Carocci: Lingue e Letterature Carocci
La conquista delle parole. Per una storia naturale della denominazione
di Grazia Basile
editore: Carocci
pagine: 255
"Molte cose", dice il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein nelle Ricerche filosofiche, "devono già essere pronte nel linguaggio, perché il puro denominare abbia un senso". Questo volume ha lo scopo di indagare la complessità del processo di denominazione, con particolare riguardo ai meccanismi che gli esseri umani mettono in atto nel momento in cui acquisiscono il lessico della loro lingua materna e in quello in cui, per cosi dire, "perdono", nei casi di afasia, le parole. L'idea di fondo del libro è che, tanto nel caso dell'acquisizione delle categorie lessicali quanto in quello della loro perdita, la struttura degli eventi, in particolare quella degli eventi sociali, ha un peso determinante: la nostra esperienza e le nostre conoscenze sono organizzate secondo "forme di vita" condivise, per cui è dagli script, dalle prime routine di azioni condivise che nascono le prime parole e, parallelamente, la perdita dell'organizzazione scriptica influenza la perdita delle parole ad essa connesse.
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Parlare in lingue. La glossolalia da san Paolo a Lacan
di Fiorenza Lipparini
editore: Carocci
pagine: 222
La glossolalia, tradizionalmente, è la capacità di esprimersi in lingue sconosciute e/o mai studiate dal parlante. Il libro ripercorre, a partire dalla sua fondazione paolina, la storia del concetto di glossolalia misteriosa lingua sempre sospesa tra impenetrabilità e trasparenza -, attraverso le sue migrazioni tra culture e campi del sapere diversi, lungo un arco temporale che va dall'antichità ai nostri giorni. Attraverso l'analisi di testi spesso difficili da reperire e in gran parte mai tradotti in italiano, viene ricostruito il passaggio di un fenomeno fondamentalmente sempre uguale a se stesso dall'originario ambito religioso al campo della parapsicologia e della psicologia scientifica fino a quello della linguistica. Le diverse interpretazioni che ne vengono di volta in volta proposte - e che vedono impegnati anche studiosi eminenti come Saussure, Jakobson, de Certeau e Lacan (oltre che rappresentanti delle scuole psicoanalitiche freudiana e junghiana) - ci restituiscono così, nel loro continuo intrecciarsi e alternarsi, le concezioni epistemologiche caratteristiche delle diverse epoche, mentre l'ostinato riproporsi del discorso glossolalico ci richiama alla necessità di continuare a metterle in questione.
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La parola utile. Saggi sul discorso morale nel Medioevo
editore: Carocci
pagine: 287
La funzione didattica della parola modella la trasmissione della cultura medievale. I quattro contributi raccolti nel volume analizzano appunto, in prospettiva interdisciplinare, le differenti declinazioni della scrittura utile nella produzione testuale del Medioevo. Lungo un percorso che conduce dalle visioni oltremondane al romanzo arturiano, dalla narrativa monastica alle scritture morali, fino ai volgarizzamenti di testi di natura politica e alla prosa didascalica, si individuano le principali strutture e i moduli espressivi che il discorso didattico-morale assume, in area francese e italiana, tra il XII e il XIV secolo.
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Il romanzo autobiografico. Un genere letterario tra opera e autore
di Cesare Grisi
editore: Carocci
pagine: 374
L'autobiografia nella cornice del romanzo è un fattore scardinante che chiama i vari livelli di lettura (teorici, formali, tematici, semantici, filologici) ad una nuova interazione. La presenza "fisica" dell'autore scongiura il naufragio dell'opera nell'aurea eternità della sua dimensione assiomatica, riscatta il parricidio dell'autore e ridona al contempo una libertà più efficace al testo, più vera. Autore, testo e lettore ritornano ad avere un ruolo, perché tutto, nel romanzo autobiografico, parla di compromissione. Il quadro diacronico che deriva dallo studio delle opere trattate in questo volume (dagli esordi settecenteschi del romanzo italiano al secondo Novecento, dall'Abate Chiari a Ottiero Ottieri) mette in risalto le diverse matrici del bisogno autobiografico, toccando i punti più delicati dell'identità dell'uomo, trasportato in una dimensione atemporale, e riproponendo le sempiterne domande dell'umanità: l'autobiografia narrativa fornisce chiavi di lettura e risposte degne di nota. In un periodo in cui si parla di morte del romanzo e della letteratura, il romanzo autobiografico, ora codificato come genere, potrebbe essere uno sprone al "sincretismo", affinché gli strumenti critici possano seguire sempre da vicino il solco lasciato da ciò che per natura li precede: l'opera d'arte.
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Sull'autobiografia contemporanea. Nathalie Sarraute, Elias Canetti, Alice Munro, Primo Levi
di Maria Anna Mariani
editore: Carocci
pagine: 173
Il passato è un oggetto perduto; ma non completamente: esiste ciò che ne conserva le tracce e permette in qualche modo di rico
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Deutsch aktuell. Einführung in die Tendenzen der deutschen Gegenwartssprache
editore: Carocci
pagine: 263
Il tedesco di oggi, a livello europeo la lingua più parlata nell'UE come lingua madre, somiglia sempre meno a quello codificato nei libri di grammatica. "Deutsch aktuell 2" vuole rispondere, come già il precedente volume, ad alcuni interrogativi sullo status della ricerca attorno alla lingua tedesca che sono stati sollevati in questi ultimi anni. Il libro descrive il funzionamento reale del tedesco, analizzandone alcune delle tendenze più interessanti come la lingua parlata, il cambiamento linguistico, fonetica e fonologia, la varietà linguistica e il linguaggio dei nuovi media.
