fbevnts Biblioteca di testi e studi - tutti i libri della collana Biblioteca di testi e studi, Carocci - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 20
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Carocci: Biblioteca di testi e studi

Le «ragioni» del crimine. Devianza e razionalità soggettiva

editore: Carocci

pagine: 134

Nella più recente tradizione criminologica, si suole distinguere tra due orientamenti, rispettivamente denominati strutturalista e pragmatista. In base al primo, è l'appartenenza collettiva a discriminare probabilisticamente tra comportamenti favorevoli e comportamenti sfavorevoli al compimento di reati; in base al secondo, sono le pratiche condizioni di "disponibilità" e "opportunità" del reato a deporre a favore della probabilità che venga commesso. Gli interrogativi sollevati da queste premesse vengono riferiti all'attuale dibattito sull'immigrazione, ove i dati sulla criminalità appaiono come uno dei temi al tempo stesso più rilevanti e controversi, anche all'interno della stessa comunità scientifica. Muovendo dalla constatazione del legame immigrazione-criminalità-cronaca dei media, il volume analizza i dati sulla criminalità degli immigrati nel nostro paese per verificare l'effettiva consistenza di tale rapporto. A tale scopo, dopo una sezione dedicata all'esemplificazione dell'impiego della modellizzazione simulativa, idonea a una controllabilità empirica prospettica delle misure di intervento sul piano criminologico, il testo propone un modello interpretativo che integra i due orientamenti teorici dominanti.
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15,00

I movimenti giovanili nel mondo arabo mediterraneo. Dalle indipendenze nazionali a oggi

di Patrizia Manduchi

editore: Carocci

pagine: 262

Il volume raccoglie contributi di studiosi del mondo arabo mediterraneo sul tema della nascita e dell'iniziale diffusione di movimenti giovanili di opposizione politica con particolare riguardo al mondo studentesco e al ruolo che le università hanno ricoperto nello sviluppo culturale e politico delle varie regioni di riferimento. Esaminando l'evoluzione di queste associazioni a partire dalla seconda metà del XX secolo, il loro radicamento nel dibattito intellettuale e politico, le posizioni assunte a fronte dei maggiori avvenimenti internazionali e interni, il ruolo dei leader, le alleanze e le battaglie politiche, la presenza di componenti minoritarie e, infine, le influenze dei movimenti di protesta occidentali, l'obiettivo è recuperare, in una prospettiva storico-metodologica piuttosto inedita, una parte della storia recente le cui analisi sono state sinora frammentarie poiché incentrate o sull'emergere dell'evento (lo scoppio delle "rivoluzioni") o su specificità vere o presunte - come il dato religioso (Islam). La storia del pensiero, la progressiva evoluzione della società civile, la complessa articolazione della dialettica politica, l'autoritarismo, la repressione e la censura operata dai regimi sono tutti aspetti che rimangono spesso in penombra nelle analisi degli osservatori, quando invece rappresentano tematiche ineludibili per una conoscenza approfondita di realtà geo-culturali non più considerabili marginali.
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26,00

Effetto Israele. La sinistra, la destra e il conflitto mediorientale

di Roberto Farneti

editore: Carocci

pagine: 111

Israele è una questione che da sempre "ritorna", è un effetto mai smorzato che trova in Occidente il luogo esemplare per risuonare e generare riverberi. Il volume riconduce a Israele, alla sua fondazione, effetti di lunghissimo termine a cui diamo spiegazioni di circostanza (lo scontro di civiltà) e giudizi politicamente sommari (l'odio irrazionale e isterico di due popoli). Ma se seguiamo quell'"Effetto" a ritroso, ritroviamo nella fondazione stessa di Israele le contraddizioni e le questioni irrisolte che hanno reso ogni soluzione ai conflitti che fino a oggi si sono susseguiti in Occidente completamente vana. Come vano sembrerebbe essere il nostro discorso su questioni quali immigrazione e guerra al terrorismo, la cui costruzione all'interno di quel discorso è effetto di un atto (politico) mancato, ovverosia la creazione, in principio, di uno Stato palestinese. Nell'analisi di questi effetti il testo parla sostanzialmente di Europa, della polarizzazione del discorso politico e dell'endemica mancanza di una teoria capace di illuminare quel fenomeno sfuggente e indefinibile che è appunto l'"Effetto Israele". Postfazione di Anthony Pagden.
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12,00

Il regime dell'Urbe. Politica, economia e potere a Roma

editore: Carocci

pagine: 126

Chi e come comanda a Roma? Quali sono le relazioni tra economia, società e potere politico e quali conseguenze producono sulla città? Cosa è cambiato negli ultimi venti anni e cosa è rimasto invariato? Per rispondere a queste domande il libro ricostruisce e analizza il "regime dell'Urbe". Si tratta di una coalizione consolidata in cui imprenditori e proprietà fondiaria, banche, leader politici e amministratori locali, parlamentari e attori di governo nazionali e in alcuni casi anche la criminalità organizzata svolgono ruoli complementari e intrattengono relazioni collusive. Le conseguenze sono facilmente sintetizzabili: un'economia poco globalizzata e politicamente protetta, benefici concentrati per le élite politiche ed economiche, costi diffusi per la città e i suoi abitanti. Dopo la svolta del 1993, l'avvicendarsi al Campidoglio e al governo di leader e maggioranze di centro-sinistra e centro-destra ha avuto sinora conseguenze meno rilevanti di quanto spesso si ritiene, sia sulla strategia di sviluppo della città, sia sul sistema di relazioni fra politica, mercato e società.
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13,00

