Carocci: Biblioteca di testi e studi
Il regime dell'Urbe. Politica, economia e potere a Roma
editore: Carocci
pagine: 126
Chi e come comanda a Roma? Quali sono le relazioni tra economia, società e potere politico e quali conseguenze producono sulla città? Cosa è cambiato negli ultimi venti anni e cosa è rimasto invariato? Per rispondere a queste domande il libro ricostruisce e analizza il "regime dell'Urbe". Si tratta di una coalizione consolidata in cui imprenditori e proprietà fondiaria, banche, leader politici e amministratori locali, parlamentari e attori di governo nazionali e in alcuni casi anche la criminalità organizzata svolgono ruoli complementari e intrattengono relazioni collusive. Le conseguenze sono facilmente sintetizzabili: un'economia poco globalizzata e politicamente protetta, benefici concentrati per le élite politiche ed economiche, costi diffusi per la città e i suoi abitanti. Dopo la svolta del 1993, l'avvicendarsi al Campidoglio e al governo di leader e maggioranze di centro-sinistra e centro-destra ha avuto sinora conseguenze meno rilevanti di quanto spesso si ritiene, sia sulla strategia di sviluppo della città, sia sul sistema di relazioni fra politica, mercato e società.
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Dinamiche di una democrazia parlamentare. Assetti rappresentativi e sviluppi istituzionali
di Marco Plutino
editore: Carocci
pagine: 351
La Costituzione italiana organizza in modo limpido una democrazia rappresentativa e la declina in forme parlamentari. Negli ultimi decenni, tuttavia, si è dispiegato con fortuna crescente un "discorso istituzionale" che tende a emanciparsi dall'ancoraggio costituzionale. L'elettore è stato assuefatto a contrapporre artificiosamente una deteriore Repubblica dei partiti a una dei cittadini, la democrazia rappresentativa a quella, "vera", degli elettori, e un vero parlamentarismo a uno falso. Prospettazioni che, lungi dall'essere idonee a esprimere una presunta essenza della sovranità popolare, mettono a rischio la natura parlamentare e perfino quella rappresentativa della democrazia prefigurata dalla Costituzione. Il ricorso a discutibili interpretazioni costituzionali fondate su insostenibili dogmatiche e dottrine alimenta il rischio di accantonare le più autorevoli risultanze del dibattito scientifico in nome di un nuovo costituzionalismo materiale. Per chiudere l'interminabile transizione italiana appare preliminare l'abbandono di quest'armamentario concettuale, riconciliando l'esercizio della sovranità popolare con l'operare della rappresentanza politica mediante un protagonismo della cittadinanza che si dispieghi negli alvei della partecipazione e del peso decisionale entro la molteplicità dei canali rappresentativi.
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Buono da pensare. Cultura e comunicazione del gusto
di Gianfranco Marrone
editore: Carocci
pagine: 342
Lo sappiamo: l'uomo è ciò che mangia. Ma che cosa mangia? come lo mangia? quando? come? con chi? E, così facendo, che tipo di uomo diventa? Ecco una serie di domande a cui questo libro prova a fornire delle risposte. Nella convinzione che, per poter fare una buona comunicazione sul cibo, la cucina, l'enogastronomia, occorra innanzitutto conoscerne gli aspetti culturali e storici, filosofici e semiotici. Da qui l'esigenza di un costruire un ponte fra gli antichi aspetti antropologici del cibo e le attuali tendenze dei media vecchi e nuovi, di raccontarlo, discuterlo, interpretarlo. I ricettari e le guide gastronomiche, la pubblicità alimentare, le trasmissioni televisive sulla cucina, i film sul cibo, i blog culinari, ma anche le tendenze della dietetica, la forma spaziale dei ristoranti, il food design: otto originali capitoli per progettare tale ponte, intravedendone le fattezze.
