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BUR Biblioteca Univ. Rizzoli: Futuropassato

La guerra del lavoro

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 409

Precari contro pensionati, uomini contro donne, autonomi contro statali, dipendenti contro professionisti: negli ultimi anni i
13,00

Difendere l'Italia

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 266

Mentre gli scandali quotidiani e la frattura tra cittadini e istituzioni rendono sempre più evidente la disgregazione del sist
11,00

L'onere della toga

di Mancini Lionello

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 279

Monza, estate 1988, una casa prende fuoco: è l'avvertimento della 'ndrangheta a un teste perché non riveli nulla al magistrato
11,00

Chi troppo chi niente. Perché l'Italia non può più permettersi i costi della disuguaglianza. Dagli ordini professionali alla previdenza, dal lavoro alla coesione...

di Emanuele Ferragina

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 221

Proporre di ridurre la disuguaglianza significa, in ultima analisi, portare alla ribalta un'agenda ormai ignorata da tutti i partiti politici, anche quelli che ne avevano fatto una bandiera. Invocare, finalmente, la ridistribuzione non per scelta ideologica, ma per far funzionare meglio il nostro paese. Ormai sembrano tutti d'accordo: l'Italia deve cambiare. Eppure nessuna delle ricette proposte è ancora riuscita a curare lo Stivale dai suoi mali storici. All'ombra di parole d'ordine quali "austerity" e "taglio del debito" si ritrovano a pagare sempre gli stessi, mentre i soliti noti rafforzano i propri privilegi. La nostra penisola è marchiata da crescenti disuguaglianze che deprimono l'economia, esasperano lo scontro sociale, e soprattutto riducono l'efficienza del sistema-paese. È questa la tesi, semplice ma esplosiva, di Emanuele Ferragina, giovane docente "espatriato" in Inghilterra ed esperto di politiche sociali: occorre ridurre le disuguaglianze, non per ragioni ideologiche, ma per rendere il sistema più funzionale. Il comportamento lobbistico degli ordini professionali; una spesa sociale sbilanciata verso il passato pensionistico e incurante del futuro lavorativo dei giovani precari; il crollo della coesione sociale dovuto alla disuguaglianza crescente; un federalismo ingiusto sbandierato come slogan. Una penetrante indagine sull'iniquità e l'inefficienza del nostro paese, e una ricetta per cambiarlo.
11,00

La sinistra è di destra

di Piero Sansonetti

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 236

Quali sono oggi le idee e i principi identitari della sinistra? Una domanda alla quale è diventato impossibile rispondere: nessuna idea espressa negli ultimi anni sembra diversa da quelle della destra. Secondo Piero Sansonetti, però, non si tratta di una generale caduta delle ideologie: è un problema solo italiano, frutto di cinquant'anni in cui la sinistra si è disinteressata della riflessione politica dedicandosi a una "stalinista" quanto inutile corsa al potere, alleandosi con entità esterne alla propria vocazione - da Moro alle Brigate rosse, da Blair alla magistratura - per nascondere il proprio vuoto di idee e scegliendo di affidarsi a leader destinati a regalare il Paese a Berlusconi. Attraverso retroscena inediti, riflessioni provocatorie e perfidi ritratti dei dirigenti degli ultimi cinquant'anni, Sansonetti, dopo aver vissuto in prima persona la delusione di questa deriva, porta alla luce i mali storici del nostro riformismo: l'incapacità di governare, l'inadeguatezza nell'elaborare una nuova visione politica, il rifiuto di misurarsi con la propria storia. E spiegando le ragioni di una crisi d'identità mai così grave come oggi, intende mostrare da dove ripartire per costruire una nuova sinistra, finalmente in grado di rispondere alle sfide della modernità.
11,00

Processo allo Stato

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Fino a oggi nessuno era ancora riuscito a dare un quadro così completo di vent'anni di trattativa Stato-mafia
12,00

Forti con i deboli

di Pepino Livio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 329

Il rifiuto dei forti di accettare, anche per sé, le regole poste per gli altri cittadini, prima tra tutte la sottoposizione al
12,00

La cura letale

di Seminerio Mario

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 166

L'economia italiana rischia il collasso e attingere a piene mani dalle tasche dei cittadini non è certo la soluzione per uscir
12,00

Dossier Expo. Tutti i dati, i numeri, i progetti del più grande cantiere italiano

di Alessia Gallione

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 359

Il 31 marzo 2008 Milano è stata designata sede ufficiale dell'Expo 2015. Allora a tutti era parso che la "capitale morale" ce l'avesse fatta, conquistandosi l'opportunità di realizzare i sogni di una metropoli: una rete di trasporti capillare ed efficiente, vasti spazi verdi, migliaia di nuovi posti di lavoro, la possibilità di intercettare grandi investimenti. Sono passati quattro anni e quel sogno si è ridotto a fantasma, perché nel frattempo l'amministrazione Moratti ha compiuto un vero "capolavoro al contrario": una caotica girandola di piani immobiliari, nomine, tentennamenti e marce indietro. Fino alla sconfitta elettorale e alla vittoria di Pisapia, il leader di una nuova maggioranza politica che ha raccolto l'eredità di una gestione fallimentare e si trova ora in una situazione continuamente vicina allo stallo. Alessia Gallione ricostruisce - documenti alla mano - la sequela di inettitudini e mancanze che sta mettendo a serio rischio la realizzazione della Fiera, e porta alla luce i problemi irrisolti da cui è necessario ripartire, mentre il tempo sta scadendo, per mantenere le promesse fatte ai cittadini.
12,00

La sanità di Dio

di Ferruccio Pinotti

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 442

Una formidabile occasione di business: è questa la sanità in Italia
12,00

Il cuore nero dei servizi

di Piero Messina

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 329

Che ne è stato dei servizi segreti italiani, di quell'apparato d'intelligence che ha attraversato come un'oscura filigrana la
13,00

Dopo l'Occidente

di Ida Magli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 238

"Aprirai un conto corrente. È questo l'undicesimo comandamento; non avrai altro Dio all'infuori di me... Andrai nella tua banca ogni mattina, che è la tua chiesa, e quei pochi soldini li verserai lì, così che il governo possa controllare se davvero li adoperi soltanto per mangiare." Ida Magli lancia un caustico grido di allarme contro l'attuale indirizzo politico e il nuovo apparato di governo, denunciando quello che per molti rappresenta un importante passo avanti dell'Italia verso l'acquisizione di una piena dimensione "europea" e che, ci dice la grande antropologa, costituisce invece un'ulteriore tappa verso il definitivo declino della nostra cultura, l'accettazione passiva di falsi valori che, dietro il culto della forma e dei numeri, nasconde l'incapacità di immaginare un vero futuro. Un j'accuse che non risparmia nemmeno il Vaticano, la Chiesa e il suo clero, colpevoli di non saper difendere la storia, l'arte e la tradizione - le ricchezze autentiche delle nazioni - dalla progressiva desertificazione della civiltà e di non saper controbattere efficacemente alla tecnocratica religione del profitto, fondata sul dogma della crescita perenne, che terrorizza agitando l'ingannevole spauracchio del default. Perché nessun popolo "fallisce", e una cultura è viva finché continua a credere in se stessa e nella propria storia.
11,00

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