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Carocci: Lingue e Letterature Carocci

Variation in english across time, space and discourse. An introductory textbook

di Daniela Cesiri

editore: Carocci

pagine: 158

Scritto in lingua inglese, il manuale è un'introduzione ai processi e ai fenomeni di variazione in lingua inglese. La novità del volume consiste nell'associare alla variazione diatopica quella diafasica, anziché diacronica o diastratica, fornendo agli studenti italiani di lingua inglese (livello da intermedio ad avanzato) gli strumenti base per affrontare con consapevolezza le varietà della lingua inglese in contesti geografici e professionali. Esercitazioni già testate in classe accompagnano le sezioni descrittive.
18,00

Quando la fantascienza è donna. Dalle utopie femminili del secolo XIX all'età contemporanea

di Eleonora Federici

editore: Carocci

pagine: 190

Il volume propone un percorso al femminile all'interno della letteratura utopica/fantascientifica in lingua inglese dalle orig
19,50

Poesia sonora. La musicalità dei testi letterari italiani

di Giuliano Bellorini

editore: Carocci

pagine: 333

Le vicende della storia della letteratura italiana si sono intrecciate in modo fecondo e anche conflittuale con quelle della storia della musica. I musicisti spesso cercano di interrogare le ragioni del testo letterario, partendo dalla specificità delle loro competenze e soprattutto mettendo in campo la sensibilità che è loro propria, attenti a porre al centro i valori fonici e formali. Questa peculiare modalità di mettersi in relazione con il testo, soprattutto poetico, è la condizione ideale per percepirne le caratteristiche che lo rendono opera d'arte oltre il pur notevole spessore del messaggio che trasmette e, di più, per considerare suono, ritmo, timbro costituenti essenziali di quest'ultimo. Il libro fornisce ai musicisti - ma anche a tutti coloro che desiderano scegliere un angolo visuale non convenzionale per ripercorrere il nostro immenso patrimonio letterario - uno strumento completo e adatto alle loro esigenze, che li ponga a loro agio nella lettura e nell'analisi attraverso strumenti tecnici idonei a svelarne meccanismi e segreti.
34,00

L'invenzione della Sicilia. Letteratura, mafia, modernità

di Matteo Di Gesù

editore: Carocci

pagine: 160

La letteratura moderna ha documentato assai efficacemente il lungo e conflittuale processo di assimilazione della Sicilia alla nazione italiana: un'integrazione culturale e sociale, prima ancora che politica, disarmonica e per molti aspetti ancora incompiuta. Ma la letteratura, specie la narrativa di autori siciliani, è stata interpretata, sovente in maniera forzosa e ideologicamente tendenziosa, come repertorio di una presunta identità siciliana immutabile, di un'ontologia metastorica per la quale perfino la mafia sarebbe uri carattere antropologico piuttosto che un fenomeno criminale. Il libro rivisita alcuni momenti della fondazione letteraria dell'ambigua nozione di identità siciliana moderna: dalla breve stagione dell'illuminismo isolano alla comparsa della tematica mafiosa nella narrativa del secondo Ottocento, fino alle riscritture romanzesche dell'impresa risorgimentale. Una rilettura suffragata dall'idea che sia giunto il tempo di rivedere criticamente alcuni dispositivi discorsivi che riguardano la cosiddetta "letteratura siciliana", nonché da una fedeltà irrinunciabile, per quanto problematica, al magistero di Leonardo Sciascia.
18,00

