Carocci: Quality Paperbacks
L'economia dell'India
di Stefano Chiarlone
editore: Carocci
pagine: 164
La storia economica indiana moderna inizia nel 1947 con l'indipendenza dal Regno Unito. Fino agli anni ottanta, l'India ha favorito il controllo pubblico delle imprese e sottomesso quelle private a divieti e obblighi di licenza. In seguito ha virato verso la liberalizzazione e l'apertura internazionale, che accelerano dagli anni novanta. Oggi, l'India ha un'economia prevalentemente basata sui servizi, anche avanzati. Rispetto alla Cina, ha un'industria piccola e poco competitiva e un'apertura internazionale limitata. Il peso della povertà, inoltre, rimane alto. Per rispondere a queste sfide e mantenere una crescita sostenuta, all'India occorrono infrastrutture, occupazione diffusa e completamento delle riforme. Il libro di Chiarlone racconta questa storia e chiarisce in modo sintetico, ma preciso, le caratteristiche (e i limiti) di quello che oggi all'Occidente appare come il "miracolo indiano".
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L'economia della Corea del Sud
Dal sottosviluppo al club dei «ricchi»
editore: Carocci
pagine: 118
A partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, molti economisti si sono interrogati su come i paesi poveri potessero ragg
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Filosofie dell'ambiente
Natura, etica, società
di Iovino Serenella
editore: Carocci
pagine: 160
Le ragioni di una cultura dell'ambiente, attenta alle relazioni tra mondo umano e mondo naturale non-umano, non hanno bisogno
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La società della prevenzione
di Tamar Pitch
editore: Carocci
pagine: 192
"Società della prevenzione" è una definizione che ne riassume altre: società dell'informazione, del rischio, della sorveglianza, dell'insicurezza. Il libro ne illustra connessioni e divergenze, fornendo al tempo stesso una chiave di lettura sessuata dei modi in cui, attraverso la prevenzione, si dispiega il controllo sociale. L'imperativo alla prevenzione, oggi diffuso e pervasivo, si configura insieme come una disciplina autoimposta e come giustificazione di modalità di repressione, segregazione, esclusione. Dai corpi e dalla vita quotidiana alla guerra preventiva, il libro indaga gli effetti di controllo sociale di questo imperativo, la sua connessione con l'ideologia neoliberista egemone, e la centralità in esso e nelle sue pratiche delle donne e del femminile.
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Le eresie medievali
di Barbara Garofani
editore: Carocci
pagine: 145
Dopo le grandi contese trinitarie e cristologiche dei primi secoli, l'eresia sembra scomparire dall'Europa cristiana. Riapparirà nei primi decenni del XII secolo in forme nuove e con una forte significatività politica e sociale: è in questo periodo, infatti, che passa da "reato d'opinione" a vero e proprio crimine penale. La storia dell'eresia vede il moltiplicarsi delle esperienze religiose, dalla comparsa dei "nuovi eretici" nel XII secolo ai movimenti pauperistico-evangelici, come gli umiliati e i valdesi, dal catarismo alle visioni apocalittiche di Gioacchino da Fiore e del movimento dolciniano di fine Medioevo. Un percorso affascinante che il volume ricostruisce con chiarezza, mettendo in luce come il diffondersi dell'eresia accompagni la crescente affermazione dell'autorità apostolica romana.
