Castelvecchi: Storie
Sylvia Plath
di Linda Wagner-Martin
editore: Castelvecchi
pagine: 229
Linda Wagner-Martin è stata la prima studiosa a consultare i diari e la corrispondenza privata di Sylvia Plath, a sciogliere molti dei nodi di una vita breve e sofferta, proiettando una luce nuova sugli angoli più nascosti, sulle ombre più buie, sui momenti di vita che la grande poetessa americana teneva per sé, in "botti" di pudore, sofferenza e dolore. Oggi Sylvia Plath è riconosciuta come una delle poetesse più importanti del Novecento, la prima ad aver ricevuto il Premio Pulitzer dopo la morte. La campana di vetro, suo unico romanzo, è diventato un classico della narrativa moderna. Si uccise a trent'anni infilando la testa nel forno a gas, dopo aver sigillato la porta della cucina per impedire che il monossido di carbonio arrivasse alla stanza dei figli. La sua fine tragica, secondo l'amico e critico Al Alvarez, fu "la risposta a un grido d'aiuto rimasto inascoltato". Malgrado il talento straripante, la Plath non riuscì mai a liberarsi da un'insicurezza che la accompagnava sin dall'infanzia e che fu alla base di continue crisi depressive. Questa biografia ricostruisce la sua storia, le origini, la famiglia, gli amori, gli episodi che hanno segnato la traiettoria umana della poetessa più tormentata d'America, la vita e l'arte di Sylvia Plath.
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Il palco d'oro. La straordinaria storia dell'opera dalle origini a oggi
di Daniel Snowman
editore: Castelvecchi
pagine: 505
Questa sera siamo andati all'opera, dove commedie e altre opere teatrali vengono messe in musica, dai musicisti più eccellenti, attraverso voce e strumenti, con una gran varietà di scenografie dipinte e progettate facendo ricorso a un'arte prospettica altrettanto sapiente, e macchine volanti, e altre meravigliose idee; uno dei più magnifici e costosi svaghi che il genio dell'uomo possa inventarsi...", così descriveva nel 1645 lo scrittore John Evelyn il suo stupore e la sua meraviglia di fronte a quella che da lì a poco sarebbe diventata una delle espressioni artistiche più romantiche e suggestive. A partire dalle origini e fino ai primi decenni del Novecento, infatti, l'opera è stata la forma di intrattenimento più diffusa nel mondo oltre che uno dei maggiori simboli della cultura popolare italiana. Daniel Snowman, scrittore e storico musicale inglese, ne ripercorre l'evoluzione dalla fine del Cinquecento a oggi, coinvolgendo il lettore in un viaggio straordinario in cui si rivivono i fasti della Firenze rinascimentale, il fascino della Vienna di Mozart, la Parigi di Luigi XIV, la Londra di Hàndel fino ad arrivare alla New York del XX secolo. L'autore esplora il contesto più ampio in cui l'opera è stata creata, finanziata, prodotta, accolta e percepita. L'opera, infatti, è sempre stata un fenomeno di inestimabile importanza non solo musicale ma anche sociale, economica e politica, forse il primo esempio di globalizzazione.
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Una vita sospesa (1938-1945)
di Levi Giulio
editore: Castelvecchi
pagine: 97
Tra l'ottobre 1938 e il luglio 1945, quando era un giovane pediatra agli albori della carriera universitaria, Sergio Levi fu "
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Ti-Coyo e il suo pescecane
di Richer Clement
editore: Castelvecchi
pagine: 110
È la storia di Ti-Coyo, un bambino figlio di pescatori che vive su un'isola del Pacifico; di Manidù, un piccolo pescecane con
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Vite crudeli. Storie di serial killer italiani
di Paolo De Pasquali
editore: Castelvecchi
pagine: 158
Furono crudeli in vita perché la vita fu crudele con loro. Con questo doppio significato va inteso il titolo scelto da Paolo De Pasquali, criminologo e scrittore che, dopo aver seguito alcuni dei più drammatici casi degli ultimi anni, racconta in questo libro la storia degli assassini seriali italiani. Tracciate con rapide pennellate e suddivise per categorie, si susseguono vicende che sembrano uscire dalle pagine di un romanzo noir: dai serial killer di prostitute agli uccisori di bambini, dalle coppie omicide ai baby-killer, dai "mostri" antichi studiati da Lombroso ai "mostri innocenti", accusati di reati che non avevano commesso, per concludere con i serial killer ignoti, nascosti tra noi e pronti a colpire. De Pasquali non si limita a ricostruire i crimini di cui sono stati artefici, ma ne ripercorre tutta l'esistenza, scendendo nell'inferno della loro mente. Un libro per capire, che non vuol dire giustificare, le azioni di questi assassini, consentendoci di giudicarle in un'ottica imparziale, non dettata solo dalla paura e dal desiderio di vendetta. Prefazione di Gianluigi Nuzzi. Con un saggio di Bruno Callieri.