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La guerra ai confini d'Europa. Incognite e prospettive mediterranee per l'Italia
editore: Carocci
pagine: 279
Per molti anni l'Europa è stata considerata una "potenza civile" e si è addirittura prospettata l'idea di una "obsolescenza della guerra". Prima il processo di integrazione e poi l'allargamento verso est hanno dimostrato la capacità del vecchio continente di superare antiche rivalità e di trasformarsi in un modello istituzionale per la pace e lo sviluppo economico. Tuttavia, dalle guerre balcaniche degli anni Novanta e la successiva instabilità politica sono emerse le aporie dell'azione europea, acuite dalla crisi economica e dalla più recente guerra ucraina. Il problema si è presentato anche tra il 2011 e il 2014 sulla sponda sud del Mediterraneo, con conflitti insidiosi tra regioni africane e mediorientali. Dalla Libia alla Siria, con effetti fino al Mali e in Centrafrica, il coinvolgimento dell'Unione è stato posto in discussione e anche l'Italia si è trovata a interrogarsi su questioni di politica estera e di difesa. Come cambia la sicurezza? Quanto il confronto tra identità e valori può aprire nuove fratture? Quali sono le prospettive di pace e sviluppo?
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Dalla città ideale alla città virtuale. Estetica dello spazio urbano in Giappone e in Cina
di Laura Ricca
editore: Carocci
pagine: 103
La civiltà urbana in senso proprio nasce in Giappone sotto l'egida della cultura cinese, eppure tutta la successiva storia urbanistica del paese si muove verso altre direzioni. Infatti già nel XII secolo Kamakura, sede del primo governo shogunale e città simbolo del "medioevo" giapponese, anticipa i futuri sviluppi dell'urbanesimo nipponico. La stessa Tokyo, strutturata in una multi-città policentrica e reticolare, attinge spontaneamente a una millenaria tradizione progettuale che sa sfruttare a fondo le irregolarità dello spazio, le sue asimmetrie, le zone di transizione, l'osmosi potenziale tra piani orizzontali e verticali e può essere già classificata come una "metapolis". È possibile cogliere ulteriori riflessi della sensibilità spaziale giapponese anche attraverso l'opera letteraria di Nagai Kafu, dove si rivela fino in fondo la "logica del luogo" che fa di Tokyo stessa un racconto, una trama di continue transizioni, una "città delle situazioni" irriducibile a qualunque forzata unità prospettica. A fondamento di un ordine urbano così singolare ritroviamo alcune idee dell'arte e dell'estetica tradizionale giapponese. In particolare l'idea di "ma" offre una straordinaria porta di accesso a un'indagine sul senso della spazialità in Giappone.
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Edilizia sociale e urbanistica. La difficile transizione dalla casa all'abitare
di Saverio Santangelo
editore: Carocci
pagine: 188
A chi spetta oggi farsi carico della ormai grave questione abitativa in Italia? In che termini è possibile ed utile occuparsene, con riguardo sia al settore dell'edilizia residenziale "sociale" (ieri edilizia residenziale "pubblica"), che all'urbanistica? È obiettivo di questo libro dare a queste domande almeno parziale risposta, alla luce degli avanzamenti politico-legislativi e urbanistici più recenti e a partire dai diversi approcci degli autori che vi hanno contribuito. Sullo sfondo di un confronto essenziale tra paesi europei, gli scritti presenti nel volume sono sviluppati secondo due principali registri: il primo è come oggi si possa ragionare sulla "casa" - al tempo della crisi del welfare -, per quanto attiene alla sua rilevanza sociale, agli aspetti economici ed agli attori in gioco, pubblici e privati, tradizionali ed emergenti, ai diversi "strumenti" disponibili, e infine al ruolo che compete all'urbanistica nell'occuparsene; il secondo è quali siano le prospettive d'intervento rispetto alla "nuova" e più articolata domanda di casa e dell'"abitare" nelle città, nonché rispetto alle istanze diffuse di recupero e valorizzazione della città esistente.