Dinamiche di una democrazia parlamentare. Assetti rappresentativi e sviluppi istituzionali

di Marco Plutino

editore: Carocci

pagine: 351

La Costituzione italiana organizza in modo limpido una democrazia rappresentativa e la declina in forme parlamentari. Negli ultimi decenni, tuttavia, si è dispiegato con fortuna crescente un "discorso istituzionale" che tende a emanciparsi dall'ancoraggio costituzionale. L'elettore è stato assuefatto a contrapporre artificiosamente una deteriore Repubblica dei partiti a una dei cittadini, la democrazia rappresentativa a quella, "vera", degli elettori, e un vero parlamentarismo a uno falso. Prospettazioni che, lungi dall'essere idonee a esprimere una presunta essenza della sovranità popolare, mettono a rischio la natura parlamentare e perfino quella rappresentativa della democrazia prefigurata dalla Costituzione. Il ricorso a discutibili interpretazioni costituzionali fondate su insostenibili dogmatiche e dottrine alimenta il rischio di accantonare le più autorevoli risultanze del dibattito scientifico in nome di un nuovo costituzionalismo materiale. Per chiudere l'interminabile transizione italiana appare preliminare l'abbandono di quest'armamentario concettuale, riconciliando l'esercizio della sovranità popolare con l'operare della rappresentanza politica mediante un protagonismo della cittadinanza che si dispieghi negli alvei della partecipazione e del peso decisionale entro la molteplicità dei canali rappresentativi.
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32,00

Buono da pensare. Cultura e comunicazione del gusto

di Gianfranco Marrone

editore: Carocci

pagine: 342

Lo sappiamo: l'uomo è ciò che mangia. Ma che cosa mangia? come lo mangia? quando? come? con chi? E, così facendo, che tipo di uomo diventa? Ecco una serie di domande a cui questo libro prova a fornire delle risposte. Nella convinzione che, per poter fare una buona comunicazione sul cibo, la cucina, l'enogastronomia, occorra innanzitutto conoscerne gli aspetti culturali e storici, filosofici e semiotici. Da qui l'esigenza di un costruire un ponte fra gli antichi aspetti antropologici del cibo e le attuali tendenze dei media vecchi e nuovi, di raccontarlo, discuterlo, interpretarlo. I ricettari e le guide gastronomiche, la pubblicità alimentare, le trasmissioni televisive sulla cucina, i film sul cibo, i blog culinari, ma anche le tendenze della dietetica, la forma spaziale dei ristoranti, il food design: otto originali capitoli per progettare tale ponte, intravedendone le fattezze.
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32,00

La Shoah: guida agli studi e alle interpretazioni

di Salvatore Loddo

editore: Carocci

pagine: 118

"La Shoah: guida agli studi e alle interpretazioni" offre una conoscenza essenziale dello sterminio nazista degli ebrei d'Europa alla luce dei più maturi apporti della ricerca interdisciplinare. Esito non ineluttabile della politica antiebraica nazista, all'origine di una profonda crisi della coscienza europea, oggetto di molteplici narrazioni storiche, a settant'anni dal suo accadere, la Shoah è al centro della coscienza collettiva e di una commemorazione istituzionalizzata e globalizzata. Figure di vittime, carnefici e spettatori aprono spiragli sulla complessità esistenziale del disastro. Spingendoci a riflettere sulle forme del male morale e politico, la Shoah appare sempre meno, o non solo, un evento straordinariamente mostruoso, terribilmente estraneo e incomprensibile, sempre più una combinazione di normale ed estremo, un mosaico di ordinarietà e straordinarietà umana, nonché l'oggetto di un'incessante narrazione e attribuzione di senso e significato oggi e a venire.
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14,00

La guerra ai confini d'Europa. Incognite e prospettive mediterranee per l'Italia

editore: Carocci

pagine: 279

Per molti anni l'Europa è stata considerata una "potenza civile" e si è addirittura prospettata l'idea di una "obsolescenza della guerra". Prima il processo di integrazione e poi l'allargamento verso est hanno dimostrato la capacità del vecchio continente di superare antiche rivalità e di trasformarsi in un modello istituzionale per la pace e lo sviluppo economico. Tuttavia, dalle guerre balcaniche degli anni Novanta e la successiva instabilità politica sono emerse le aporie dell'azione europea, acuite dalla crisi economica e dalla più recente guerra ucraina. Il problema si è presentato anche tra il 2011 e il 2014 sulla sponda sud del Mediterraneo, con conflitti insidiosi tra regioni africane e mediorientali. Dalla Libia alla Siria, con effetti fino al Mali e in Centrafrica, il coinvolgimento dell'Unione è stato posto in discussione e anche l'Italia si è trovata a interrogarsi su questioni di politica estera e di difesa. Come cambia la sicurezza? Quanto il confronto tra identità e valori può aprire nuove fratture? Quali sono le prospettive di pace e sviluppo?
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Dalla città ideale alla città virtuale. Estetica dello spazio urbano in Giappone e in Cina

