BUR Biblioteca Univ. Rizzoli: Futuropassato
Infiltrata a Molenbeek
di Fraihi Hind
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 205
Molenbeek-Saint-Jean, il "piccolo Marocco" di Bruxelles: è qui che sono nati i drammatici attentati che hanno sconvolto l'Euro
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Collusi. Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 186
Da oltre vent'anni Nino Di Matteo è in prima linea nella lotta a Cosa nostra. Titolare di un'inchiesta che fa paura a tanti - quella sulla trattativa Stato-mafia, che si sviluppa nel solco del lavoro di Chinnici, Falcone e Borsellino - è lui il magistrato più a rischio del nostro Paese. Le indagini che ha diretto e continua a dirigere, ritenute scomode persino da alcuni uomini delle istituzioni, lo hanno reso il bersaglio numero uno dei boss più influenti: Totò Riina e Matteo Messina Denaro. Le parole del pm, raccolte dal giornalista Salvo Palazzolo, offrono una testimonianza diretta e autorevole sulle strade più efficaci per contrastare lo strapotere dei clan. E lanciano un grido d'allarme: Cosa nostra non è sconfitta, ha solo cambiato faccia. È passata dal tritolo alle frequentazioni nei salotti buoni, facendosi più insidiosa che mai; anche se le bombe tacciono, il dialogo continua: tra politica, lobby, imprenditoria e logge massoniche si moltiplicano i luoghi franchi in cui lo Stato è assente. Con una semplicità unica, Di Matteo condivide con il lettore la propria profonda comprensione del fenomeno mafioso di oggi. Così, tra denunce e proposte, questo libro permette di gettare uno sguardo ai meccanismi con cui Cosa nostra si è insinuata nelle logiche economiche, sociali e politiche del nostro Paese. Un'opera che si rivolge a tutti, perché è dalle azioni di ciascuno che deve partire il contrasto alla criminalità...
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La maggioranza invisibile. Chi sono gli italiani per i quali la politica non fa nulla, e come potrebbero cambiare davvero l'Italia
di Emanuele Ferragina
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 284
Mentre la politica discute con parole sempre più vuote di soluzioni per risollevare il paese, continua ostinatamente a ignorare le persone che costituiscono la vera forza motrice dell'Italia, e che, se valorizzate con un adeguato progetto sociale di redistribuzione della ricchezza e delle opportunità, potrebbero fare la differenza. Disoccupati costretti a lavorare in nero, precari imprigionati nel limbo dei contratti a termine, pensionati che stentano ad arrivare alla fine del mese, immigrati preda dello sfruttamento, giovani che non studiano e hanno abbandonato la ricerca di un lavoro stabile, rappresentano una fetta consistente della società italiana: si tratta di una maggioranza invisibile, perché ignorata da politica e sindacati, e silenziosa, perché incapace di riconoscere la sua forza elettorale. Portando alla luce problemi, tratti distintivi e potenzialità di questa maggioranza invisibile e dimenticata, Ferragina fa luce sulle ragioni del disagio sociale che oggi paralizza lo Stivale e ricostruisce gli eventi che hanno condotto alla crisi in cui siamo impantanati, proponendoci una nuova visione progressista capace di dare voce a chi da troppo tempo manda avanti il paese senza ricevere nulla in cambio.
