fbevnts Storie - tutti i libri della collana Storie, Castelvecchi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Castelvecchi: Storie

Avventura nei sette mari. Storia della navigazione dal 5000 a. C. al XX secolo

di Van Loon Hendrik W.

editore: Castelvecchi

pagine: 238

Hendrik van Loon, pioniere e maestro della divulgazione, racconta la storia di una delle più antiche arti del mondo, la naviga
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19,50

La famiglia Rosselli. Una tragedia italiana

di Rosselli Aldo

editore: Castelvecchi

pagine: 189

Questa biografia atipica e struggente è il racconto di una famiglia ferita dalla Storia, dove le vicende private si intreccian
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18,50

Un paradiso scomparso. La storia dei Gesuiti in America del Sud tra il XVII e il XVIII secolo

di R. B. Cunninghame Graham

editore: Castelvecchi

pagine: 288

Tra la metà del XVI e la fine del XVIII secolo, quando furono espulsi da tutte le colonie spagnole e portoghesi delle Americhe
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22,00

I vinti hanno sempre torto

di Alessandro Trabucchi

editore: Castelvecchi

pagine: 180

Ritenuto una delle personalità militari più limpide della Resistenza italiana, Trabucchi fu tra i primi ufficiali di carriera che si misero a disposizione del Comitato di Liberazione Nazionale. Nel ruolo di comandante generale delle Formazioni Autonome fu stretto collaboratore del generale Giuseppe Perotti; quando questi fu fucilato, lo sostituì al comando del Cmrp. Nel dicembre del 1944 i dirigenti politici della Resistenza piemontese decisero, all'unanimità, di accogliere la proposta degli Alleati di affidare a Trabucchi la responsabilità del "Comando generale unico per tutte le operazioni di combattimento da compiersi dai partigiani" in Piemonte. Tre mesi dopo cadde nelle mani delle SS tedesche ma riuscì a salvarsi grazie all'insurrezione del 26 aprile. Nel 1947 ha raccontato la sua esperienza in questo libro, denunciando gli eccessi compiuti dopo la Liberazione e il voltafaccia dei tanti che salirono sul carro dei vincitori.
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18,50

A spasso con il Duce. Le memorie dell'autista di Benito Mussolini

editore: Castelvecchi

pagine: 136

La grande Storia raccontata da un piccolo uomo, Ercole Boratto, autista personale di Benito Mussolini dalla Marcia su Roma (19
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14,50

Roma sotto il terrore nazi-fascista. 8 settembre-4 giugno 1944

di Armando Troisio

editore: Castelvecchi

pagine: 244

Pubblicato tre mesi dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati e a un anno esatto dall'armistizio dell'8 settembre 1943, il volume si presenta espressamente come un "documentario" in forma di libro e racconta con dovizia di informazioni i martiri e gli eroi più o meno noti dell'occupazione tedesca (dal colonnello Montezemolo a don Morosini, da Colorni a Labò), i luoghi simbolo delle persecuzioni e delle torture; le esecuzioni capitali a Forte Bravetta, la razzia di cinquanta chili d'oro e la deportazione della comunità israelitica nei campi di sterminio, l'operato dei gerarchi e dei funzionari fascisti al fianco dei nazisti, i crimini della banda Koch e la clamorosa fuga dal carcere di Pertini, Saragat e Vassalli. Vengono qui documentati gli episodi più cruenti accaduti nei nove mesi di occupazione tedesca dall'eccidio delle Fosse Ardeatine fino alla strage della Storta, in cui cadde il sindacalista socialista Bruno Buozzi - e vengono riportati i primi rapporti sulle atrocità tedesche stilati dalla Commissione alleata di controllo. Il libro di Troisio è il primo resoconto scritto a caldo, in quelle stesse settimane di lutto, di dolore, di fame e di ritrovata libertà, mentre da Roma in su i partigiani ancora combattevano e il Nord Italia era sotto i bombardamenti angloamericani e alla mercè del terrore nazista e repubblichino.
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18,50

