Carocci: Biblioteca di testi e studi
L'Unione Europea nelle relazioni internazionali
editore: Carocci
pagine: 214
La faticosa costruzione di una politica estera dell'Unione Europea è ancora lontana dalla sua conclusione. I suoi principi, valori e strumenti rendono l'UE un attore internazionale particolare, con molti punti di forza, ma anche con pesanti limiti che le impediscono di esercitare un'azione esterna incisiva. Le tendenze multipolari del sistema internazionale e il declino economico relativo dell'Europa, accelerato dall'attuale crisi, non implicano necessariamente che l'UE sia destinata all'irrilevanza come attore globale, né che il suo ruolo non possa essere rafforzato. L'Unione è oggi a un bivio. Può riconquistare la solidarietà e la coesione necessarie a ripensare la propria azione esterna, a dotarsi di nuovi strumenti ed essere più efficace e solidale sul piano internazionale, rilanciando così il proprio soft power, oppure può far prevalere gli egoismi nazionali all'interno e gli atteggiamenti difensivi all'esterno, andando incontro a un futuro di declino come attore globale. Il volume intende offrire un contributo multidisciplinare a questo dibattito, discutendo diversi aspetti dell'azione esterna dell'UE e proponendo soluzioni per l'Europa di domani.
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Povertà e politiche di inclusione sociale. Differenze e confronti territoriali
editore: Carocci
pagine: 182
Il volume affronta il tema della povertà e delle politiche di inclusione sociale a partire dal caso-studio della Regione Pugli
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Conoscenza digitale. L'attendibilità delle informazioni in rete
di Francesco Martini
editore: Carocci
pagine: 179
Entro pochi anni la quasi totalità dell'informazione prodotta nel mondo sarà digitale. In una simile prospettiva i motori di ricerca risulteranno determinanti nel processo di acquisizione e consolidamento della conoscenza umana. Imprescindibile risulta perciò la verifica delle informazioni che ogni giorno riusciamo a trovare in rete. Come è possibile valutare l'attendibilità di queste informazioni? Il volume offre una riflessione originale su questo problema, delineando un paradigma epistemologico di ispirazione euristica al quale poter ricondurre qualunque tipo di ricerca di conoscenza acquisibile sul Web; paradigma sviluppato grazie ad analisi filosofiche declinate in tre specifici ambiti d'indagine: l'epistemologia della testimonianza, la teoria delle decisioni in contesti di razionalità limitata e, infine, la ricerca storica. Il risultato si inserisce nel dibattito, ancora allo stato embrionale, sul valore epistemico delle informazioni presenti sul Web; dibattito che, specie alla luce degli scenari tecnologici emergenti, costituisce uno dei temi di più stringente attualità, sia negli ambiti più squisitamente tecnici che nel settore delle scienze umane.
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L'Unione Europea tra istituzioni e opinione pubblica
editore: Carocci
pagine: 287
Il tema dell'integrazione europea ha assunto sempre più un ruolo centrale nel dibattito pubblico, suscitando un'attenzione crescente da parte delle istituzioni, delle forze politiche, della società civile e dei mass-media. Dopo anni di acritico consenso, almeno in alcuni Stati membri, le opinioni pubbliche sembrano meno disponibili ad affidarsi all'Unione Europea senza la garanzia di una maggiore integrazione. In altri casi, all'opposto, il disegno di unificazione viene rigettato in parte e rivendicata la restaurazione delle sovranità nazionali. Il passaggio è cruciale perché, accanto alla interdipendenza tra gli Stati europei, la crisi economica ha messo in luce i limiti delle attuali istituzioni comuni, la debolezza dei legami sociopolitici, oltre che le tensioni tra i diversi Paesi. Il volume analizza i meccanismi di formazione di una sfera pubblica europea e le modalità adottate nel comunicare l'Europa a partire dalle radici storiche della costruzione europea e toccando i temi della rappresentanza politica, dei processi di riforma, del modello economico, della tutela dei diritti e del ruolo internazionale dell'UE.
