Cortina raffaello: Moralia

Onestà

Onestà

di Francesca Rigotti

editore: Cortina raffaello

pagine: 165

L'onestà è una cosa troppo seria per lasciarla in mano a politici e amministratori non sempre educati ai temi etici. Peraltro, il concetto di onestà non si limita al significato economico che definisce onesto chi non ruba, non froda e non corrompe, ma è molto più articolato. Obiettivo di questo libro è restituire un po'della ricchezza di sensi del sostantivo onestà, dell'aggettivo onesto e dell'avverbio onestamente, dal punto di vista storico come da quello concettuale. Scopriremo che onestà ha a che fare con intenzioni, motivi e disposizioni del carattere e del comportamento di una persona. Ma è importante possedere tali tratti del carattere e dimostrarli nel comportamento? E rilevante che una persona sia onesta? Potrebbe essere più significativo che sia compassionevole o generosa. E che cos'è davvero l'onestà? E una virtù? E l'onestà delle donne è diversa da quella degli uomini? A tali domande risponde l'autrice. Se poi le risposte serviranno anche a farci diventare più onesti, è tutto da vedere.
12,00
Vita

Vita

di Loewenthal Elena

editore: Cortina raffaello

pagine: 140

12,00
Sincerità

Sincerità

di Tagliapietra Andrea

editore: Cortina raffaello

pagine: 182

Alla sincerità come franchezza e veridicità la riflessione morale, da Aristotele a Sant'Agostino, da Montaigne a Rousseau e Ka
12,00
Coraggio

Coraggio

di Fusaro Diego

editore: Cortina raffaello

pagine: 179

Personale e soggettivo per sua natura, virtù virile che trova nel campo di battaglia la propria "scena originaria" il coraggio
12,00
Passione

Passione

di Curi Umberto

editore: Cortina raffaello

pagine: 220

13,00
Simpatia

Simpatia

di Lecaldano Eugenio

editore: Cortina raffaello

pagine: 193

La simpatia è un tema che ricorre frequentemente nelle conversazioni quotidiane ed è al centro di molte narrazioni letterarie
13,00
Rispetto

Rispetto

di Roberto Mordacci

editore: Cortina raffaello

pagine: 166

Non c'è etica senza rispetto, si dice. La parola però oscilla fra significati diversi e per orientarsi ne va rintracciata la radice comune. Questo libro indaga l'idea di rispetto nel linguaggio ordinario, per poi scavare nella sua storia, dall'età antica all'epoca moderna, e delineare un quadro concettuale dei vari significati emersi. Attraverso una ricognizione che intreccia filosofia, religione, letteratura e teatro, la nozione di rispetto mostra un profilo inatteso: si svela come un concetto originariamente gerarchico, legato al riconoscimento di un potere o di un'autorità "superiori". Così, nelle vicende di Aiace e di Enea, nell'opera di Agostino e nel Re Lear shakespeariano, nella speculazione moderna da Rousseau e Adam Smith a Kant, Hegel e Nietzsche, nelle immagini del mondo selvaggio di Conrad e nelle riflessioni sulla vita di Albert Schweitzer si ritrova un fil rouge che riunisce le varie accezioni del rispetto: quella rivolta all'autorità della legge, quella riferita alla dignità delle persone e quella oggi fortemente invocata per gli animali e l'ambiente.
12,00