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Stragi. Quello che Stato e mafia non possono confessare
di Rita Di Giovacchino
editore: Castelvecchi
pagine: 368
Passione, nostalgia, voglia di verità. Con "Stragi, Quello che Stato e mafia non possono confessare", la giornalista Rita Di Giovacchino ci consegna l'inchiesta più aggiornata sulla catena di avvenimenti drammatici che ha accompagnato il violento passaggio tra Prima e Seconda Repubblica. Chi ha deciso le stragi, quale obiettivo politico si nascondeva dietro la barbara uccisione di Falcone e Borsellino o dietro il crepitio di bombe dell'estate 1993? Fu davvero "guerra di mafia" o un golpe messo in atto da un sistema criminale troppo potente in Italia per essere liquidato alla fine della Guerra Fredda? L'autrice, senza far sconti a nessuno, scava nei buchi neri delle indagini, nei depistaggi processuali, nelle tante trattative intercorse tra boss e uomini di Stato. Un viaggio negli anni più torbidi del nostro Paese, in cui il lettore viene catapultato tra le macerie di Capaci e via D'Amelio a caccia di impronte e tracce di T4 lasciate da "operatori distratti", artificieri addestrati in zone di guerra, misteriosi telefonisti della Falange armata, mafiosi ed ex terroristi protetti dalla stessa struttura parallela che ha firmato tutte le stragi d'Italia. Introduzione di Luca Tescaroli.
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Évariste Galois. La breve vita di un genio della matematica
di Infeld Leopold
editore: Castelvecchi
pagine: 279
Il 31 maggio del 1832 perde la vita in un duello Évariste Galois, giovanissimo matematico e ardente repubblicano
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Il diario di Bobby Sands
editore: Castelvecchi
pagine: 274
Nato a Belfast nel 1954, Robert Gerard "Bobby" Sands abbracciò la causa dell'indipendentismo irlandese a soli diciassette anni, nella convinzione di non poter fare nulla di diverso per combattere le ingiustizie che vedeva crescere intorno a sé. Arrestato più volte, trascorse gran parte della sua vita nello spietato carcere di Long Kesh - ribattezzato "The Maze" - dove, il 5 maggio del 1981, al culmine di una tragica protesta, si lasciò morire di fame dopo aver rifiutato il cibo per ben 66 giorni consecutivi. Da quel momento in poi, Bobby Sands è stato salutato come un eroe non soltanto dai suoi compagni ma da chiunque, in ogni parte del mondo, si ritrovi impegnato a lottare per la giustizia e la libertà. "Il diario di Bobby Sands" restituisce al lettore quelli che furono la vita e i sogni di un ragazzo irlandese riproponendo, dopo decenni di censure, i drammi di una guerra troppo spesso dimenticata.
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Nel cuore di Montmartre. La vita di Suzanne Valadon
di John Storm
editore: Castelvecchi
pagine: 237
Figlia di una sarta e di padre ignoto, Suzanne Valadon è povera e bellissima. Vive facendo i lavori più disparati - dalla venditrice ambulante al mercato di Les Halles a cavallerizza in un circo - finché diventa musa e modella dei maggiori artisti dell'epoca: Renoir, Toulouse-Lautrec, Degas. Comincia poi a disegnare, e a diciotto anni si ritrova ragazza-madre di un bambino, che diventerà il famoso Maurice Utrillo. Nel 1896 si unisce a un ricco banchiere, Paul Mousis, e per molto tempo conduce una tranquilla esistenza borghese, dipingendo ritratti e nature morte. Nel 1909 conosce un amico del figlio, il pittore André Utter, di ventuno anni più giovane di lei: scoppia un amore struggente che la porta al divorzio e a una nuova burrascosa avventura. Passionale e ribelle, Suzanne è stata tra i protagonisti dell'arte del suo tempo riuscendo sempre a trasporre nella sua pittura la fierezza del proprio carattere; ma soprattutto è stata una figura emblematica di anticonformismo ed emancipazione femminile. Nel cuore di Montmartre è il primo libro ad aver raccontato la storia della "figlia della tempesta".
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I disperati. La tragedia dell'aeronautica italiana nella seconda guerra mondiale
di Gianni Rocca
editore: Castelvecchi
pagine: 283
Questo libro racconta l'avventura dell'Aeronautica italiana, dai primati sportivi degli anni Venti fino alla catastrofe del secondo conflitto mondiale. Basandosi sull'analisi minuziosa dei dati, ricostruendo le operazioni di guerra e combinando la storia militare con quella politica e sociale, Rocca mostra l'inadeguatezza della macchina bellica che si nascondeva dietro la propaganda trionfalistica del regime. Nell'abissale distanza tecnologica e strategica che separava le forze aeree italiane da quelle degli altri Paesi europei, l'unica risorsa era il coraggio dei piloti, i "disperati" a cui l'autore rende un sincero omaggio. Un libro scritto con rigore e passione, un documento prezioso per conoscere una parte fondamentale della nostra storia recente.
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Storia dell'umanità
di Van Loon Hendrik W.
editore: Castelvecchi
pagine: 428
Attraverso questo libro del più geniale divulgatore del Ventesimo secolo, generazioni di lettori si sono appassionate all'avve
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