivens, raccontava in bianco e nero lo sforzo di industrializzazione di un paese alla vigilia del boom economico. Un lavoro commissionato da Enrico Mattei che confluì nel documentario "L'Italia non è un paese povero". Cosa è rimasto oggi di quel sogno? Tra il 2005 e il 2006 Daniele Vicari ha ripercorso l'Italia per raccontare un presente segnato da crisi economica e perdita di competitività: dai complessi industriali di Gela e Termini Imerese al petrolchimico di Porto Marghera, passando per gli stabilimenti tessili di Prato e l'Enea di Roma. Un costante raffronto tra passato e presente, tra paralizzanti incertezze, stanchezza morale, ma anche risolutivo disincanto e voglia di reagire.
21,50

Psicoparty

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 91

Un viaggio comico, esilarante e amaro, attraverso il paesaggio umano e disumano dell'Italia contemporanea. Al centro di "Psicoparty" c'è il rapporto tra il potere e la paura che il potere sapientemente amministra: le paure quotidiane. Lo sguardo di Albanese e Serra si fissa sulla metamorfosi incessante dell'Italia contemporanea, una metamorfosi che sembra muovere in maniera ostinata verso il brutto e il grottesco, verso l'amoralità come sistema. Da qui il succedersi di maschere surreali e paradossali, quelle storpiature dell'espressione e della parola che sono il punto di forza del lavoro sul corpo attoriale portato avanti da anni da Albanese in televisione e in teatro. Con il dvd dello spettacolo, un libro che racconta la storia dello spettacolo, il diario della tournée, le biografie dei personaggi interpretati da Albanese.
22,00

Niente resterà pulito. Il racconto della nostra storia in quarant'anni di scritte e manifesti politici

di Alberto Negrin

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 421

Dal 1968 a oggi, Alberto Negrin ha girato per le città italiane fotografando tutto quello che trovava scritto, graffiato, dipinto, incollato sui muri, sulle saracinesche, sui lampioni e sulle pensiline, sul legno dei portoni e sulla lamiera ondulata dei cantieri. Manifesti più o meno ufficiali, scritte, adesivi, murales, che urlano la rabbia e il discontento, che impartiscono ordini e chiedono voti, che condannano a morte e piangono i morti, che propongono verità, che incitano alla lotta, che esaltano ed esultano, liquidano e scherniscono, a volte spaventano, altre sorridono e fanno sorridere. È un incredibile safari attraverso i larghi crateri dei rivolgimenti sociali e le microlesioni del quotidiano, dai tazebao del 1968 al referendum sull'aborto, da Lama a Mao, dalla P2 alla Lega Nord, dalle stragi di Stato alla "discesa in campo" del Cavaliere passando per le mille schegge mescolate di un passato imploso e frantumato. Una rapsodica macchina del tempo che, anche grazie al "romanzo corale" in cui si intrecciano i racconti di Marcello Fois, Raul Montanari, Christian Raimo, Luca Rastello e Piero Sorrentino, disegna la mappa emotiva dell'Italia contemporanea, descrivendo per immagini un viaggio sregolato che intercetta i nuclei profondi e ancora incandescenti della nostra storia più recente. Storia che, nonostante sia stata spesso cancellata e ripulita, è la nostra storia.
15,00

Linus. I miei primi 20 anni

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 300

Aprile 1965: esce in edicola il primo numero di Linus e per l'Italia, provincia abituata a tutt'altro tipo di giornali e rivis
16,00

La notte di Saint-Germain-des-Prés e altre indagini. Nestor Burma e i misteri di Parigi

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 216

Tra colpi di scena e crude atmosfere hard-boiled, tre indagini mozzafiato di Nestor Burma portano alla luce gli insospettati misteri nascosti dietro gli scenari da cartolina della Ville Lumière. Una complessa vicenda di gioielli rubati induce Burma a setacciare il quartiere bohémien di Saint-Germain-des-Prés. Il detective si lascia alle spalle una Vera scia di cadaveri prima di riuscire a ricomporre il puzzle. Nel gelido inverno del '54, invece, il titolare dell'agenzia di investigazioni Fiat Lux si aggira nel "ventre" di Parigi, alle spalle del Louvre, sulle tracce di un marito incorreggibile. E l'inizio di un caso a prima vista banale, che finisce poi per intrecciarsi con troppi misteri irrisolti, tra cui il furto di una preziosa tela di Raffaello e un inafferrabile giro di falsari e trafficanti d'arte. Nell'ultima indagine, che si svolge nel XVII arrondissement, la ricerca della sosia di una formosa attricetta cinematografica si trasforma per Burma in una pericolosa discesa nei meandri della malavita parigina. Dopo la trilogia a fumetti dedicata da Tardi all'investigatore privato creato da Leo Malet, un quarto volume interamente a colori, firmato dal disegnatore Emmanuel Moynot, completa la serie illustrata dei Nuovi misteri di Parigi.
18,90

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