Carocci: Lingue e Letterature Carocci
Baciare la terra
Un topos letterario
di Di Rocco Emilia
editore: Carocci
pagine: 142
Dall'antichità alla modernità, baciare la terra, associato ai temi del viaggio, dell'omaggio e del ringraziamento, si carica d
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Le traduzioni di narrativa tedesca durante il fascismo
di Barrale Natascia
editore: Carocci
pagine: 307
Tra la fine degli anni Venti e la prima metà degli anni Trenta del secolo scorso il campo letterario italiano apre i propri co
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Concepts and categories of emotion in East Asia
editore: Carocci
pagine: 334
La globalizzazione impone la conoscenza dell'altro. D'altro canto, relazionarsi con l'altro significa conoscerne anche le emozioni. Il volume, lungi dall'essere una trattazione organica dell'espressione delle emozioni in Estremo Oriente, descrive aspetti salienti delle culture orientali e, in particolare, della Cina. Gli argomenti spaziano dalla letteratura alla musica alla filosofia, dall'antichità a oggi, ruotando sempre intorno al concetto chiave di emozione.
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Raccontarsi in versi. La poesia autobiografica in Inghilterra e in Spagna (1950-1980)
di Menotti Lerro
editore: Carocci
pagine: 214
Il volume ripercorre le teorie critiche fondanti del genere autobiografico, dal periodo illuminista agli sviluppi più recenti, che a partire dagli anni Sessanta (con i saggi di Roy Pascal e Jean Starobinski) hanno avuto un sempre maggiore impulso. Propone - in contrasto con la definizione imprescindibile e ormai classica di Philippe Lejeune -una maggiore efficacia della poesia ai fini narrativi dell'autobiografìa, riconoscendo alla scrittura poetica quella capacità straordinaria di dire ciò che "lingua mortal non dice", per citare Leopardi. Seamus Heaney, Thom Gunn, Carlos Barrai e Jaime Gil de Biedma sono i testimoni dell'impulso lirico-autobiografico in Inghilterra e in Spagna (1950-80). Nella loro poesia si rileva un sapiente svelamento del sé attraverso ricordi, luoghi e oggetti che spesso li caratterizzano e che permettono, a chi ripercorre il proprio vissuto attraverso la scrittura, di ritrovare e ridare significati essenziali alla ricostruzione dell'identità soggettiva, ma anche della propria comunità d'appartenenza.
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La conquista delle parole. Per una storia naturale della denominazione
di Grazia Basile
editore: Carocci
pagine: 255
"Molte cose", dice il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein nelle Ricerche filosofiche, "devono già essere pronte nel linguaggio, perché il puro denominare abbia un senso". Questo volume ha lo scopo di indagare la complessità del processo di denominazione, con particolare riguardo ai meccanismi che gli esseri umani mettono in atto nel momento in cui acquisiscono il lessico della loro lingua materna e in quello in cui, per cosi dire, "perdono", nei casi di afasia, le parole. L'idea di fondo del libro è che, tanto nel caso dell'acquisizione delle categorie lessicali quanto in quello della loro perdita, la struttura degli eventi, in particolare quella degli eventi sociali, ha un peso determinante: la nostra esperienza e le nostre conoscenze sono organizzate secondo "forme di vita" condivise, per cui è dagli script, dalle prime routine di azioni condivise che nascono le prime parole e, parallelamente, la perdita dell'organizzazione scriptica influenza la perdita delle parole ad essa connesse.
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Parlare in lingue. La glossolalia da san Paolo a Lacan
di Fiorenza Lipparini
editore: Carocci
pagine: 222
La glossolalia, tradizionalmente, è la capacità di esprimersi in lingue sconosciute e/o mai studiate dal parlante. Il libro ripercorre, a partire dalla sua fondazione paolina, la storia del concetto di glossolalia misteriosa lingua sempre sospesa tra impenetrabilità e trasparenza -, attraverso le sue migrazioni tra culture e campi del sapere diversi, lungo un arco temporale che va dall'antichità ai nostri giorni. Attraverso l'analisi di testi spesso difficili da reperire e in gran parte mai tradotti in italiano, viene ricostruito il passaggio di un fenomeno fondamentalmente sempre uguale a se stesso dall'originario ambito religioso al campo della parapsicologia e della psicologia scientifica fino a quello della linguistica. Le diverse interpretazioni che ne vengono di volta in volta proposte - e che vedono impegnati anche studiosi eminenti come Saussure, Jakobson, de Certeau e Lacan (oltre che rappresentanti delle scuole psicoanalitiche freudiana e junghiana) - ci restituiscono così, nel loro continuo intrecciarsi e alternarsi, le concezioni epistemologiche caratteristiche delle diverse epoche, mentre l'ostinato riproporsi del discorso glossolalico ci richiama alla necessità di continuare a metterle in questione.