di Laura Ricca

editore: Carocci

pagine: 103

La civiltà urbana in senso proprio nasce in Giappone sotto l'egida della cultura cinese, eppure tutta la successiva storia urbanistica del paese si muove verso altre direzioni. Infatti già nel XII secolo Kamakura, sede del primo governo shogunale e città simbolo del "medioevo" giapponese, anticipa i futuri sviluppi dell'urbanesimo nipponico. La stessa Tokyo, strutturata in una multi-città policentrica e reticolare, attinge spontaneamente a una millenaria tradizione progettuale che sa sfruttare a fondo le irregolarità dello spazio, le sue asimmetrie, le zone di transizione, l'osmosi potenziale tra piani orizzontali e verticali e può essere già classificata come una "metapolis". È possibile cogliere ulteriori riflessi della sensibilità spaziale giapponese anche attraverso l'opera letteraria di Nagai Kafu, dove si rivela fino in fondo la "logica del luogo" che fa di Tokyo stessa un racconto, una trama di continue transizioni, una "città delle situazioni" irriducibile a qualunque forzata unità prospettica. A fondamento di un ordine urbano così singolare ritroviamo alcune idee dell'arte e dell'estetica tradizionale giapponese. In particolare l'idea di "ma" offre una straordinaria porta di accesso a un'indagine sul senso della spazialità in Giappone.
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Politiche e strategie di «better regulation». I settori emergenti. Studi e ricerche di Scienze della Regolazione

editore: Carocci

pagine: 185

Il terzo volume della collana di "Studi e ricerche del dottorato in Scienze della regolazione" intende contribuire all'analisi e alla discussione di alcuni ambiti di intervento regolatorio - sia in tema di policy, che di regulation che sono oggi particolarmente al centro non solo del dibattito giuridico-istituzionale, ma anche di quello economico e sociale, in quanto incidono profondamente sulla vita collettiva e individuale in una accelerata fase di trasformazione delle relazioni di "fiducia" tra i cittadini e i diversi livelli istituzionali. La riflessione procede nella direzione del superamento di un approccio meramente formale all'analisi delle norme e si muove verso un'analisi sostanziale della regolazione, che fa riferimento alla rilevanza delle regole rispetto agli obiettivi originari, alla coerenza delle stesse e alla valutazione dell'efficacia dell'intervento regolatorio. Una pubblica amministrazione che rispetti i criteri di imparzialità e trasparenza, una rete libera e sicura, una produzione alimentare sana e affidabile costituiscono i pilastri di una società sostenibile e democratica e devono essere garantiti da una regolazione di qualità.
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Edilizia sociale e urbanistica. La difficile transizione dalla casa all'abitare

di Saverio Santangelo

editore: Carocci

pagine: 188

A chi spetta oggi farsi carico della ormai grave questione abitativa in Italia? In che termini è possibile ed utile occuparsene, con riguardo sia al settore dell'edilizia residenziale "sociale" (ieri edilizia residenziale "pubblica"), che all'urbanistica? È obiettivo di questo libro dare a queste domande almeno parziale risposta, alla luce degli avanzamenti politico-legislativi e urbanistici più recenti e a partire dai diversi approcci degli autori che vi hanno contribuito. Sullo sfondo di un confronto essenziale tra paesi europei, gli scritti presenti nel volume sono sviluppati secondo due principali registri: il primo è come oggi si possa ragionare sulla "casa" - al tempo della crisi del welfare -, per quanto attiene alla sua rilevanza sociale, agli aspetti economici ed agli attori in gioco, pubblici e privati, tradizionali ed emergenti, ai diversi "strumenti" disponibili, e infine al ruolo che compete all'urbanistica nell'occuparsene; il secondo è quali siano le prospettive d'intervento rispetto alla "nuova" e più articolata domanda di casa e dell'"abitare" nelle città, nonché rispetto alle istanze diffuse di recupero e valorizzazione della città esistente.
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Imprese e rappresentanza. Ruolo e funzioni delle associazioni imprenditoriali

editore: Carocci

pagine: 238

Gli autori ricostruiscono cosa sono, cosa fanno e come funzionano le associazioni imprenditoriali, con particolare attenzione a quelle che si riconoscono in rete imprese Italia. Dalla lobby alla negoziazione, dall'erogazione di servizi alla promozione di iniziative economiche, dal welfare associativo alla formazione. Un "terziario associativo" che supporta le imprese nelle loro attività quotidiane, oltre a rappresentarne interessi e valori nelle arene politiche e negoziali
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