Città Nuova: Testi patristici
Commento a Zaccaria. Commento a Malachia
editore: Città Nuova
pagine: 352
Databili intorno al 406 d.C., i commenti di Girolamo ai libri di Zaccaria e Malachia, si distinguono dai lavori degli altri esegeti contemporanei e del passato per la sistematicità della spiegazione storica. Girolamo contestualizza infatti il testo biblico nell'ambiente, nelle vicende e nella cultura del popolo giudaico. Inoltre la perfetta conoscenza del greco e soprattutto l'erudizione ebraica che riguardava non solo la lingua, ma anche una somma di conoscenze acquisite a viva voce dalla frequentazione dei maestri rabbinici, conferiscono ai suoi commenti un rigore metodologico e filologico per l'epoca ineguagliato e ne fanno un unicum nell'ambito della letteratura cristiana antica.
Contattaci
Prontuario patristico. Sussidio per la consultazione della collana «Testi Patristici» vol. 1-200
editore: Città Nuova
pagine: 240
Intento di questo Prontuario è di agevolare la fruizione della collana "Testi Patristici" da parte di chi vuole conoscere un d
Contattaci
Commento a Daniele
di Teodoreto di Ciro
editore: Città Nuova
pagine: 312
Teodoreto di Cirro inizia la grande serie dei commenti ai profeti dell'Antico Testamento con il Commento a Daniele, composto con ogni probabilità negli anni 432-434, nel periodo di calma che intercorre tra le decisioni del concilio di Efeso e il cosiddetto Atto d'unione. Uno dei motivi della composizione del commentario è il rifiuto giudaico di annoverare il Libro di Daniele tra quelli profetici, oltre al desiderio di confutare le esegesi giudaizzanti dei Padri antiocheni, che inclinavano pericolosamente al riconoscimento della deuterocanonicità di Daniele. Teodoreto conduce la propria esegesi con un metodo fondato sul letteralismo, senza trascurare la contestualizzazione storica degli eventi profetizzati, ma esplicitando fin da principio il ricorso alla lettura secondo il senso figurato, che praticherà soprattutto in relazione alle visioni che Daniele riceve dal capitolo 7 in poi.
Contattaci
Commento ai salmi
di Ilario di Poitiers (sant')
editore: Città Nuova
pagine: 240
Composti intorno al 364-367 d.C., i "Commenti ai salmi" di Ilario di Poitiers rappresentano il primo commento in lingua latina che l'antichità cristiana abbia lasciato del Salterio. Scritto al rientro dall'esilio in Asia Minore, dove Ilario era entrato in contatto con l'universo teologico orientale e con la tradizione esegetica origeniana, il presente commento si ispira - ma con un atteggiamento libero e originale - all'imponente lavoro esegetico di Origene sui salmi andato perduto. Il presente volume, il secondo di tre tomi, è esclusivamente dedicato al salmo 118.
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Contattaci
La vocazione dei popoli
di Prospero di Aquitania (san)
editore: Città Nuova
pagine: 199
Nel "De vocatione omnium gentium" Prospero di Aquitania affronta le questioni della salvezza e della predestinazione, cercando di mediare tra le posizioni estremiste dei difensori del libero arbitrio (la dottrina pelagiana) e i sostenitori della grazia di Dio, seguaci di Agostino. Composta di due Libri, l'opera di Prospero affronta senza toni polemici il tema dell'intervento di Dio nella storia arrivando alla tesi dell'esistenza di un'economia di salvezza anche nell'èra precristiana. L'originalità e novità del "De vocatione" nel risolvere il problema della salvezza consiste nella concezione di una grazia generale distribuita universalmente a tutti gli uomini e nel rilievo dato al libero arbitrio.
Contattaci
Contattaci
Contattaci


