Castelvecchi: Storie
Tre giorni con David Ben Gurion
di Franco Bucarelli
editore: Castelvecchi
pagine: 156
«Questo libro è dedicato a quei pionieri coraggiosi che allargarono le braccia ai fratelli di tutto il mondo, quelli scampati
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Fischia il vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli
di Donatella Alfonso
editore: Castelvecchi
pagine: 154
U Megu, "il medico", era il nome di battaglia di Felice Cascione, nato a Porto Maurizio (oggi Imperia) nel 1918 e morto in uno
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Colloqui con Mussolini
di Emil Ludwig
editore: Castelvecchi
pagine: 108
Mussolini si è aperto a un unico interlocutore straniero: lo scrittore tedesco Emil Ludwig
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Davide contro Golia. Storia di un assassinio politico
di Emil Ludwig
editore: Castelvecchi
pagine: 176
David Frankfurter, giovane ebreo croato, ha ventisette anni quando, il 4 febbraio 1936, uccide con cinque colpi di pistola Wil
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In nome del panda. La mia lunga storia d'amore con la natura
di Fulco Pratesi
editore: Castelvecchi
pagine: 92
La sua vita è da sempre impegno, amore per le sfide e passione. Da oltre mezzo secolo Fulco Pratesi è in Italia il portabandiera assoluto di un ecologismo attivo e concreto, fatto di battaglie globali ma anche di comportamenti individuali. In occasione del 50° anniversario del WWF Italia, il fondatore e presidente onorario del WWF italiano ha deciso di raccontarsi. Una vita ricca di viaggi, avventure e incontri speciali - da Luca Cordero di Montezemolo a Susanna Agnelli, da Giulio Andreotti al principe Filippo di Edimburgo -, sempre contrassegnata dall'amore per la Natura e per gli animali. Tutti, indistintamente. In tanti anni di battaglie per i parchi nazionali, contro il dilagare del cemento o per la tutela del lupo e dell'orso, ha contribuito non poco a fare dell'Italia un Paese migliore, sempre con l'entusiasmo di un bambino.
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Le mie nove vite. Attraverso il retrospettoscopio
di Carla Cohn
editore: Castelvecchi
pagine: 340
Nata a Berlino, deportata ad Auschwitz e poi "ebrea errante" tra la Palestina, gli Stati Uniti e infine l'Italia: Carla Cohn ha attraversato il mondo e il Novecento, ha dovuto passare il confine estremo del dolore e della perdita di sé, ed è riuscita a raccontarlo. Nove vite, "come il gatto dei proverbi", che diventano nove capitoli di un'esistenza messa a confronto con l'orrore della Storia, quello più grande e indicibile, e poi con i tanti piccoli orrori quotidiani prodotti dall'ignoranza, dall'indifferenza, dalla mancanza di comprensione. I suoi non sono semplicemente i ricordi di una sopravvissuta strappata alla camera a gas per un fortuito scambio di persona - ma la storia di un'identità ricostruita, con fatica, dolore e coraggio, nel corso degli anni. Psicoterapeuta infantile, Carla Cohn tesse la cronaca del proprio percorso di autoanalisi e della lotta senza fine contro la rimozione della memoria e del senso di colpa che abita i "salvati" della Shoah. Il lavoro su di sé - quel modo di ripercorrere il passato che Carla chiama retrospettoscopio - diventa, inevitabilmente, continua rilettura della Storia e sguardo senza veli sulle mutazioni dell'Occidente, le sue ripetute ingiustizie e le sempre risorgenti ombre del razzismo e di ogni forma di esclusione.
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Sulla strada. Quando l'escluso diventa l'eletto
editore: Castelvecchi
pagine: 286
Questa intensa testimonianza racconta "gli uomini e le donne dell'ombra", quelli che tendono la mano quando passiamo, che frug
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Il mio lungo viaggio nel secolo breve
di Carlo Lizzani
editore: Castelvecchi
pagine: 285
La lotta politica nel Pci e le prime prove come sceneggiatore e aiuto regista con Rossellini in Germania anno zero e con De Santis in Riso amaro; l'esordio come regista con Achtung! Banditi! e il successo internazionale di Cronache di poveri amanti, poi una lunga marcia documentaristica nella Cina di Mao e nel mondo in cambiamento, tra movimenti contestatari e neoavanguardistici. L'autobiografia di Carlo Lizzani, cineasta-intellettuale poliedrico, non è solo un libro di memorie, ma anche un singolare e moderno romanzo di formazione senza fine, come gli esiti di un secolo che ha visto sorgere e crollare la fiducia nelle certezze più solide ma non il dovere, al termine del viaggio, di ricominciare daccapo.