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Le comunità in movimento. Dal consumo alla partecipazione culturale nelle reti digitali
di Guglielminetti Mario
editore: Carocci
pagine: 100
Seguendo il continuo movimento che anima la società e la cultura si può comprendere, non solo in termini descrittivi ma anche
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Ardore. Quattro prospettive sull'ira da Achille agli Indignados
di Paola Giacomoni
editore: Carocci
pagine: 151
L'ira non gode di buona stampa. Perdita di controllo, aggressività, irrazionalità sono spesso i tratti di un'immagine negativa. È noto tuttavia che il suo valore per gli antichi era notevole: supporto acre ma essenziale della dignità dell'uomo libero. Questo lavoro presenta alcuni aspetti del tema dell'ira dal punto di vista filosofico, quindi non come vizio, né come patologia, e nemmeno come punizione divina. Tenendo conto del dibattito internazionale in corso sul valore delle emozioni, la "passione furente" viene analizzata come un fenomeno storicamente e concettualmente rilevante: anzitutto come energia che spinge all'azione, che può produrre conflitto ma anche cambiamento. E intesa come ardore del sentire e dell'agire più che come irresistibile pulsione aggressiva. Ha a che fare con il tema del riconoscimento sociale, ma anche con quello della fragilità dell'individuo e del bisogno di giustizia; aspetti che innervano socialmente e colorano di forti tinte emotive anche alcuni movimenti di emancipazione. Da questo punto di vista vengono interrogati alcuni testi-chiave del pensiero filosofico, scientifico e letterario dall'antichità fino ai lavori più recenti.
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François Hollande e il partito socialista francese
di Marino De Luca
editore: Carocci
pagine: 102
François Hollande, da primo segretario a "naturale e responsabile" presidente di Francia, è la figura che per lunghi anni ha rappresentato il Partito socialista, incarnandone straordinariamente l'idea di apparato. Dai media, invece, è descritto come un "eccellente cliente" per la sua capacità di assecondare e vezzeggiare i giornalisti. Con rigore scientifico, il volume ripercorre l'ascesa di Monsieur le President attraverso l'analisi contestuale di alcune dimensioni: la leadership, la membership, le primarie e la comunicazione politica. Ne emerge una forte caratterizzazione di natura populista che ha verticalizzato il discorso politico e la sua rappresentazione, strettamente connessa ad un fattore "personale" di matrice fiduciaria. Il libro ricerca, descrive e analizza la storia del socialismo sopravvissuto al declino organizzativo e diventato macchina funzionale. La storia di un partito legittimato da uno status ben definito, quello speciale di "comitato del presidente".
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Essere giovani e diventare genitori. Esperienze a confronto
di Magaraggia Sveva
editore: Carocci
pagine: 174
I modi in cui diventiamo adulti influenzano che tipo di genitori siamo? Il libro vuole comprendere come itinerari diversi di t
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La diseguaglianza programmata. Capitale, Stato e società nel pensiero di Claus Offe
di Ruggero D'Alessandro
editore: Carocci
pagine: 111
L'odierna crisi economica che infesta l'Europa dal 2008 spinge a ripensare profondamente gli attuali modelli statali, economici, di welfare. Il pensiero del sociologo e politologo tedesco Claus Offe sin dalla fine degli anni Sessanta si muove fra un capitale maturo e già post-fordista, una società frammentata e in via di veloce trasformazione, un modello di Stato sociale che si avvia al tramonto. Subentrando man mano crisi petrolifera, incancrenirsi della forma partito, crisi fiscale, e con l'incrinarsi della legittimazione delle istituzioni pubbliche e l'emergere di nuovi movimenti sociali si pone il problema di un rinnovamento profondo della società. Il paradigma della modernità appare ormai usurato, mentre le geografie che si disegnano all'indomani del 1989 fanno emergere il nuovo sistema della globalizzazione. Gli interessi di Offe spaziano dal mercato del lavoro alla sofferta integrazione europea, da nuove modalità di Stato sociale alla questione giovanile. Fra Scuola di Francoforte e sociologia nordamericana (in specie l'approccio neofunzionalista di Parsons), economia tardo-keynesiana e suggestioni neomarxiste, il magistero del pensatore berlinese rappresenta un punto di riferimento prezioso per orientarsi in un mondo sempre più complesso, mai come oggi bisognoso di un'utopia concreta.
