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Centro Doc. Giornalistica: Journalism and communication tools

Giornalismo online. Crossmedialità, blogging e social network: i nuovi strumenti dell'informazione digitale

di Davide Mazzocco

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 175

Come si fa giornalismo nell'era digitale? Come sfruttare tutte le potenzialità degli strumenti social? Come si è trasformata e
16,00

Giornalisti. Doveri e regole

di Gino Falleri

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 94

"Giornalisti
12,00

Comunicare digitale. Manuale di teorie, tecniche e pratiche della comunicazione

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 319

"Scoprire, capire, mettere in ordine e approfondire
39,00

Centrare il bersaglio. Come determinare, perseguire e raggiungere obiettivi personali e professionali

di Scaccia Giulio

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 115

Mettere se stessi al centro, riconoscersi e sperimentarsi, per poter dispiegare al meglio le proprie caratteristiche distintiv
14,00

Sempre online. Le regole dell'informazione tra vecchi e nuovi media

di Michele Partipilo

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 199

La Rete ha rivoluzionato il modo di fare informazione. Il giornalismo tradizionale deve fare i conti con siti, blog, social network, portali, citizen journalism, e soprattutto con la velocità e mancanza di controllo con cui le notizie vengono postate. In questa nuova dimensione le "vecchie regole" che hanno presieduto la produzione delle notizie sono ancora valide? Ha ancora senso applicarle così come sono, quando si parla di diffamazione, diritto d'autore, utilizzazione delle immagini, diritti della persona? E la funzione del giornalista ha ancora valore? La prima risposta è decisamente negativa. La digitalizzazione dell'informazione ha drammaticamente evidenziato che il contesto è regolato da norme obsolete e anacronistiche. La seconda invece è positiva: l'informazione giornalistica può avere un ruolo determinante a patto che sappia evolversi e passare dalla concezione ottocentesca di notizia a quella contemporanea di verità. Nello tsunami di news che ogni giorno ci viene addosso, abbiamo sempre più la necessità di un giornalismo affidabile se non certificato. Un'informazione che sia costante ricerca dell'aletheia, cioè di quel qualcosa che non è nascosto ma che comunque bisogna svelare.
14,00

Fatti e opinioni, distinti ma non distanti. Modelli di scrittura giornalistica

di Gianpiero Gamaleri

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 286

Who? What? Where? When? Why?: Chi? Che cosa? Dove? Quando? Perché? Sono le cinque domande che guidano il giornalismo anglosassone. Ma non tutte le W sono uguali. Le prime quattro riguardano i fatti. La quinta W - Why?, Perché? concerne le opinioni: non più la ricostruzione degli eventi, ma la ricerca delle cause. Proprio su questa distinzione si basa l'espressione-chiave: "I fatti separati dalle opinioni" le hard news distinte dalla news analysis. Questo metodo viene rispettato dai saggi contenuti in questo libro. Vi si aggiunge lo sforzo di considerare fatti e opinioni "distinti ma non distanti" alla ricerca di una maggiore comprensione della realtà che ci circonda. Ma quali sono gli argomenti cui si applica questo esercizio di scrittura giornalistica? Sono l'analisi comunicativa del primo discorso di Papa Francesco dalla Loggia di San Pietro, la rinuncia di Benedetto che ha cambiato la storia del mondo, i personaggi che occupano il palcoscenico della televisione, i protagonisti della cultura e della politica rivisitati nella loro umanità e non solo nel loro apparire, le profonde ferite che lacerano la nostra società, le deboli speranze che alimentano il nostro futuro. Prefazione di Tullio De Mauro.
14,00

La scuola dei grandi maestri. Manuale di giornalismo sul campo

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 201

C'era una volta la grande generazione del giornalismo: quella che univa il fiuto da segugio del cronista alla cultura dell'int
16,00

Telecenerentola. Da Telemontecarlo a La7 la sfida avventurosa della tv antiduopolio

di Stefano Buccafusca

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 268

Dal 1974 ad oggi, nel panorama televisivo italiano è stata l'eterna promessa. Una tv sulla quale si sono concentrate spesso speranze, sogni, desideri di un mercato tv davvero liberalizzato. Una storia che parte dal Principato di Monaco e arriva fino ai nostri giorni, alla tv di Telecom con il tg di Enrico Mentana e gli altri big dell'informazione, Lilli Gruber, Gad Lerner e Michele Santoro. Una storia raccontata da chi l'ha vissuta da vicino e che rappresenta uno spaccato dell'intreccio fra politica, informazione e media in Italia nell'arco di quasi 40 anni. Prefazione di Enrico Mentana.
16,00

