Castelvecchi: Storie
L'ultimo anno di Lev Tolstoj
di Valentin Bulgakov
editore: Castelvecchi
pagine: 336
Il racconto dell'ultimo anno di vita di Lev Tolstoj attraverso gli occhi di Valentin Bulgakov, amico e segretario del grande s
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Basquiat. Vita lucente e breve di un genio dell'arte
di Phoebe Hoban
editore: Castelvecchi
pagine: 378
Da graffitista di strada a superstar della pittura, Jean-Michel Basquiat è stato il Jimi Hendrix del mondo dell'arte: in meno
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Carne di disgrazia. Memorie dal Novecento
di Giovanni Damiano
editore: Castelvecchi
pagine: 92
"La mia è stata una buona vita, e io l'ho sempre amata, anche se c'è stato tanto dolore e sofferenza". L'11 novembre 1964, il piemontese Giovanni Damiano compie sessantasei anni e inizia a scrivere le sue memorie. Recuperato dai nipoti dopo la sua morte, il manoscritto comincia con l'infanzia poverissima tra Ottocento e Novecento per proseguire con la Grande Guerra, combattuta sul Carso, e con gli anni del fascismo, fino alla Liberazione e alla costruzione di una nuova esistenza. Sullo sfondo scorre la storia del nostro Paese, intrecciata con i drammi e le gioie della vita privata che l'autore narra con la semplice ma sicura voce dell'autodidatta. Damiano non si schiera nelle grandi contrapposizioni ideologiche del secolo, ma non ha esitazioni se si trova di fronte a una scelta, come quando ricorda la fucilazione del gruppo di partigiani a cui vendeva il vino: "Il giorno della sepoltura, al cimitero c'era poca gente, solamente le mamme di quei ragazzi, che piangevano disperate, ma io non avevo paura, e partecipai alla sepoltura di quei giovani, aiutando a portare le loro bare sulle spalle". Prefazione di Ugo Savoia.
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Diario di un anno (2 giugno 1943-10 giugno 1944)
di Ivanoe Bonomi
editore: Castelvecchi
pagine: 188
Pubblicato nel 1947, il "Diario" è una ricostruzione lucida e appassionata di un anno decisivo della storia italiana che, tra il 2 giugno 1943 e il 10 giugno 1944, ha segnato il passaggio definitivo dal fascismo alla democrazia. Il racconto è diviso in tre momenti principali: la pressione antifascista svolta da Bonomi sulla Corona, per attuare un colpo di Stato che poi non si realizzerà; il travaglio per uscire dall'alleanza tedesca, incentrato sui primi quarantacinque giorni del Governo Badoglio e conclusosi con la proclamazione dell'armistizio, l'8 settembre 1943; e, in ultimo, la lotta clandestina del Comitato di Liberazione Nazionale, fino all'ingresso degli Alleati a Roma il 4 giugno 1944 e la successiva formazione del primo Governo composto da tutte le forze antifasciste e guidato da Bonomi stesso. Il "Diario" si chiude con la costituzione del suo primo Gabinetto, perché da quel momento in poi la sua attività, diventata pubblica, non aveva più alcuna necessità di essere annotata. Con un mirabile equilibrio tra resoconto storico e valutazioni personali, Bonomi riesce a restituirci una delle immagini più autentiche di un periodo cruciale della nostra storia recente.
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12 years a slave
di Solomon Northup
editore: Castelvecchi
Negli Stati Uniti pre-guerra civile, Solomon Northup, uomo di colore nato libero, arriva a Washington in cerca di lavoro. Qui, nel 1841, viene adescato con una finta proposta, rapito e venduto come schiavo a un proprietario terriero della Louisiana. Riacquistata infine la libertà nel gennaio del 1853, dopo dodici anni di progionia, Northup cita in giudizio i mercanti di schiavi che l'avevano imprigionato; ma il lungo processo seguente si conclude senza condanne o risarcimenti. Pubblicato nel 1853, l'anno dopo La capanna dello zio Tom, il libro di Northup è il resoconto di quella terribile esperienza; scritto in tre mesi con l'aiuto di un autore bianco, Dodici anni di schiavitù al tempo della sua uscita ha venduto 30.000 copie in tre anni. Dopo un lungo periodo di oblio, forse dimenticato perché non aderente ai canoni della narrativa sullo schiavismo, Dodici anni di schiavitù è ormai rivalutato e considerato, per ricchezza dei dettagli e fedeltà nelle descrizioni, un'importante fonte storica. Nel 2013 Steve McQueen ha tratto dal racconto un film - interpreti Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender e Brad Pitt.
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