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La cena pitagorica
Storia del vegetarianismo all'antica Grecia a internet
di Mannucci Joy Erica
editore: Carocci
pagine: 156
Oggi i vegetariani volontari sono milioni in Occidente e la loro forza numerica è un fenomeno moderno che si manifesta con mez
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Breve storia dei movimenti cattolici
di Faggioli Massimo
editore: Carocci
pagine: 144
Comunione e Liberazione, Opus Dei, Legionari di Cristo, Focolari, Neocatecumenali: sono solo le sigle più note di una galassia
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Il Sessantotto. Una breve storia
di Marica Tolomelli
editore: Carocci
pagine: 144
Spesso, più che un oggetto della ricerca storica, il '68 serve ad evocare fenomeni eterogenei e nebulosi: la musica beat, i capelloni, la controcultura, la contraccezione, la protesta, la rivoluzione, l'antiautoritarismo, la guerra del Vietnam, l'antimperialismo. Nell'immaginario sociale, però, ancora oggi questo confuso agglomerato di fatti è capace di determinare contrapposizioni ideologiche e di costituire un riferimento storico-politico incisivo. Ma che cosa è stato veramente? Ha avuto lo stesso impatto ovunque? Quali sono state le conseguenze che ha provocato? Dopo quarant'anni, il volume offre una sintesi e un'interpretazione efficace degli eventi che hanno segnato uno spartiacque nella storia contemporanea.
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Roma. Dall'Unità a oggi
di Francesco Bartolini
editore: Carocci
pagine: 136
La piccola e sonnacchiosa capitale dello Stato pontificio è diventata, nel corso di poco più di un secolo, una delle più grandi metropoli europee. Nel volgere di pochi decenni il volto della "città eterna" ha assunto caratteri moderni che ancora la caratterizzano: i quartieri umbertini, I'EUR, Cinecittà, le enormi periferie della ricostruzione. Protagonisti di questa grande trasformazione sono speculatori e architetti, uomini politici e impiegati, affaristi e intellettuali. Un volume che ci aiuta a comprendere come Roma sia venuta ad occupare negli ultimi anni una posizione sempre più centrale e quali siano le grandi sfide che sta affrontando.
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Il giudaismo antico (538 a. e. v. -70 e.v.)
di Corrado Martone
editore: Carocci
pagine: 144
Articolato in due sezioni - la prima dedicata alle vicende storiche, la seconda alla letteratura -, questo libro offre un quadro introduttivo del periodo che si apre con il ritorno degli esiliati ebrei da Babilonia (538 a.e.v.) e si chiude con la presa di Gerusalemme e la distruzione del tempio da parte dei romani (70 e.v.). Ampio spazio è dedicato alla letteratura giudaica extracanonica, un immenso e variegato corpus che va dalla letteratura di Qumran all'apocalittica, alla letteratura giudeo-ellenistica, di fondamentale importanza per la comprensione delle molte sfaccettature che caratterizzano questo periodo affascinante e complesso.
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La fenomenologia dello spirito di Hegel. Introduzione alla lettura
di Franco Chiereghin
editore: Carocci
pagine: 194
La "Fenomenologia dello spirito" ha rappresentato, sin dagli anni della pubblicazione, un peculiare problema per la cultura filosofica; tanto per la sua intrinseca complessità, che ne fa uno dei libri più ardui della storia del pensiero, quanto per il ruolo che essa occupa nell'organizzazione sistematica della filosofia hegeliana. La "Fenomenologia", infatti, nasce come l'opera meno prevista dagli schemi, abbozzi o parti di "sistema" elaborati da Hegel prima del 1805, e tale rimane fino agli ultimi anni di vita del filosofo. In essa le tensioni che innervano la speculazione hegeliana sono portate all'estremo e, al tempo stesso, mantenute in un fondamentale equilibrio. Nel tentativo di penetrarne il segreto, il volume presta particolare riguardo alla struttura logica che sorregge la "Fenomenologia", nella convinzione che sia proprio il possesso della logica a costituire un canone d'accesso privilegiato a un testo di tale difficoltà. Dopo la disamina del metodo e dell'organizzazione concettuale dell'opera - nella quale si stringono i nessi fra la "coscienza" e la necessità della "scienza" e si viene delineando il principio e l'articolazione del cammino fenomenologico -, la trattazione si sofferma sulle figure e i momenti che compongono il percorso del libro, dalla "certezza sensibile" al "sapere assoluto".
Disponibilità immediata
L'Ungheria contemporanea
Dalla monarchia dualista ai giorni nostri
editore: Carocci
pagine: 154
Il volume ricostruisce il cammino compiuto dall'Ungheria dal Compromesso con l'Austria del 1867 ai giorni nostri, passando att
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