Didone regina di Cartagine di Christopher Marlowe. Metamorfosi virgiliane nel Cinquecento

di Antonio Ziosi

editore: Carocci

pagine: 358

Il volume propone una nuova edizione della prima tragedia di Christopher Marlowe, Dido, Queene of Carthage, e uno studio del fondamentale rapporto tra il drammaturgo elisabettiano e due autori della poesia latina, Virgilio e Ovidio. La Tragedia di Didone, regina di Cartagine, cui verosimilmente allude Amleto nel suo invito al capocomico nel secondo atto di Hamlet, è infatti una drammatizzazione del libro IV ma anche del I e del II dell'Eneide virgiliana. Ma, a differenza delle altre tragedie rinascimentali di Didone, che si appoggiano alle strutture già drammatiche del iv libro eneadico, la Didone di Marlowe 'rilegge' tutto il poema virgiliano e i nodi più profondi del suo codice epico in maniera simbolica, allusiva e deformante. Nel tradurre Virgilio per il palcoscenico, infatti, Marlowe lo riveste di abiti ovidiani (o ovidianamente medioevali), sfruttando, in modo acuto e consapevole, il rapporto intertestuale e palinsestico che lega l'opera di Ovidio a quella di Virgilio. L'analisi riserva ulteriori sorprese: Fuso allusivo della poesia degli Amores, delle Heroides e, soprattutto, delle Metamorfosi, nel gioco di riscrittura dell'epos virgiliano, si rivela fondamentale non solo per la formazione dell'immaginario simbolico e mitologico che sostiene tutta la poesia di Marlowe, ma anche per la genesi del suo stesso teatro. Un teatro che, nei suoi aspetti più originali e moderni, nasce dunque dalla parola ecfrastica e spettacolare della poesia ovidiana.
29,00

Urli, mormorii, silenzi. Sociologia della voce nel teatro musicale e nel romanzo dell'Ottocento

di Sonia Arienta

editore: Carocci

pagine: 283

La voce nella sua essenza acustica è un tratto primario nell'identità di un individuo e ne indica l'appartenenza a una classe, a un gruppo, a una cultura. Come già evidenziava la retorica classica, l'importanza della gestione vocale risiede nella capacità di suscitare o spegnere emozioni e attenzione, esercitare la persuasione in un vasto uditorio o in un singolo interlocutore. Nel libro si esplora una forma particolare di conversazione: i dialoghi scritti, "trasfigurati", assegnati ai personaggi nei prodotti culturali di massa ottocenteschi, come l'opera (in Italia) e il romanzo (in Inghilterra e in Francia), creati da autori "monumenti nazionali" (Verdi, Dickens, Hugo), nel contesto di modelli di Stato e cultura diversi, in diverso rapporto con la Rivoluzione francese. Al centro dell'attenzione si pone, così, la voce-suono nel testo scritto, attraverso la quale emergono informazioni fondamentali e conflittuali sulla visione del mondo proposta dal singolo autore, sulla società a cui appartiene, anche al di là delle strategie consapevoli e controllate della comunicazione.
29,00

Intervista a Galileo

editore: Carocci

pagine: 69

Nel testo teatrale proposto, Shea e Marcacci immaginano un ventinovenne John Milton (1608-1674) che intervista un anziano Galileo Galilei (1564-1642). L'autore del "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" racconta la sua vita e la sua scienza, il suo gusto per il buon vino veneziano e le sue vicende familiari. Un uomo concreto e reale, che vive pienamente il suo tempo.
10,00

Teatrocontinuo. Un'isola di ricerca

di Angelo N. Scolari

editore: Carocci

pagine: 189

Nell'ambito della definizione delle principali poetiche di Teatrocontinuo, questo volume rappresenta un'isola di ricerca, un viaggio nel teatro come linguaggio d'arte e come processo culturale, la riflessione che Nin Scolari ha compiuto a partire dalle linee direttive con cui i maestri del Novecento hanno sovvertito la scena tradizionale. Ma è anche una storia individuale, un'esperienza di indagine artistica e di generosità professionale. Non tanto un manuale, quanto un libro sull'importanza del concetto di gruppo, una ricerca oltre il tempo senza tempo del Teatro.
21,00

