Castel Negrino: I Mentori
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Della tramutatione metallica
di G. Battista Nazzari
editore: Castel Negrino
pagine: 186
Questo testo è suddiviso in tre "sogni" in cui l'autore racconta il passaggio di un neofita attraverso: il regno della falsa alchimia sofistica, il regno dell'alchimia usuale, il regno dell'alchimia divina, detta reale filosofica, che riguarda la rigenerazione spirituale dei suoi praticanti. L'opera è arricchita da immagini simboliche, molto suggestive tra le più curiose dell'iconografia magica e alchimistica, immagini che illustrano paesaggi misteriosi, fenomeni straordinari e mostri allegorici che l'adepto incontra nel suo viaggio onirico.
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Cantus circaeus
di Giordano Bruno
editore: Castel Negrino
pagine: 85
"Cantus Circaeus" ("Incantesimo di Circe") è scritto nella forma di un dialogo tra la grande strega Circe ed il suo assistente o apprendista Moeris. Il testo tratta gli incantesimi di Circe ai pianeti che sembrano essere basati su scritti di Agrippa, quali il "De Occulta". Questi incantesimi sono accompagnati dalle varie operazioni magiche ed includono l'uso di un altare, fumigazioni ecc. Il testo è seguito da un "Ars Memoriae", arte che consiste nella manipolazione di Fantasmi o immagini interne.
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Astrolabium planum in tabuli ascendes contienens hora atque minuto equationes domorum celi...
di Johan Angeli
editore: Castel Negrino
pagine: 346
Il testo consiste in un trattato di astrologia comprendente tutte le tavole delle case celesti dalle quali si possono trovare facilmente altre corrispondenze astrologiche. Il volume si presenta illeggibile nella parte letteraria ma completo nella parte grafica.
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Iconologia. Ovvero descrizione delle immagini cavate dall'antichità e da altri luoghi
di Cesare Ripa
editore: Castel Negrino
pagine: 326
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De sortilegio et magia. Liber singularis (rist. anast. 1803)
di Filippo M. Renazzi
editore: Castel Negrino
pagine: 74
Philippi Mariae Renazzi, giurisdizionalista italiano, figlio di un avvocato di Bologna, ottenne nel 1769 la cattedra di diritto criminale all'università di Roma. La sua fama fu tale che Clemente XIV gli attribuì un vitalizio mentre il cardinale Herzen e l'imperatrice Caterina II cercavano di convincerlo a trasferirsi, senza riuscirci, il primo a Parigi e la seconda a San Pietroburgo. I suoi testi furono adottati dalle università italiane e tradotti in varie lingue. In "De sortilegio et magia" Renazzi esamina e indaga questi due termini nella loro complessità partento dal significato etimologico per arrivare alle pene che il tribunale romano e quello canonico infliggevano a coloro che erano accusati di sortilegi e magie.
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