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Michail Bachtin. Una critica del pensiero dialogico
di Stefania Sini
editore: Carocci
pagine: 190
Riferimenti imprescindibili per la teoria e la critica della letteratura novecentesche, le opere di Michail Michajlovic Bachtin (1895-1975) si collocano ai confini di diverse discipline. Nozioni quali dialogo, alterità, rovesciamento, cronotopo, responsabilità sono insieme strumenti duttili e nodi problematici condivisi dai differenti saperi oggi e nel tempo grande. Questa introduzione al pensiero bachtiniano percorre i campi disciplinari indagati dallo studioso russo, segue il suo sguardo spalancato sui vasti orizzonti ma sempre attento al rivolo più sotterraneo. Dall'antropologia filosofica alla teoria del romanzo, attraverso l'estetica e la riflessione sul linguaggio, Bachtin insiste sull'unità della cultura, sull'indissolubile vincolo che stringe vita, scienza e arte, la persona e i suoi atti. E con altrettanta inesausta energia coglie tutti gli accenti di una breve parola, invitando a capire un punto di vista completamente diverso e a diffidare da definizioni riduttive e inappellabili.
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I campi della retorica. Letteratura, argomentazione, discorso
di Laura Neri
editore: Carocci
pagine: 224
Funzionalmente riusata, e rielaborata nell'apparato descrittivo tradizionale, la retorica offre un patrimonio imprescindibile per la lettura e l'interpretazione dei testi letterari. D'altra parte, che la letteratura abbia storicamente intrattenuto con la retorica un rapporto complicato è fuori di dubbio: il problema è che non sempre la retorica ne è uscita a testa alta, e l'articolazione della sua stessa struttura è stata ridotta infinitamente. Questo libro si propone di ricostruire un dialogo tra i due ambiti, nella direzione di un più equo interesse per tutte le parti della retorica e di una considerazione della complessità del suo dominio. I nessi con altre discipline implicano un percorso metodologico che rifiuta l'analisi del meccanismo linguistico fine a se stesso, ma intende riflettere sul processo comunicativo che quel meccanismo attiva. Se il testo letterario è un oggetto affascinante ma anche plurivoco e stratificato, la retorica è appunto un sistema organizzato di interrogazione, uno dei sistemi possibili, che del testo non restituisce una verità unica e definitiva, bensì una descrizione dei suoi significati.
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La dorata parmelia. Licheni, poesia e cultura in Camillo Sbarbaro (1888-1967)
editore: Carocci
pagine: 333
Camillo Sbarbaro, singolare figura di poeta-scienziato, ha coltivato per buona parte della sua vita una doppia, .estetica passione.: quella per la letteratura (poesia, prosa, traduzioni) e quella per i licheni. Licheni, poesia e cultura si sono in lui variamente intrecciati, con rifrazioni e osmosi reciproche, fino a sovrapporsi e a risultare interdipendenti. I licheni, metafora dell'esistenza e .campionario del mondo., hanno alimentato l'immaginario poetico dell'autore di Pianissimo; e i prodotti del suo immaginario hanno consolato, non diversamente dai licheni, il .grande deserto. del mondo. L'avventura poetica e scientifica di Sbarbaro si è posta sotto il segno degli occhi, organo di senso privilegiato e capace di inglobare tutta la sua vita. La dimensione visiva è stata, per il poeta e per il naturalista ligure, anche un'importante indicazione di metodo, di cui dà conto il presente volume, che accoglie gli Atti del convegno "La dorata parmelia" (Brescia, 29 febbraio-l° marzo 2008).
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Grazia Deledda e la «piccola avanguardia romana»
di Dubravec Labas Dubravka
editore: Carocci
pagine: 159
Il volume scandaglia la poetica letteraria dell'unica scrittrice italiana insignita del Premio Nobel, svolgendo un esame a tut
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Lirici russi dell'Ottocento
editore: Carocci
pagine: 277
Patrimonio letterario fra i più ricchi d'Europa, la lirica russa dell'Ottocento si dipana fra grandi classici e nomi meno noti
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Letteratura e civiltà tra Medioevo e Umanesimo
di G. Mario Anselmi
editore: Carocci
pagine: 239
Il volume, nell'originale sintesi proposta da Gian Mario Anselmi, delinea alcuni essenziali tracciati della storia culturale e letteraria del Medioevo, mettendoli in correlazione con l'emergere dei primi fermenti umanistici e della successiva età rinascimentale. Ne consegue un affondo di grande interesse metodologico all'interno di vere e proprie faglie stratificate e diversamente periodizzabili e mappabili (tema su cui da molto Anselmi si è cimentato in studi pionieristici) tra Medioevo e Umanesimo, irriducibili a ogni semplificazione di comodo. Il volume si dipana perciò all'interno dell'età medievale con epicentro in Dante per poi puntare su snodi e incroci decisivi di un Rinascimento che guarda alla modernità: costanti i passaggi intorno a luoghi di produzione letteraria e culturale non scontati (come Bologna, ad esempio) rispetto alle classificazioni di maniera e correnti. Ne risaltano dinamiche storico-letterarie e identità geo-culturali spesso fortemente innovative ed affascinanti che contribuiscono a farci meglio comprendere quell'imponente travaglio di secoli, di autori, di testi e di luoghi che ha segnato il percorso europeo, e, al suo cuore, quello italiano, fin dal tramonto di Roma antica.
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