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Imprese e rappresentanza. Ruolo e funzioni delle associazioni imprenditoriali
editore: Carocci
pagine: 238
Gli autori ricostruiscono cosa sono, cosa fanno e come funzionano le associazioni imprenditoriali, con particolare attenzione a quelle che si riconoscono in rete imprese Italia. Dalla lobby alla negoziazione, dall'erogazione di servizi alla promozione di iniziative economiche, dal welfare associativo alla formazione. Un "terziario associativo" che supporta le imprese nelle loro attività quotidiane, oltre a rappresentarne interessi e valori nelle arene politiche e negoziali
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La trama dei media. Stato, imprese, pubblico nella società dell'informazione
editore: Carocci
pagine: 219
Le telecomunicazioni, il cinema, la televisione, l'editoria, i new media sono tutti segmenti del settore della comunicazione i
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Politolinguistica. L'analisi del discorso politico
di Cedroni Lorella
editore: Carocci
pagine: 103
Se gli scienziati della politica considerano il linguaggio politico come un aspetto secondario rispetto ad altri macro-fenomen
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Nuove forme dell'abitare. L'housing sociale in Italia
di Bronzini Micol
editore: Carocci
pagine: 270
In Italia le politiche abitative hanno sempre rivestito un ruolo residuale, vista anche l'ampia diffusione della proprietà
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Superstitio. Devianza religiosa nell'impero romano
di Jörg Rüpke
editore: Carocci
pagine: 123
Questo libro si presta a un duplice percorso. Lo sguardo sulla devianza religiosa in antichità solleva contemporaneamente questioni normative che, per definizione, devono limitare le variazioni. Chi stabilisce tali norme? Come vengono imposte nelle diverse epoche? Allo stesso tempo, lo sguardo sulla devianza, sulle narrazioni delle rotture delle norme può essere utilizzato per identificare tangibili variazioni in un determinato comportamento religioso. In quale misura nell'antichità romana vi era individualità in ambito religioso? L'idea di religione pre-moderna come religione rigidamente collettiva deve essere messa in discussione: questo è uno dei presupposti del libro. Inoltre, la religiosità individuale si manifesta in un ambito sociale e tali ambiti si trasformano storicamente. Utilizzando classici come Cicerone e Varrone, ma servendosi anche delle fonti giuridiche del tempo l'autore dimostra che la "religione romana" non è un monolite immutabile e pertanto, in queste pagine, essa viene rigorosamente storicizzata.
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L'eruzione vesuviana del 1631. Una storia d'età moderna
di Alfonso Tortora
editore: Carocci
pagine: 150
A partire dall'operazione bibliografica condotta dall'austriaco Friedrich Furchheim, basata su una consolidata tradizione storico-scientifica e sul modello europeo ottocentesco della bibliografia descrittiva, il volume si sofferma sul più grande evento vulcanico della storia italiana moderna. L'eruzione vesuviana del 1631 interessa non solo gli studiosi delle scienze della Terra, ma anche altri generi disciplinari: da quelli politici, sociali ed economici a quelli linguistici, letterari e religiosi, per non parlare degli aspetti paesaggistico-naturali o di quelli archeologici ed urbanistici. Sullo sfondo di tutto ciò il volume riserva una dovuta attenzione alla storia del Seicento italiano, con particolare riferimento ad uno spazio geografico e politico ben individuato: Napoli, città sede del governo vicereale spagnolo, dove vigeva "la celebrazione dei trionfi della fede e l'asserita disponibilità a difenderla" anche contro la insostenibile ira divina. Inoltre, il volume apre alla comprensione del modo con cui il racconto pliniano sull'evento del 79 d.C. illumina gli scritti dedicati a quei Discorsi della natura, accidenti e pronostici dell'incendio del Monte di Somma dell'anno 1631 che, a partire dallo stesso dicembre 1631, videro la luce in Napoli e altrove con un numero e una frequenza impressionanti.
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