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La parola utile. Saggi sul discorso morale nel Medioevo
editore: Carocci
pagine: 287
La funzione didattica della parola modella la trasmissione della cultura medievale. I quattro contributi raccolti nel volume analizzano appunto, in prospettiva interdisciplinare, le differenti declinazioni della scrittura utile nella produzione testuale del Medioevo. Lungo un percorso che conduce dalle visioni oltremondane al romanzo arturiano, dalla narrativa monastica alle scritture morali, fino ai volgarizzamenti di testi di natura politica e alla prosa didascalica, si individuano le principali strutture e i moduli espressivi che il discorso didattico-morale assume, in area francese e italiana, tra il XII e il XIV secolo.
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Inferni temporanei. Visioni dell'aldilà dall'estremo Oriente all'estremo Occidente
editore: Carocci
pagine: 263
L'inferno è un luogo comune dell'immaginario che ha dato origine a una ricchissima letteratura nelle più diverse civiltà. Questo volume ne segue le tracce nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam, nelle religioni dell'Iran e dell'India, nel taoismo cinese e nel buddhismo giapponese, lungo un arco temporale che va dall'antichità al medioevo. Dieci saggi, accompagnati da una scelta di testi spesso poco noti e tradotti per la prima volta in una lingua europea, esplorano relazioni storiche e problemi comuni a queste diverse tradizioni religiose, come la questione della durata dell'inferno e il rapporto fra la giustizia di questo mondo e la giustizia dell'aldilà. Nelle visioni medievali, dove la teologia si fa racconto, il conflitto fra giustizia e misericordia assume i tratti di un dramma avvincente in cui lo "spettacolo" dei castighi può trasformarsi in una commedia.
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Il romanzo autobiografico. Un genere letterario tra opera e autore
di Cesare Grisi
editore: Carocci
pagine: 374
L'autobiografia nella cornice del romanzo è un fattore scardinante che chiama i vari livelli di lettura (teorici, formali, tematici, semantici, filologici) ad una nuova interazione. La presenza "fisica" dell'autore scongiura il naufragio dell'opera nell'aurea eternità della sua dimensione assiomatica, riscatta il parricidio dell'autore e ridona al contempo una libertà più efficace al testo, più vera. Autore, testo e lettore ritornano ad avere un ruolo, perché tutto, nel romanzo autobiografico, parla di compromissione. Il quadro diacronico che deriva dallo studio delle opere trattate in questo volume (dagli esordi settecenteschi del romanzo italiano al secondo Novecento, dall'Abate Chiari a Ottiero Ottieri) mette in risalto le diverse matrici del bisogno autobiografico, toccando i punti più delicati dell'identità dell'uomo, trasportato in una dimensione atemporale, e riproponendo le sempiterne domande dell'umanità: l'autobiografia narrativa fornisce chiavi di lettura e risposte degne di nota. In un periodo in cui si parla di morte del romanzo e della letteratura, il romanzo autobiografico, ora codificato come genere, potrebbe essere uno sprone al "sincretismo", affinché gli strumenti critici possano seguire sempre da vicino il solco lasciato da ciò che per natura li precede: l'opera d'arte.
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Sull'autobiografia contemporanea. Nathalie Sarraute, Elias Canetti, Alice Munro, Primo Levi
di Maria Anna Mariani
editore: Carocci
pagine: 173
Il passato è un oggetto perduto; ma non completamente: esiste ciò che ne conserva le tracce e permette in qualche modo di rico
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Deutsch aktuell. Einführung in die Tendenzen der deutschen Gegenwartssprache
editore: Carocci
pagine: 263
Il tedesco di oggi, a livello europeo la lingua più parlata nell'UE come lingua madre, somiglia sempre meno a quello codificato nei libri di grammatica. "Deutsch aktuell 2" vuole rispondere, come già il precedente volume, ad alcuni interrogativi sullo status della ricerca attorno alla lingua tedesca che sono stati sollevati in questi ultimi anni. Il libro descrive il funzionamento reale del tedesco, analizzandone alcune delle tendenze più interessanti come la lingua parlata, il cambiamento linguistico, fonetica e fonologia, la varietà linguistica e il linguaggio dei nuovi media.
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Michail Bachtin. Una critica del pensiero dialogico
di Stefania Sini
editore: Carocci
pagine: 190
Riferimenti imprescindibili per la teoria e la critica della letteratura novecentesche, le opere di Michail Michajlovic Bachtin (1895-1975) si collocano ai confini di diverse discipline. Nozioni quali dialogo, alterità, rovesciamento, cronotopo, responsabilità sono insieme strumenti duttili e nodi problematici condivisi dai differenti saperi oggi e nel tempo grande. Questa introduzione al pensiero bachtiniano percorre i campi disciplinari indagati dallo studioso russo, segue il suo sguardo spalancato sui vasti orizzonti ma sempre attento al rivolo più sotterraneo. Dall'antropologia filosofica alla teoria del romanzo, attraverso l'estetica e la riflessione sul linguaggio, Bachtin insiste sull'unità della cultura, sull'indissolubile vincolo che stringe vita, scienza e arte, la persona e i suoi atti. E con altrettanta inesausta energia coglie tutti gli accenti di una breve parola, invitando a capire un punto di vista completamente diverso e a diffidare da definizioni riduttive e inappellabili.
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