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Castelvecchi: Eliche

L'alfabeto del pensiero

di Gottlob Frege

editore: Castelvecchi

pagine: 87

"Uno dei compiti della filosofia è quello di interrompere il dominio della parola sulla mente umana, svelando gli inganni che spesso emergono quasi inevitabilmente mediante l'uso del linguaggio". Nel 1878 Gottlob Frege pubblica un saggio sulla "scrittura concettuale" o "ideografia", che aspira a diventare il modello per una riflessione filosofica che vuole emanciparsi dalle imprecisioni del parlare comune e dalle astrattezze della metafisica. Con la creazione di formule e segni grafici elementari, Frege elabora un linguaggio immediatamente riconoscibile e utilizzabile da chiunque miri a esprimere in modo chiaro le relazioni tra i giudizi e i rapporti tra le diverse parti del ragionamento. Ancora oggi, nonostante la logica abbia preso strade talvolta molto diverse da quelle tracciate da Frege, questo testo mantiene intatta la sua forza speculativa e rimane la preziosa testimonianza di uno degli ultimi tentativi, nella storia del pensiero, di realizzare la grandiosa idea leibniziana di una lingua universale. Introduzione di Nicla Vassallo.
13,50

È una storia vera? Le tesi storiche dell'Uomo Mosè e la religione monoteistica di Sigmund Freud

di Pier Cesare Bori

editore: Castelvecchi

pagine: 44

Pier Cesare Bori, raffinato biblista, storico delle religioni e filosofo morale, in questo breve ma incisivo saggio illustra il proprio tentativo di "prendere sul serio" le opinioni di Freud riguardo al riconoscimento di un nucleo di verità storica nei fenomeni religiosi. La lettura della riflessione di Freud ci aiuta ancora oggi a interrogarci su un tema complesso e vanamente interpretato dagli studiosi di ogni tempo: qual è il rapporto tra la religione - e la religione monoteista in particolare - con la dimensione storica in cui hanno origine e luogo i fenomeni religiosi? Questo prezioso, sebbene ancora poco noto, contributo di Bori chiarisce molti e decisivi aspetti della questione, attraverso un'analisi filologicamente documentata del testo di uno dei più originali e profondi intellettuali del Novecento.
6,00

La matematica come resistenza

di Albert Lautman

editore: Castelvecchi

pagine: 93

Albert Lautman traccia in questi tre testi minori, scritti in occasione dei due Congrès de philosophie scientifique (1935 e 19
12,50

Attualità di Benedetto Croce

di Corrado Ocone

editore: Castelvecchi

pagine: 57

Lungo il crinale di lotta costante ai due estremi del positivismo e delle "filosofie della crisi", del nichilismo e dello scientismo, Croce ha cercato di rinnovare le tradizioni italiane dello storicismo e del realismo politico. Sotto ogni evidenza, nella seconda parte del secolo, con il trionfo delle filosofie analitiche e neopositivistiche - e in Italia di versioni più o meno ortodosse di marxismo -, l'influenza del suo pensiero è andata progressivamente diminuendo. Eppure proprio oggi, nella crisi generale del pensiero filosofico, la tradizione storicistica crociana, opportunamente interpretata e rinnovata, può ancora - e, in larga misura, deve - ritrovare un suo ruolo centrale.
11,50

La pratica della ricerca. Frammenti dal taccuino di un sociologo

di Robert K. Merton

editore: Castelvecchi

pagine: 78

Già professore emerito presso la Columbia University, nel 1987 Merton pubblica sull'"Annual Review of Sociology" una dettagliata esposizione dei tre modelli cognitivi sottesi a gran parte dei suoi lavori: l'identificazione dei fenomeni, l'ignoranza circostanziata, i Materiali Strategici di Ricerca. Caratterizzato dal tipico stile mertoniano - erratico e sistematizzante, digressivo e rigoroso al tempo stesso - il saggio offre l'insolita opportunità di penetrare nel taccuino di uno dei maestri della Sociologia del Novecento, proiettando una luce inedita sul mestiere del sociologo. Il testo è corredato da un'introduzione e un apparato di note a cura di Lorenzo Sabetta.
13,50

Incorrotta gioia. Scritti sull'arte, il commercio e lo Stato

di Fry Roger

editore: Castelvecchi

pagine: 105

Scritti tra il 1916 e il 1926
12,50

Trasformazione della democrazia

di Vilfredo Pareto

editore: Castelvecchi

pagine: 110

"Trasformazione della democrazia" è il libro cruciale nella formazione della teoria politica di Vilfredo Pareto. Rilevando con grande lucidità la crisi della democrazia liberale, Pareto trae lo spunto per una critica generale alle ipocrisie e alle false coscienze. Dimostrando che i meccanismi di corruzione, controllo clientelare ed effettivo potere ristretto a piccole minoranze non costituiscono una degenerazione, ma altresì un tratto costitutivo della democrazia, Pareto propone di riconoscere, con disincanto, la machiavelliana "realtà effettuale", rinunciando a vecchi miti e a "pii desideri".
12,50

Cristianesimo o ricchezza. Perché un cristiano non può essere ricco

di Pelagio

editore: Castelvecchi

pagine: 96

La ricchezza consiste nell'avere più del necessario; la povertà nel non possedere il minimo sufficiente; mentre, non aver più
13,50

Sono un liberale?

di Keynes John M.

editore: Castelvecchi

pagine: 62

Invitato a tenere un discorso alla Liberal Summer School di Cambridge nel 1925, e al Manchester Reform Club nel 1926
9,50

Il dolore

di Scheler Max

editore: Castelvecchi

pagine: 77

In questi due saggi, dedicati al tema del dolore e della sofferenza, il filosofo Max Scheler espone la tesi secondo cui a entr
11,50

Pazzi da slegare. Alle origini della psichiatria umanistica

di White William A.

editore: Castelvecchi

pagine: 77

Il neurologo e psichiatra americano William White si fece promotore negli anni Venti del Novecento di una nuova psichiatria, c
12,50

Hegel ovvero l'esistenza di Dio

di Giuseppe Rensi

editore: Castelvecchi

pagine: 60

In questa riflessione sulla logica di Hegel. Giuseppe Rensi dimostra come l'esito dei complessi e ardui ragionamenti concettuali del grande pensatore tedesco non sia una somma di astruse e talvolta incomprensibili formule teoretiche, ma la dimostrazione chiara e rigorosa dell'esistenza di un Essere Supremo. Ripercorrendo i luoghi principali delle opere hegeliane dedicate allo sviluppo dialettico della coscienza. Rensi individua nel rapporto tra pensiero e materia il luogo di incontro tra umano e divino, dalla cui feconda e ininterrotta relazione prende forma tutto ciò che chiamiamo con il nome di mondo e realtà. Hegel, così, rivela Dio nella vita interiore dell'uomo.
8,50

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