Città Nuova: Testi patristici
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L'incarnazione del Verbo
di Atanasio (sant')
editore: Città Nuova
pagine: 144
L'incarnazione del Verbo costituisce la seconda parte di un'opera più ampia, che comprende anche il trattato Contro i Gentili,
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Spiegazione dei misteri
di Ilario di Poitiers (sant')
editore: Città Nuova
pagine: 120
Scritto intorno al 364 e il 366 d.C. la Spiegazione dei misteri di Ilario di Poitiers è un breve saggio di esegesi spirituale che nelle intenzioni dell'autore deve essere di guida nella lettura e nella spiegazione della Bibbia. L'autore parte dal presupposto che l'Antico Testamento è una preparazione alla nuova alleanza e le sue figure sono pienamente comprensibili solo alla luce degli avvenimenti del Nuovo Testamento. Il compito dell'esegeta pertanto è di togliere tale velo e spiegarne il senso e la portata. Destinatari del testo sono i chierici, cioè un uditorio colto cui il vescovo insegna le regole che devono guidarli nel ministero della predicazione.
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Preparazione evangelica
di Eusebio di Cesarea
editore: Città Nuova
pagine: 368
"Preparazione evangelica" può essere considerata un vero e proprio monumento dell'intera cultura occidentale: si tratta di uno scritto che, pur appartenendo al genere letterario dell'apologetica, si colloca nella storia della cultura e della filologia, in quanto uno dei più straordinari florilegi di autori dell'antichità classica mai pervenuti. Non c'è scrittore, poeta, storico o filosofo, di cui Eusebio non citi almeno una volta un passo o un verso. Sotto questo profilo l'opera ha il pregio innegabile di aver contribuito a meglio comprendere autori i cui testi ci sono pervenuti e a farci conoscere testi di autori altrimenti sconosciuti.
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Teodoreto di Cirro. Commento al Cantico dei Cantici
editore: Città Nuova
pagine: 200
Composto successivamente al Concilio di Efeso del 431 d.C. il Commento al Cantico dei Cantici costituisce il primo lavoro esegetico di Teodoreto di Cirro. Opera in cinque libri, tale commento si caratterizza per la profonda influenza origeniana che spiega l'interpretazione prettamente allegorica del testo biblico. Precede i libri un ampio prologo in forma di lettera indirizzata ad un amico vescovo, forse Giovanni di Germanicia, nel quale Teodoreto si propone di dimostrare il carattere ispirato del Cantico. Contro quanti infatti considerano il testo biblico un dialogo d'amore profano, l'Autore legge le espressioni bibliche in senso spirituale e non carnale: lo sposo e la sposa sono Cristo e la Chiesa. Nell'interpretazione dello sposo il Commento evidenzia talvolta la natura umana di Cristo, in altri momenti l'esistenza di due nature, divina e umana, divenendo così un documento importante della cristologia duofisita di Teodoreto.
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Kontakia
di Romano il Melode
editore: Città Nuova
pagine: 280
Vissuto tra il V e il VI secolo d.C., originario della Siria, Romano il Melode è l'autore più rappresentativo della letteratura poetica della Chiesa cristiana d'Oriente. La sua opera, qui pubblicata in due tomi, raccoglie trentotto contaci - componimenti poetici costituiti da un numero variabile di stanze - che sulla base del contenuto si possono dividere in tre gruppi: gli inni che si ispirano ad episodi dell'Antico e Nuovo Testamento; gli inni parenetici o penitenziali; quelli di carattere agiografico. Rispetto ad altri innografi, ciò che caratterizza la produzione del Melode è l'estrema cura formale, ma il compito che si propone l'autore è quello del catechista più che del poeta: l'uso della retorica, i giochi di parole, le corrispondenze lessicali, le immagini grandiose e le ricercate metafore sono finalizzate a spiegare i significati sottintesi della Bibbia e l'elevazione morale degli ascoltatori.
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Commento ai salmi
di Ilario di Poitiers (sant')
editore: Città Nuova
pagine: 240
Composti intorno al 364-367 d.C., i "Commenti ai salmi" di Ilario di Poitiers rappresentano il primo commento in lingua latina che l'antichità cristiana abbia lasciato del Salterio. Scritto al rientro dall'esilio in Asia Minore, dove Ilario era entrato in contatto con l'universo teologico orientale e con la tradizione esegetica origeniana, il presente commento si ispira - ma con un atteggiamento libero e originale - all'imponente lavoro esegetico di Origene sui salmi andato perduto. Il presente volume, il secondo di tre tomi, è esclusivamente dedicato al salmo 118.
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La vocazione dei popoli
di Prospero di Aquitania (san)
editore: Città Nuova
pagine: 199
Nel "De vocatione omnium gentium" Prospero di Aquitania affronta le questioni della salvezza e della predestinazione, cercando di mediare tra le posizioni estremiste dei difensori del libero arbitrio (la dottrina pelagiana) e i sostenitori della grazia di Dio, seguaci di Agostino. Composta di due Libri, l'opera di Prospero affronta senza toni polemici il tema dell'intervento di Dio nella storia arrivando alla tesi dell'esistenza di un'economia di salvezza anche nell'èra precristiana. L'originalità e novità del "De vocatione" nel risolvere il problema della salvezza consiste nella concezione di una grazia generale distribuita universalmente a tutti gli uomini e nel rilievo dato al libero arbitrio.
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La poesia davidica profezia di Cristo. Commento ai salmi 100-150
di Prospero di Aquitania (san)
editore: Città Nuova
pagine: 304
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