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Il diario di Bobby Sands. Storia di un ragazzo irlandese
editore: Castelvecchi
pagine: 256
Nato a Belfast nel 1954, Robert Gerard "Bobby" Sands abbracciò la causa dell'indipendentismo irlandese a soli diciassette anni, nella convinzione di non poter fare nulla di diverso per combattere le ingiustizie che vedeva crescere intorno a sé. Arrestato più volte, trascorse gran parte della sua vita nello spietato carcere di Long Kesh - ribattezzato "The Maze" - dove, il 5 maggio del 1981, al culmine di una tragica protesta, si lasciò morire di fame dopo aver rifiutato il cibo per ben 66 giorni consecutivi. Da quel momento in poi, Bobby Sands è stato salutato come un eroe non soltanto dai suoi compagni ma da chiunque, in ogni parte del mondo, si ritrovi impegnato a lottare per la giustizia e la libertà. "Il diario di Bobby Sands" restituisce al lettore quelli che furono la vita e i sogni di un ragazzo irlandese riproponendo, dopo decenni di censure, i drammi di una guerra troppo spesso dimenticata.
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Sylvia Plath
di Linda Wagner-Martin
editore: Castelvecchi
pagine: 229
Linda Wagner-Martin è stata la prima studiosa a consultare i diari e la corrispondenza privata di Sylvia Plath, a sciogliere molti dei nodi di una vita breve e sofferta, proiettando una luce nuova sugli angoli più nascosti, sulle ombre più buie, sui momenti di vita che la grande poetessa americana teneva per sé, in "botti" di pudore, sofferenza e dolore. Oggi Sylvia Plath è riconosciuta come una delle poetesse più importanti del Novecento, la prima ad aver ricevuto il Premio Pulitzer dopo la morte. La campana di vetro, suo unico romanzo, è diventato un classico della narrativa moderna. Si uccise a trent'anni infilando la testa nel forno a gas, dopo aver sigillato la porta della cucina per impedire che il monossido di carbonio arrivasse alla stanza dei figli. La sua fine tragica, secondo l'amico e critico Al Alvarez, fu "la risposta a un grido d'aiuto rimasto inascoltato". Malgrado il talento straripante, la Plath non riuscì mai a liberarsi da un'insicurezza che la accompagnava sin dall'infanzia e che fu alla base di continue crisi depressive. Questa biografia ricostruisce la sua storia, le origini, la famiglia, gli amori, gli episodi che hanno segnato la traiettoria umana della poetessa più tormentata d'America, la vita e l'arte di Sylvia Plath.
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Il palco d'oro. La straordinaria storia dell'opera dalle origini a oggi
di Daniel Snowman
editore: Castelvecchi
pagine: 505
Questa sera siamo andati all'opera, dove commedie e altre opere teatrali vengono messe in musica, dai musicisti più eccellenti, attraverso voce e strumenti, con una gran varietà di scenografie dipinte e progettate facendo ricorso a un'arte prospettica altrettanto sapiente, e macchine volanti, e altre meravigliose idee; uno dei più magnifici e costosi svaghi che il genio dell'uomo possa inventarsi...", così descriveva nel 1645 lo scrittore John Evelyn il suo stupore e la sua meraviglia di fronte a quella che da lì a poco sarebbe diventata una delle espressioni artistiche più romantiche e suggestive. A partire dalle origini e fino ai primi decenni del Novecento, infatti, l'opera è stata la forma di intrattenimento più diffusa nel mondo oltre che uno dei maggiori simboli della cultura popolare italiana. Daniel Snowman, scrittore e storico musicale inglese, ne ripercorre l'evoluzione dalla fine del Cinquecento a oggi, coinvolgendo il lettore in un viaggio straordinario in cui si rivivono i fasti della Firenze rinascimentale, il fascino della Vienna di Mozart, la Parigi di Luigi XIV, la Londra di Hàndel fino ad arrivare alla New York del XX secolo. L'autore esplora il contesto più ampio in cui l'opera è stata creata, finanziata, prodotta, accolta e percepita. L'opera, infatti, è sempre stata un fenomeno di inestimabile importanza non solo musicale ma anche sociale, economica e politica, forse il primo esempio di globalizzazione.
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Rodolfo Siviero. Avventure e recuperi del più grande agente dell'arte
di Francesca Bottari
editore: Castelvecchi
pagine: 290
Storico dell'arte e agente segreto, Rodolfo Siviero ha lottato due anni contro la rapacità dei nazisti verso l'arte italiana e ne ha passati quaranta a recuperare le prede sottratte al patrimonio nazionale. A lui dobbiamo il salvataggio dell'Annunciazione di Beato Angelico, della Danae di Tiziano, del Discobolo Lancellotti e di centinaia di altri capolavori. L'insofferenza per le trafile burocratiche, le ripetute denunce verso la cecità della classe politica in materia di beni culturali e l'attitudine ironica e indipendente ne hanno certo ostacolato la carriera, ma sono anche una chiave per cogliere il valore della sua opera. Nato nel 1911 a Guardistallo (Pisa), Siviero è stato prima fascista e agente del Servizio Informazioni Militare, poi partigiano, Ministro plenipotenziario per il recupero dei beni artistici trafugati e spregiudicato investigatore, protagonista di operazioni spettacolari e discusse. Questa sua prima biografia, risultato dell'immersione nello sterminato materiale d'archivio e nelle carte di Siviero, è il racconto di una vita avventurosa e ancora venata di mistero che lambisce mezzo secolo di storia italiana, dal fascismo a primi anni Ottanta. Dietro il partigiano, la spia e l'intellettuale emerge così anche l'uomo, con la sua tormentata vita sentimentale, l'indignazione davanti ai soprusi e l'amore incondizionato per l'arte.
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