Stilistica filosofica. Spitzer, Auerbach, Contini

di Mario Mancini

editore: Carocci

pagine: 195

Nel campo degli studi letterari la stilistica, come una modalità di interpretazione che muovendo dal "particolare", dall'immediatezza del fenomeno, vede insieme "lettera" e "spirito", "testo" e "mondo", è tornata al centro dell'interesse. Il volume ripercorre l'opera di alcuni tra i maggiori critici del Novecento - Leo Spitzer, Ernst Robert Curtius, Erich Auerbach, Gianfranco Contini - mettendone in rilievo la forte componente filosofica. Vengono coinvolti poi, proprio in rapporto alla "forma", ai problemi dello stile, al "leggere tra le righe", filosofi come Hegel e Leo Strauss, e i romanzi di Thomas Bernhard, dove, attraverso il libro, strumento privilegiato di iniziazione, "si mercanteggia con il caos". Alle radici della critica stilistica, e in tutti questi autori, c'è la consapevolezza che leggere un testo è un'esperienza, un'"esperienza vitale": "Ciò che noi in un'opera comprendiamo e amiamo è l'esistenza di un uomo, una possibilità di noi stessi" (Auerbach).
21,00

Passione e sintonia. Saggi e ricordi di un italianista

di Emerico Giachery

editore: Carocci

pagine: 182

Un testimone partecipe e appassionato fa rivivere al lettore la fervida stagione, ricca di sommi e cari maestri, dell'umanesimo letterario europeo che va dal tardo idealismo alla nuova stilistica e all'avventurosa e multiforme Nouvelle critique. La passione dello studioso e quella del docente convivono spesso nel corso del libro, incontrando autori e testi, da Giacomo Leopardi a Antonio Pizzuto. E si aprono visuali d'insieme: sulla presenza della critica, sulla lingua della poesia del Novecento, sul sentimento cosmico, sul rapporto tra letteratura e "civiltà delle macchine" sino alle soglie dell'era informatica.
20,00

Un nome, mille volti. Giulio Cesare nel teatro inglese della prima età moderna

di Domenico Lovascio

editore: Carocci

pagine: 207

Consacrato al mito dal cruento assassinio delle Idi di marzo del 44 a.C., Giulio Cesare ha lasciato come poche altre personalità storiche la sua impronta sulle epoche a venire. Attingendo a opere di autori quali Thomas Kyd, George Chapman, William Alexander, Ben Jonson, John Fletcher e Philip Massinger, oltre che alla celebre tragedia shakespeariana, il testo esamina la ricezione della controversa e poliedrica figura di Cesare nella drammaturgia inglese del periodo collocato fra l'ascesa al trono di Elisabetta I Tudor e la morte di Giacomo I Stuart. Integrato in un fitto reticolo di appropriazioni storico-culturali, Cesare, nella sua paradossale ma innegabile grandezza, divenne veicolo privilegiato per l'articolazione di un'eterogenea serie di interrogativi socio-politici, che ne restituirono un ventaglio di rappresentazioni assai composite e sfaccettate, in una suggestiva fusione di realtà storica e finzione drammatica. Il volume fornisce nuovi spunti analitici e interpretativi anche su testi meno frequentati dalla critica, apportando un contributo significativo allo studio dell'appropriazione del passato romano nella cultura inglese della prima età moderna.
22,00

Cortesi e scortesi. Percorsi di pragmatica storica da Castiglione a Collodi

di Annick Paternoster

editore: Carocci

pagine: 336

Il saggio si rivolge a chiunque voglia esplorare un campo di ricerca affascinante e tuttora poco noto in Italia: la (s)cortesia storica. Preceduto da un'introduzione teorica, in cui si presentano le innovazioni più recenti nei campi della pragmatica storica e della pragmatica della (s)cortesia, lo studio si impernia su una trasformazione chiave, vale a dire la progressiva erosione del cerimoniale di antico regime e la nascita della cortesia contemporanea nell'Ottocento, che viene esaminata sia dall'ottica prescrittiva dei trattati comportamentali, sia attraverso rappresentazioni fittizie della prassi (s)cortese storica. Si seguono le tracce di questa trasformazione in tre generi letterari "orali" - il dialogo teorico, il teatro e il romanzo - di autori (Castiglione, Bibbiena, Ariosto, Goldoni, Manzoni e Collodi) che usano gli scambi dialogici fittizi o per contestare le norme vigenti o per promuoverne delle alternative.
34,00

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