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Percorsi di vita e di salute. Un'analisi sociologica delle terze età
di Giulia Mascagni
editore: Carocci
pagine: 153
II problema delle disuguaglianze sociali resta oggi complesso, e si fa se possibile più grave a fronte della perdurante fase di crisi e di interpretazioni troppo spesso schiacciate sulla contingenza. Il libro è l'esito di una ricerca durata oltre due anni, condotta su coorti di età prossime alla terza età e su contesti tipici di una realtà urbana di medie dimensioni. Le narrazioni raccolte fanno luce sull'esistenza e sul ruolo delle reti familiari e sociali, e ne mostrano la capacità di veicolare risorse strategiche sia sotto forma di beni materiali e servizi sia di conoscenza, informazioni e stili di vita. La loro analisi documenta inoltre gli effetti delle dinamiche intra e intergenerazionali, dirette e indirette, sui percorsi individuali di salute, dando voce alle percezioni e alle definizioni soggettive delle diverse fasi della vita e della vecchiaia, dello "stare bene" e della malattia.
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Della tarantola. Lo studio di un medico nel Salento del XVII secolo
editore: Carocci
pagine: 190
Il "De anatome, morsu et effectibus tarantulae (L'anatomia, il morso e gli effetti della tarantola"; Roma 1696; Ginevra 1698) di Giorgio Baglivi ha avuto un'enorme fortuna editoriale ed è stato oggetto di numerosi studi. Baglivi si interroga sull'anatomia della tarantola, sul suo habitat, sulla natura del suo veleno e sugli effetti che esso produce sul corpo umano e animale. L'analisi di questi elementi diventa l'occasione per tessere le lodi della regione in cui più si registrano casi di morso della tarantola, la Puglia, e per elencare i benefici della più efficace delle terapie: la musica. Tra descrizioni di paesaggi e racconti di esperienze, che vanno dalla sperimentazione in laboratorio alla presentazione di casi clinici, si dimostra che l'unico antidoto contro il veleno del ragno è l'esecuzione di tarantelle, che permettono al paziente di danzare e quindi espellere la malattia attraverso il movimento e il sudore. Dopo aver compiuto gli studi di medicina a Napoli e Salerno, Giorgio Baglivi (Ragusa, Dalmazia 1668 - Roma 1707) si perfezionò, tra l'altro, a Bologna con Marcello Malpighi. Medico dei papi Innocenzo XII e Clemente XI, Baglivi divenne professore di chirurgia e anatomia alla Sapienza di Roma, poi, fino alla morte, professore di medicina teorica nella stessa università. Fu membro della Royal Society di Londra. Tra le sue opere, si ricordano il "De praxi medica" e il "De fibra motrice".
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Il tarantismo oggi. Antropologia, politica, cultura
di Giovanni Pizza
editore: Carocci
pagine: 270
La trasformazione patrimoniale del tarantismo nel Salento contemporaneo coinvolge in primo piano l'antropologia italiana e consente di rileggere in una luce nuova l'opera di Ernesto de Martino e il suo rapporto con il pensiero di Antonio Gramsci. Mettendo a fuoco questi argomenti, il libro affronta gli effetti sociali che "La terra del rimorso" continua a produrre negli stessi luoghi esplorati da de Martino e la sua équipe nel 1959. Il fenomeno della "taranta" oltrepassa oggi i margini sudorientali d'Italia e ci spinge a riconsiderare anche le frontiere tra cultura e politica, accademia e località, scienza sociale e conoscenza popolare. Agendo in un originale laboratorio di politica e cultura, la ricerca antropologica assume il senso di una proposta critica, aperta al dialogo e al confronto con cittadini, intellettuali, amministratori. Oltre i confini della legittimità accademica, si apre una sfida di antropologia pubblica che è anche un'opportunità di autentica partecipazione democratica: un modo per scoprire, insieme, un sentiero nuovo, che ci porti fuori dal cono d'ombra di un cattivo presente.
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