Castelvecchi: Le Navi
Vivere semplice. Come spendere bene quel poco che ci è rimasto ed essere felici
di Mazza Antonio
editore: Castelvecchi
pagine: 236
Perchè abbiamo la cronica impressione che "i soldi oggi non bastano mai"? L'Euro ci ha dato il "colpo di grazia" e ormai, bast
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Trattato sul saper vivere. Ad uso delle giovani generazioni
di Raoul Vaneigem
editore: Castelvecchi
pagine: 291
Anti-filosofo, amico di Guy Debord ma in seguito radiato dall'Internazionale Situazionista per eccesso di irregolarità, Raoul Vaneigem incarna il tipo di uomo che preferisce il desiderio al dovere e all'ideologia, la gioia di vivere alle imposizioni e ai programmi. Il tentativo di un saper vivere al di fuori degli schemi e delle imposizioni dogmatiche, con un pensiero insieme «libertario» e «umano» fanno di questo trattato un testo ancora attuale.
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Sporche femmine scioviniste. Le donne e l'irresistibile ascesa della Raunch Culture
di Levy Ariel
editore: Castelvecchi
pagine: 165
Cosa vuol dire "raunch"? Vuol dire, "arrogante, sopra le righe, maleducata e, soprattutto, convinta di saperla lunga"
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Poesia 2006. Annuario
editore: Castelvecchi
pagine: 318
L'Annuario 2006 offre una lettura critica dei più interessanti titoli venuti alla ribalta durante la scorsa stagione, e in par
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Campo di battaglia. Poeti a Roma negli anni Ottanta (antologia di «Prato Pagano» e «Braci»)
di Flavia Giacomozzi
editore: Castelvecchi
pagine: 336
Nei primi anni Ottanta si affacciano alla letteratura alcuni dei nomi che vedremo più importanti nel panorama di fine secolo: Beppe Salvia, Pietro Tripodo, Marco Lodoli, Silvia Bre, Gabriella Sica, Emanuele Trevi, Arnaldo Colasanti, Gino Scartaghiande, Antonella Anedda, Edoardo Albinati, Giovanna Sicari. Queste prime prove di messa a fuoco della letteratura e della sua unicità nella situazione italiana si svolgono e si intrecciano intorno a due riviste che fanno da palestra e da scuola agli interrogativi di una generazione: "Braci" e "Prato Pagano". Questo libro raccoglie la storia, i testi e le interviste di quella stagione. Questo è il primo libro di Flavia Giacomozzi (Roma, 1978). Introduzione di Gabriella Sica.
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Il grande libro degli haiku
editore: Castelvecchi
pagine: 1516
Nella sua estrema brevità, l'haiku è forse il genere che esprime al meglio la sensibilità giapponese, che preferisce l'allusione, l'accenno, il frammento alla completezza e alla ridondanza. E il lettore occidentale rimarrà stupito di fronte alla ricchezza di immagini e sentimenti che tre versi possono evocare: l'amore per la natura di Basho, vissuto nel secolo XVII, il gusto pittorico e romantico di Buson, grande maestro del Settecento, l'ironia malinconica di Issa e, nel Novecento, il simbolismo di Ogiwara Seisensui, l'attenzione ai problemi sociali di Kaneko Tòta, l'amore per il prossimo dei poeti che si autodefinivano "umanisti". Una lezione di enorme valore, dal punto di vista etico come da quello estetico.
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Poesia 2005. AnnuarioSamiszdtat. Giovani poeti d'oggi
editore: Castelvecchi
pagine: 435
In questo numero di "Poesia" Paolo Febbraro offre una lettura critica delle principali tematiche e dei più interessanti titoli
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Contro chi. La primavera spezzata di Ezio Tarantelli
di Sambo Marco M.
editore: Castelvecchi
pagine: 169
Marco Sambo (Roma, 1975) racconta in prima persona i giorni dell'attentato delle Brigate Rosse contro suo zio Ezio Tarantelli,
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Panegirico. Tomo PrimoTomo Secondo
di Debord Guy
editore: Castelvecchi
pagine: 112
Il libro riunisce la prima (già pubblicata) e la seconda parte dell'autobiografia di Debord, fondatore e membro dell'Internazi
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Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing
editore: Castelvecchi
pagine: 406
Fatali dark Iadies, linfatiche adolescenti, mostri plurisecolari - ma anche bambine funeste e guerriere in latex, succhiatrici politicamente scorrette, cattive ragazze alla moda: nell'eterno ritorno del cinema e della cultura pop le vampire, versione al femminile del più fascinoso abitante delle favole notturne, trovano la loro massima fortuna. Come nell'epopea di Carmilla, giovane non-morta evocata nel romanzo del 1871 di Joseph Sheridan Le Fanu, l'apologo dell'indemoniata diviene lo specchio oscuro di tutta la femminilità perturbante: sopravvivenza alla tomba e tema del doppio, sindrome malinconica, eros fatale e conflitti generazionali connotano un intero filone di sorelle di sangue, fino alle succhiasangue simil-Matrix del nuovo Millennio.
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L'importanza di chiamarsi Elio. Storia e gloria del più importante gruppo italiano
di Di Mambro Angelo
editore: Castelvecchi
pagine: 268
Dagli inizi della carriera nei locali ignoti della Milano anni Ottanta, Elio e le Storie Tese giocano con i luoghi comuni dell
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Breve storia della vendetta. Arte, letteratura, cinema: la giustizia originaria
di Antonio Fichera
editore: Castelvecchi
pagine: 447
La vendetta è la forma primordiale di giustizia, l'azione necessaria per ristabilire l'"equilibrio perduto". In tal senso costituisce addirittura il modello dell'odierna legalità. La ribellione personale verso un atto ingiusto viene superata nell'Età moderna dalla Legge, astratta e impersonale, e dal concetto di Stato come collettività "disinteressata". Cacciata dal mondo delle Istituzioni, per sopravvivere la vendetta ha trovato rifugio nell'arte: dapprima nella pittura e nella letteratura, poi soprattutto nel cinema, dove diventa espressione di massa di una vera e propria Età del risentimento. Un sentimento antico visto attraverso le fiabe e i miti arcaici, i racconti epici e la tragedia classica, i drammi di Shakespeare, fino ai film di Tarantino.
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