Casagrande: Interviste e saggi brevi
Il tremito. Che cos'è la poesia?
di Giuliano Scabia
editore: Casagrande
pagine: 93
"Saluto qui Josif Brodskij per aver scritto: "La patria del poeta è la sua lingua". L'esperimento è sempre con lei, la lingua, paterna e materna, combattimento con lei, avventura con lei, per cercarla e trovarla nel soffio del corpo voce". In questo breve libro, Giuliano Scabia, scrittore, filosofo, teatrante e gran camminatore, racconta i suoi esperimenti alla ricerca della voce della poesia, del teatro, della musica. Una voce che nasce dalla grazia, dal gioco, dalla cura d'amore: grazia che è anche purificazione, è la gioia del bambino, è il respiro del feto nel ventre materno, è ascolto prima che parola, è la fessura da cui si intravedono altri mondi, è il nido nascosto che conserva un racconto. La poesia è, per Scabia, un infaticabile viaggio a piedi per i luoghi impervi della terra e dell'immaginazione alla ricerca delle forme primarie della parola che, con un tremito, si fa corpo. È un camminare per sentieri e per foreste, sulle tracce di san Francesco e di Collodi, di Nievo e di Rigoni Stern, di Borges e di Zanzotto, di Meneghello e di Tarkovskij. Questo libro, quasi provocatoriamente inattuale, ci parla, con confidenza fraterna e con una sapienza che sembra venire da lontano, della poesia che è dentro di noi, dentro il nostro essere bambini, animali e piante.
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Come mai Dio non è vegetariano? Intervista di Matteo Bellinelli
editore: Casagrande
pagine: 63
«Che mondo meraviglioso, un mondo terribile e spelndido, quello di Isaac Bashevis Singer Dio lo benedica!» (Henry Miller)
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Forse stiamo diventando pazzi. Lineamenti di fanatismo comparato
di Ulla Berkéwicz
editore: Casagrande
pagine: 141
"Vorrei raccomandarvi un libro davvero straordinario: il breve libro di Ulla Berkéwicz "Forse stiamo diventando pazzi" è una delle opere più originali e profonde sulla crisi del mondo contemporaneo che io abbia letto da molto tempo a questa parte. Non si tratta né di un saggio accademico né di un appello puramente emotivo, ma di una rara combinazione tra un punto di vista straordinariamente lucido, una voce che racconta le proprie esperienze in modo molto personale, e una precisa, coraggiosa descrizione dell'attuale confusione religiosa e ideologica in Europa, in Medio Oriente e altrove." (Amos Oz)
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Giorni felici con Leonardo Sciascia
di Antonio Motta
editore: Casagrande
pagine: 80
Roma 1983. Albergo Nazionale. Leonardo Sciascia siede in un salottino verde, ordina un caffè, poi comincia a parlare. Fu quello il primo incontro di Antonio Motta con Leonardo Sciascia. Da allora gli incontri si moltiplicano fino alla morte dello scrittore, avvenuta nel 1989. Motta rievoca quei memorabili "giorni felici" in un vero e proprio racconto da cui la personalità, le malinconie e le passioni dello scrittore ormai anziano emergono attraverso i suoi gesti, i suoi silenzi, le sue stesse parole dette e scritte (nelle interviste e in alcune lettere che vengono qui pubblicate). Un ritratto in bianco e nero che rivela pensieri, ricordi, sentimenti e riflessioni inedite di uno dei maggiori scrittori del Novecento.
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Cuori a barre. Storie perdute del nostro tempo
di Cesare Fiumi
editore: Casagrande
pagine: 190
Cesare Fiumi raccoglie storie di uomini e donne direttamente sul ciglio di un dramma o di un happy-end, lungo le scarpate dove scivolano esistenze dolorose e instabili, per metterle al centro della sua narrazione. Racconto di una quotidianità che si fa avventura, ma anche analisi sociale, perché Fiumi descrive le grandezze (e le bassezze) di una stagione in cui gli ultimi non diventano mai i primi e di rado incrociano qualcuno che li ascolti e li racconti.
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Tutti i nostri mercoledì
di Giulio Einaudi
editore: Casagrande
pagine: 133
Il grande editore raccontato da se stesso: l'infanzia, le vacanze in montagna, le scuole, i maestri, un padre presidente della Repubblica, le prime esperienze di lavoro con i libri, la nascita della casa editrice, la guerra, il fascismo, gli amici perduti, da Leone a Cesare Pavese, da Vittorini a Calvino, i progetti, l'editoria degli ultimi vent'anni. Ricordi, pensieri e gusti di un protagonista della cultura italiana. In appendice un colloquio con Giulio Bollati.
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L'editore e i suoi lettori
di Alberto Cadioli
editore: Casagrande
pagine: 62
Dall'autore all'editore e dall'editore al lettore. I passaggi che conducono dal manoscritto alla confezione del libro nei suoi molteplici aspetti: editing, immagini di copertina, risvolti, strategie e slogan pubblicitari. Un saggio sull'influsso che il lavoro editoriale esercita nella ricezione di un'opera letteraria, con testimoni che portano i nomi di Alfieri e Leopardi, Croce e Vittorini, Pavese e Calvino. I segnali, visibili e invisibili, attraverso cui l'editore chiama a raccolta la propria comunità di lettori.
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La memoria della Shoah
di David Grossman
editore: Casagrande
pagine: 70
"Mi ricordo che quando mi sposai, la zia di mio padre - sopravvissuta ad Auschwitz - si presentò al matrimonio con il numero tatuato sull'avambraccio coperto con una benda. Io sapevo che l'aveva fatto per non stendere un velo di tristezza sulla nostra festa. Eppure questo è proprio il ricordo più nitido che ho a tutt'oggi della cerimonia del mio matrimonio. Lo sforzo terribile di non infettarci con la sua tristezza, con la sua tragedia. Ebbi l'impressione che sotto quel sottile strato di garza ci fosse un abisso infinito che minacciava di risucchiare tutto: la festa, la felicità, la musica, la nostra stessa vita..." Intervista di Matteo Bellinelli.
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Il cuore del mondo
di Abraham B. Yehoshua
editore: Casagrande
pagine: 64
"Mia madre voleva che io diventassi avvocato, e anch'io pensavo fosse una buona idea
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Le trame della scrittura. Intervista di Matteo Bellinelli
editore: Casagrande
pagine: 94
Le trame della scrittura, le trame del caso e della volontà dentro e fuori dai libri, le trame della paura e della speranza nell'America del ventunesimo secolo.
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