Camille Claudel. La sua vita

editore: Castelvecchi

pagine: 350

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22,00

Memorie exposte

di Gianni Bozzacchi

editore: Castelvecchi

pagine: 320

Gianni Bozzacchi è stato uno dei più importanti fotografi degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso il suo stile inconfondibile non ha solo immortalato un'epoca, ma l'ha incarnata, trovando la mediazione tra glamour e verità dei sentimenti. "Memorie Exposte" è il racconto autobiografico di una vita straordinaria, fatta di azzardi e svolte imprevedibili, che inizia a Roma, tra le macerie e la povertà del dopoguerra e approda sui set di Hollywood, nelle dimore dei potenti e sulle pagine delle riviste patinate di tutto il mondo. Sopravvissuto giovanissimo a un terribile incidente automobilistico che spezzerà la sua carriera di pilota, decide di dedicarsi anima e corpo alla fotografia. Nel 1966, la svolta: inviato in Africa sul set de "I commedianti", fotografa per la prima volta Elizabeth Taylor, cambiando una volta per tutte il proprio destino. Di Elizabeth sarà fotografo personale per oltre un decennio e amico per sempre. Sono gli anni della "dolce vita" e degli ultimi luminosi lampi del divismo hollywoodiano, e tra chi si affida alla macchina fotografica di Bozzacchi troviamo Brigitte Bardot e Steve McQueen, Grace Kelly e la Famiglia Reale di Monaco, lo Scià di Persia e Tito, Picasso e Coco Chanel, Al Pacino, Claudia Cardinale e molti altri. Attori, divi, dinastie reali che Bozzacchi ha ritratto e consegnato al nostro immaginario comune, esaltandone la bellezza e rivelando la loro fragilità umana. Fino al giorno in cui prende la decisione di lasciare la fotografia.
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19,50

Tra la terra e il cielo. La vita segreta degli alberi

editore: Castelvecchi

pagine: 380

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19,50

Cattolico anonimo

editore: Castelvecchi

pagine: 280

Cattolico anonimo è il racconto ironico e commosso di una crisi spirituale e di una conversione inattesa
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18,50

La conquista dell'Everest

di John Hunt

editore: Castelvecchi

pagine: 282

La mattina del 29 maggio 1953 il neozelandese Edmund Hillary e il nepalese Tenzing Norgay sono i primi esseri umani a raggiungere la vetta dell'Everest. La permanenza dei due scalatori sul "tetto del mondo" dura soltanto un quarto d'ora - il tempo per Hillary di piantare una croce e per Tenzing di deporre biscotti in offerta alle divinità buddiste - ma la conquista di una montagna è il frutto di un lavoro lungo e meticoloso, un'avventura collettiva fondata sul coraggio e sui dettagli, sulla solidarietà e sulla concentrazione. John Hunt, l'autore di questo resoconto scritto a ridosso dell'impresa, era il capo della spedizione britannica, un organizzatore capace e sensibile che seppe tenere unito il gruppo contro il freddo, la mancanza di ossigeno, i fiumi di ghiaccio, i crepacci aperti sul vuoto e la continua messa alla prova della resistenza fisica e mentale di ognuno, la sfida con se stessi, che è forse la ragione vera e profonda dell'alpinismo. La conquista dell'Everest comincia con il riepilogo delle spedizioni precedenti, un ininterrotto sforzo collettivo, e prosegue con il racconto epico ed esatto delle diverse fasi dell'ascesa, da Kathmandu alla scelta della parete sud, fino all'assedio e all'assalto della cima. La riflessione finale di Hunt sul successo della spedizione è soprattutto un bilancio umano, con lo sguardo sollevato verso nuove imprese e la consapevolezza che, per chi la compie e per chi la legge, "l'avventura è un bisogno". Con le foto originali scattate dai membri della spedizione.
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19,50

Sepolti a Varsavia

Appunti dal Ghetto

di Ringelblum Emmanuel

editore: Castelvecchi

pagine: 284

In "Sepolti a Varsavia" Emmanuel Ringelblum ha raccontato l'orrore quotidiano degli ebrei di Varsavia durante l'occupazione n
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22,00

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