Cattive notizie. Dell'etica del buon giornalismo e dei danni da malainformazione

di Vittorio Roidi

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 287

"Il diritto all'informazione non è un privilegio del giornalista, ma una componente della libertà del cittadino, una garanzia della democraticità del sistema". A scriverlo è Stefano Rodotà nella prefazione a questo libro. Ed è sicuramente così. Ma affinché ciò corrisponda poi alla realtà dei fatti occorre che il giornalismo sia scrupoloso, corretto e oltremodo rigoroso. Il giornalista per il ruolo che rappresenta è oggetto di pressioni, lusinghe e tentazioni. Per questo il suo corredo di regole e responsabilità deve essere chiaro. I confini della professione ben marcati e in nessun caso mobili o confusi. "Cattive Notizie" è un libro sui principi di un corretto giornalismo e sui danni della malainformazione. Un vademecum per il giornalista che nella sua professione non vede solo il lavoro che gli dà da mangiare ma anche il piccolo quotidiano contributo alla costruzione di una società migliore. Prefazione di Stefano Rodotà.
18,00

Professione portavoce. L'arte di comunicare il personaggio pubblico

di Mauro De Vincentiis

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 107

Il primo studio in Italia che traccia il profilo di chi dà voce a un personaggio pubblico, illustrandone la teoria e le tecniche. Professione portavoce definisce, in modo inedito, il ruolo, le competenze e il campo d'azione di una delle figure centrali nel panorama della comunicazione contemporanea. Il libro illustra le dinamiche e gli strumenti della professione, analizza le molteplici situazioni nelle quali si può trovare coinvolto un portavoce e delinea gli aspetti e il contenuto professionale di chi opera in questa area della comunicazione. Il volume, completato da riferimenti pratici, da case history e da un articolato glossario, è un utile agile prontuario per addetti ai lavori, per "aspiranti" portavoce e per chi è attento ai messaggi dei media.
16,00

Pronto soccorso. Come si comunica la crisi in sanità

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 222

Incidenti, epidemie, disgrazie: cosa può accadere se una crisi non viene ben gestita dal punto di vista della comunicazione? L'emergenza in ambito sanitario è all'ordine del giorno, ma non altrettanto presenti sono le professionalità in grado di comunicarla correttamente. "Pronto soccorso" è un volume ragionato e approfondito sulla comunicazione d'emergenza nella sanità, scritto da due professionisti del settore. Analizzando case history, metodologie di lavoro e fornendo strumenti interpretativi e operativi, il libro si propone come testo completo per conoscere e affrontare la comunicazione delle crisi, in un settore delicato come quello della sanità, costruendo dei messaggi chiari, diretti e professionali. Un volume utile agli addetti ai lavori, agli operatori del sistema medico-ospedaliero e a chi si occupa di comunicazione e di informazione in materie sanitarie. Prefazione di Alessandro Rovinetti.
18,00

Parole che funzionano. Convegni, tavole rotonde, esami, colloqui, feste, funerali e matrimoni. Teoria e tecnica del comune parlare in pubblico senza doversene pentir

di Elena Doni

editore: Centro Doc. Giornalistica

pagine: 174

Guerra al burocratese, struttura del discorso, controllo dello stress, ricorso allo humour. Queste sono solo alcune delle tecniche di comunicazione verbale efficace contenute in questo manuale arricchito da molti esempi dei migliori e peggiori oratori della storia. Le parole hanno sempre determinato la vita umana, qualche volta hanno fatto la storia. Forse a qualcuno sembrerà strano il pretendere d'insegnare una funzione così apparentemente naturale come parlare. Eppure in molti paesi del mondo, specialmente in quelli di cultura anglosassone, si insegna a parlare in corsi di public speaking. Parlare in pubblico: un pubblico che può essere composto anche di tre persone, che però in determinati momenti possono avere in mano decisioni importanti. Per questo "Parole che funzionano" si prefigge di insegnare come usare Le Parole per convincere Le Parole per divulgare Le Parole per esprimere ciò che si pensa Le Parole per raccontare e proporre. E naturalmente come usare le parole senza mai abusarne.
16,00

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