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Centro Doc. Giornalistica: Journalism and communication tools

Scrivere per ottenere. Manuale di scrittura funzionale

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 223

Dopo "Leggere per scrivere", testo di scrittura creativa, Pergentina Pedaccini Floris si dedica alla stesura di un nuovo manua
18,00

Giornalismo online. Crossmedialità, blogging e social network: i nuovi strumenti dell'informazione digitale

di Davide Mazzocco

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 175

Come si fa giornalismo nell'era digitale? Come sfruttare tutte le potenzialità degli strumenti social? Come si è trasformata e
16,00

Giornalisti. Doveri e regole

di Gino Falleri

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 94

"Giornalisti
12,00

Comunicare digitale. Manuale di teorie, tecniche e pratiche della comunicazione

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 319

"Scoprire, capire, mettere in ordine e approfondire
39,00

DCM. Dal giornalismo al digital content management. Teoria e tecniche delle nuove professionalità dell'informazione

di Alberto Puliafito

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 326

Il giornalismo non è morto e non morirà, almeno finché ci saranno notizie e storie da raccontare, e finché ci sarà un pubblico
18,00

Centrare il bersaglio. Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali

di Scaccia Giulio

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 115

Mettere se stessi al centro, riconoscersi e sperimentarsi, per poter dispiegare al meglio le proprie caratteristiche distintiv
14,00

Sempre online. Le regole dell'informazione tra vecchi e nuovi media

di Michele Partipilo

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 199

La Rete ha rivoluzionato il modo di fare informazione. Il giornalismo tradizionale deve fare i conti con siti, blog, social network, portali, citizen journalism, e soprattutto con la velocità e mancanza di controllo con cui le notizie vengono postate. In questa nuova dimensione le "vecchie regole" che hanno presieduto la produzione delle notizie sono ancora valide? Ha ancora senso applicarle così come sono, quando si parla di diffamazione, diritto d'autore, utilizzazione delle immagini, diritti della persona? E la funzione del giornalista ha ancora valore? La prima risposta è decisamente negativa. La digitalizzazione dell'informazione ha drammaticamente evidenziato che il contesto è regolato da norme obsolete e anacronistiche. La seconda invece è positiva: l'informazione giornalistica può avere un ruolo determinante a patto che sappia evolversi e passare dalla concezione ottocentesca di notizia a quella contemporanea di verità. Nello tsunami di news che ogni giorno ci viene addosso, abbiamo sempre più la necessità di un giornalismo affidabile se non certificato. Un'informazione che sia costante ricerca dell'aletheia, cioè di quel qualcosa che non è nascosto ma che comunque bisogna svelare.
14,00

Fatti e opinioni, distinti ma non distanti. Modelli di scrittura giornalistica

di Gianpiero Gamaleri

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 286

Who? What? Where? When? Why?: Chi? Che cosa? Dove? Quando? Perché? Sono le cinque domande che guidano il giornalismo anglosassone. Ma non tutte le W sono uguali. Le prime quattro riguardano i fatti. La quinta W - Why?, Perché? concerne le opinioni: non più la ricostruzione degli eventi, ma la ricerca delle cause. Proprio su questa distinzione si basa l'espressione-chiave: "I fatti separati dalle opinioni" le hard news distinte dalla news analysis. Questo metodo viene rispettato dai saggi contenuti in questo libro. Vi si aggiunge lo sforzo di considerare fatti e opinioni "distinti ma non distanti" alla ricerca di una maggiore comprensione della realtà che ci circonda. Ma quali sono gli argomenti cui si applica questo esercizio di scrittura giornalistica? Sono l'analisi comunicativa del primo discorso di Papa Francesco dalla Loggia di San Pietro, la rinuncia di Benedetto che ha cambiato la storia del mondo, i personaggi che occupano il palcoscenico della televisione, i protagonisti della cultura e della politica rivisitati nella loro umanità e non solo nel loro apparire, le profonde ferite che lacerano la nostra società, le deboli speranze che alimentano il nostro futuro. Prefazione di Tullio De Mauro.
14,00

Come l'acqua. PNL, coaching ontologico, competenze emotive e leadership nella rivoluzione della vita di Andrea... che potrebbe essere la tua

di Fabio De Luca

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 203

Si adatta, si trasforma e non si ferma. L'acqua se incontra un ostacolo, non lo affronta, gli gira intorno o gli passa attraverso. L'acqua sceglie sempre la via più diretta o più semplice per raggiungere il suo obiettivo. E così Andrea, attraverso i principi della programmazione neurolinguistica, del Coaching ontologico, le competenze emotive e di leadership e con il Tai Chi rende flessibile il proprio essere ai cambiamenti che la vita gli pone davanti.
14,00

La scuola dei grandi maestri. Manuale di giornalismo sul campo

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 201

C'era una volta la grande generazione del giornalismo: quella che univa il fiuto da segugio del cronista alla cultura dell'int
16,00

Telecenerentola. Da Telemontecarlo a La7 la sfida avventurosa della tv antiduopolio

di Stefano Buccafusca

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 268

Dal 1974 ad oggi, nel panorama televisivo italiano è stata l'eterna promessa. Una tv sulla quale si sono concentrate spesso speranze, sogni, desideri di un mercato tv davvero liberalizzato. Una storia che parte dal Principato di Monaco e arriva fino ai nostri giorni, alla tv di Telecom con il tg di Enrico Mentana e gli altri big dell'informazione, Lilli Gruber, Gad Lerner e Michele Santoro. Una storia raccontata da chi l'ha vissuta da vicino e che rappresenta uno spaccato dell'intreccio fra politica, informazione e media in Italia nell'arco di quasi 40 anni. Prefazione di Enrico Mentana.
16,00

Cattive notizie. Dell'etica del buon giornalismo e dei danni da malainformazione

di Vittorio Roidi

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 287

"Il diritto all'informazione non è un privilegio del giornalista, ma una componente della libertà del cittadino, una garanzia della democraticità del sistema". A scriverlo è Stefano Rodotà nella prefazione a questo libro. Ed è sicuramente così. Ma affinché ciò corrisponda poi alla realtà dei fatti occorre che il giornalismo sia scrupoloso, corretto e oltremodo rigoroso. Il giornalista per il ruolo che rappresenta è oggetto di pressioni, lusinghe e tentazioni. Per questo il suo corredo di regole e responsabilità deve essere chiaro. I confini della professione ben marcati e in nessun caso mobili o confusi. "Cattive Notizie" è un libro sui principi di un corretto giornalismo e sui danni della malainformazione. Un vademecum per il giornalista che nella sua professione non vede solo il lavoro che gli dà da mangiare ma anche il piccolo quotidiano contributo alla costruzione di una società migliore. Prefazione di Stefano Rodotà.
18,00

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