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Onorate società. Mafia e massoneria, dallo sbarco alleato al crimine globale, cento anni di trame oscure
di Messina Piero
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 398
I membri insospettabili, i patti con lo Stato, le vendette a colpi di bombe: in un'inchiesta che attinge a documenti riservati
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Difendere l'Italia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 266
Mentre gli scandali quotidiani e la frattura tra cittadini e istituzioni rendono sempre più evidente la disgregazione del sist
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Processo allo Stato
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Fino a oggi nessuno era ancora riuscito a dare un quadro così completo di vent'anni di trattativa Stato-mafia
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Forti con i deboli
di Pepino Livio
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 329
Il rifiuto dei forti di accettare, anche per sé, le regole poste per gli altri cittadini, prima tra tutte la sottoposizione al
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Scimmie al volante. L'inchiesta definitiva sulla classe politica che non ha saputo gestire la crisi del Covid-19
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 260
Secondo gli autori, non è vero che è andato tutto bene
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Casamonica, la storia segreta. La violenta ascesa della famiglia criminale che ha invaso Roma
di Floriana Bulfon
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 293
Sono saliti all'onore delle cronache nel 2015, con il funerale stile "Padrino" del capostipite Vittorio, e poi nel 2018, con i
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Non morirò stanotte. Un comandante, la sua squadra e la caduta dell'Isis
di Karim Franceschi
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 502
Nel 2014 è stato l'unico italiano a recarsi in Siria per combattere contro l'Isis, contribuendo alla prima grande sconfitta de
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Il patto con il diavolo
di Fulvio Scaglione
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 203
Sono ormai venticinque anni che i Paesi occidentali vivono il dramma del terrorismo islamico, ma nonostante guerre, alleanze sancite e instaurazione di regimi "amici", la situazione resta incandescente. Ma è davvero impossibile fermare gli islamisti? E per quale motivo i popoli del Medio Oriente ci appaiono irriducibilmente ostili, anche quando ci presentiamo con le migliori intenzioni? Nella prima inchiesta che ha il coraggio di affrontare a fondo le responsabilità dell'Occidente, Fulvio Scaglione - che ha vissuto da inviato tutti i conflitti che hanno generato l'attuale crisi mediorientale, dalla Cecenia all'Afghanistan fino all'Iraq - racconta i clamorosi errori di valutazione, gli affari non sempre limpidi, le alleanze sbagliate a tradite, e mette a nudo ciò che potevamo fare e che invece non abbiamo fatto contro il terrorismo islamico. Dalle fratture ereditate dalle politiche coloniali ai danni causati con la rovinosa "guerra al terrore", dalla visione superficiale sull'lsis e la sua organizzazione all'unione di politica e interessi che ha determinato le strategie in Medio Oriente, Scaglione passa in rassegna la lunga lista di disastri in cui ci siamo impantanati. E mette in discussione le basi su cui abbiamo fondato le nostre scelte, a partire dall'illusione di poter "esportare la democrazia" e imporre in ambiente islamico usi e costumi occidentali: perché, al di là della propaganda, "i tentativi di travasare i riti della nostra democrazia hanno sempre prodotto dei mostri politici".
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Mafia a Nord-Est
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 334
Il Nord-Est italiano: non solo motore economico e imprenditoriale del Paese, ma ultimo baluardo contro l'avanzata delle principali organizzazioni criminali, ormai da decenni partite alla conquista dell'intero Stivale. Sono in tanti a pensarla così, coltivando l'immagine dell'isola felice nonostante la crisi e le difficoltà crescenti. Eppure, la storia e le cronache giornalistiche parlerebbero di un paesaggio profondamente diverso. In effetti, la mala del Brenta di Felice Maniero - un gruppo capace di lavorare al fianco di Cosa nostra, e per il quale il reato di associazione mafiosa ha trovato la prima applicazione fuori dal Meridione - non ha rappresentato l'inizio né la fine della criminalità organizzata in Triveneto. Anzi. Anche lì la Piovra ha trovato terreno fertile, tra banditismo, case da gioco, industriali senza scrupoli, politici disonesti e boss al confino. Luana de Francisco, Ugo Dinello e Giampiero Rossi squarciano il velo di silenzio interessato che da troppo tempo lascia campo libero all'azione dei clan e dei loro alleati, raccontando senza tabù i loschi interessi che mafia e imprenditori locali condividono: dal riciclaggio di denaro sporco al pericoloso mal costume del "nero", dal traffico di droga e armi ai disastri ambientali, dall'infiltrazione nelle ditte appaltatrici di Fincantieri al business del tarocco.
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