Città Nuova: Teologia
Essere e relazione. L'ontologia trinitaria di Gregorio di Nissa
di Giulio Maspero
editore: Città Nuova
pagine: 260
L'autore prende in esame l'opera di Gregorio di Nissa nell'ottica di uno studio di teologia trinitaria. Il pensiero ontologico del Padre Cappadoce centrato sul riconoscimento che la relazione è coprincipio originario dell'essere insieme alla sostanza - ha svolto infatti un ruolo essenziale nella formazione del dogma trinitario e nella preparazione e nello svolgimento del I Concilio di Costantinopoli del 381. Maspero rilegge il pensiero di Gregorio cogliendone rispetto agli autori precedenti gli elementi di novità che aprono la strada alla riflessione teologica successiva, con interessanti riflessi nell'ambito degli studi antropologici.
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Dio e il male in Simone Weil
di Paolo Farina
editore: Città Nuova
pagine: 440
La riflessione sul male - in ogni sua dimensione: fisica e politica, individuale e sociale, psichica e spirituale, ontologica e teologica attraversa tutta la vasta produzione letteraria di Simone Weil. All'origine c'è il tentativo di scoprire il senso recondito che regola la vita dell'uomo, senso per il quale questi può divenire malvagio e per cui il male si abbatte su esseri innocenti. Si può parlare allora di un Dio grande e onnipotente? L'autore ripercorre il suo pensiero evidenziando l'originalità della Weil nell'indicare proprio in tutto ciò che è negativo "un segno nascosto" della misericordia di Dio nel mondo e nel dolore la chiave capace di aprire "la porta del soprannaturale".
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I nostri sensi illumina. Coscienza, affetti e sensi spirituali
di Gianluca Zurra
editore: Città Nuova
pagine: 568
La riduzione del sapere a tecnica, delle relazioni a scambio economico e della ragione a freddo distacco calcolatorio ha gettato l'uomo contemporaneo in un mondo estraneo, inospitale, nel quale i sensi sono come anestetizzati, atrofizzati. La via d'uscita sta in una nuova "spiritualità del sensibile" nella quale il cristianesimo - che è annuncio della vicenda storica del Figlio che si fa compimento del legame tra la trascendenza di Dio e la concretezza della sua creazione - mostra come il mondo può tornare a essere percepito e riconosciuto come lo spazio abitabile di un Logos comune.
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