Castelvecchi: Cahiers
Suffragette. La mia storia
di Emmeline Pankhurst
editore: Castelvecchi
pagine: 238
Emmeline Pankhurst fu I'ispiratrice della più dura battaglia per i diritti delle donne nella storia dell'Occidente. Nel 1903 fondò la Women's Social and Political Union, un'organizzazione militante che ricorse a metodi di lotta estremi: incendi di chiese o edifici abbandonati, irruzioni nelle sedi istituzionali. sabotaggi di linee telefoniche, aggressioni a politici e poliziotti. Molte suffragette, tra cui la stessa Pankhurst,. subirono arresti e violenze. Quest'autobiografia fu completata agli inizi della Prima Guerra Mondiale, quando nell'interesse nazionale la battaglia suffragista fu temporaneamente sospesa. Nella prefazione la Pankhurst avverte. "La lotta per la piena emancipazione delle donne non è stata abbandonata. Quando il fragore delle armi cesserà, la richiesta verrà fatta di nuovo. Se non sarà accordata rapidamente, allora, ancora una volta, le donne prenderanno le armi che oggi hanno generosamente deposto. Non ci potrà mai essere una pace reale sulla terra finché alla donna, la metà materna della famiglia umana, non sarà data libertà nei consessi del mondo".
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La luna e il cancello. Saggio sullo haiku
di Luca Cenisi
editore: Castelvecchi
pagine: 208
Lo haiku è un genere poetico di origine giapponese che da sempre affascina il mondo occidentale e che, specie negli ultimi ann
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Viaggio in Italia
di Simone Weil
editore: Castelvecchi
pagine: 129
Nel 1937 Simone Weil decide di visitare l'Italia, perché, come scrive ai suoi genitori, «quando si è veramente sognato di fare
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Quella notte ero all'inferno. Due lettere da Westerbork
di Etty Hillesum
editore: Castelvecchi
pagine: 56
Tra il luglio 1942 e il settembre 1944 un treno merci partiva quasi ogni martedì dal "campo di transito" di Westerbork, in Ola
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I giorni del dissenso. La notte delle barricate. Diari del Sessantotto
di Giorgio Cesarano
editore: Castelvecchi
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Ascoltando Degas
di Ambroise Vollard
editore: Castelvecchi
pagine: 59
Ambroise Vollard, grande mercante d'arte nella Parigi tra i secoli XIX e XX, ha avuto il merito di saper onorare con tempismo
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Walt Disney
di Sergej M. Ejzenstejn
editore: Castelvecchi
pagine: 137
Nel 1940, mentre lavorava al Metodo, la sua opera teorica più ambiziosa in cui si sarebbe occupato di quello che definiva il C
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Astrid Lindgren. Una vita dalla parte dei bambini
di Annalisa Comes
editore: Castelvecchi
pagine: 155
Astrid Lindgren è una delle scrittrici per l'infanzia più conosciute al mondo: anticonformista e generosa, impegnata nella dif
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Nietzsche. Psicologia di un enigma
di Elisabetta Chicco Vitzizzai
editore: Castelvecchi
pagine: 280
Il pensiero di Nietzsche è stato spesso frainteso e arbitrariamente "separato" dalla sua vita
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Emily e il vento
di Lorenzo Gobbi
editore: Castelvecchi
pagine: 91
«Nella casa si affermava sempre più il rito quotidiano della tua presenza: all'alba, o prima ancora, scendevi silenziosa a fare il pane, nella cucina ampia: ravvivavi la fiamma, calcolavi proporzioni esatte per il sale e il lievito, la farina e l'acqua; mescolavi, impastavi, donavi forma con le dita esperte - e lasciavi fare al fuoco. All'alba, l'aria ti obbediva e trasportava fino al piano alto delle stanze il miracolo della fragranza» Da un luogo lontano, da un tempo nuovo, un uomo scrive a Emily Dickinson: non vuole parlarle di sé, ma raccontarle, immaginando, di Emily stessa. Davanti ai suoi occhi, ecco Emily ragazza, che amava il sogno e amava il gioco, con una gioia infantile e consapevole; ecco il suo mondo perduto, la sua città, Amherst, la famiglia e gli amici, il cane Carlo, le api e il vento dei suoi boschi. Lo sguardo dell'autore la insegue negli anni, fino alla solitudine scelta volontariamente: entra con lei nella stanza che ne divenne la dimora, apre i cassetti dello scrittoio, contempla l'abito bianco che la rivestì, ne ascolta le poesie e il silenzio inconfondibile.
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In Francia mi si è gelato il cuore. L'esilio francese di Marina Cvetaeva: 1925-1939
di Annalisa Comes
editore: Castelvecchi
pagine: 286
Alla fine dell'ottobre 1925 Marina Cvetaeva si trasferì con i figli Ariadna e Ceorgij a Parigi, dove sarebbe rimasta, con qualche breve interruzione, fino al giugno 1939, ormai isolata e ridotta in miseria. È questo uno dei periodi più fervidi della sua creazione letteraria, che Annalisa Comes, celebre traduttrice e studiosa italiana della poetessa, restituisce con cura e dedizione. A questo esilio appartengono la corrispondenza con Rilke e Pasternak; il saggio Un poeta a proposito della critica: il dramma Fedra; le prose (Natal'ja Concarova. Il poeta e il tempo e altri); ma anche traduzioni, riscritture (Il ragazzo) e opere originali in francese (Lettera all'Amazzone). I luoghi dove Marina ha vissuto continuano a parlare di lei: nella Francia di oggi, fra targhe e rappresentazioni teatrali, la sua memoria sembra più viva che mai.
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Dalle Indie al pianeta Marte. Spiritismo e nascita della psicoanalisi
di Flournoy Théodore
editore: Castelvecchi
pagine: 253
Nel dicembre 1894, lo svizzero Theodore Flournoy assiste a uno spettacolo della medium Hélène Smith, le cui continue trasforma
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