E/O: Assolo
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Una sera qualsiasi a Beirut
di Sélim Nassib
editore: E/O
pagine: 135
Lo scrittore libanese, autore di questo libro, apre uno squarcio su realtà quotidiane in Cisgiordania, a Gerusalemme, a Beirut, dando voce a una carrellata di persone comuni alle prese con un momento di rottura nella loro esistenza. La bambina a cui viene imposto per la prima volta il velo, il vecchio alla vigilia della guerra del Golfo, l'emigrante di ritorno dopo anni di vita in occidente, la vecchia che scopre che nella casa espropriatale nel 1948 sono andati a vivere altri palestinesi come lei... La scrittura riproduce i dubbi, lo sgomento, i timori di quanti vivono situazioni personalissime, e che tuttavia il lettore percepisce come emblematiche.
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Connessioni
di Kae Tempest
editore: E/O
pagine: 151
Il primo saggio di Kae Tempest: una riflessione sul potere della connessione creativa
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Madame Pylinska e il segreto di Chopin
di Eric Emmanuel Schmitt
editore: E/O
pagine: 128
Studente a Parigi, il ventenne Éric vuole migliorare la sua conoscenza del pianoforte
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Vita su un pianeta nervoso
di Matt Haig
editore: E/O
pagine: 408
Il mondo ci sta confondendo la mente
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Let them eat chaos-Che mangino caos. Testo inglese a fronte
di Kate Tempest
editore: E/O
pagine: 153
Kate Tempest è stata una rivoluzione assoluta per la scena culturale inglese
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La paura
di Federico De Roberto
editore: E/O
pagine: 80
Nelle trincee della Prima guerra mondiale, il fuoco inesorabile di un cecchino nemico uccide, uno a uno, i soldati che tentano di raggiungere un posto di vedetta sguarnito; col numero dei morti cresce il panico dei vivi che lo scrittore rende facendo ricorso alle immagini della più cruda fisiologia, nonché alle diverse tipologie dei fanti e soprattutto alle diverse parlate dialettali. Pubblicato nel 1921, "La paura" è il più crudo fra i racconti che Federico De Roberto dedicò al primo conflitto mondiale; ed è il frutto più aspro e il più memorabile esito dell'ultima produzione del prolifico autore dei "Vicerè", addirittura fra le prove più eminenti di tutta la sua opera. Un canto del cigno, meglio ancora un ruggito: di rabbia impotente, di sorda protesta. La rappresentazione dei fanti che marciscono nelle trincee è impietosa, aliena da concessioni alla retorica patriottarda o populista. Questo spaccato estremamente veritiero del paese reale non ha certezze da difendere né messaggi da diffondere, e di un solo sentimento è depositario: quello della "paura" più atroce, vale a dire di un immane sgomento di fronte alla guerra, di fronte all'obbligo di uccidere e di farsi uccidere.
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La patria delle visioni celesti e altri racconti del deserto
di Ibrahim Al-Koni
editore: E/O
pagine: 262
Al centro della narrativa di al-Koni c'è il deserto, il Sahara, un universo favoloso, d'inattesa varietà, pieno di storie, di personaggi, di leggende, di pericoli e di visioni. La narrativa di al-Koni è colta, ricca di riferimenti alla Bibbia, al Corano, alle leggende dei Tuareg, ma anche alla letteratura occidentale contemporanea, perché al-Koni, cresciuto tra i Tuareg nelle sabbie del Sahara, ha vissuto e studiato successivamente a Mosca e in vari paesi occidentali. In alcuni racconti c'è anche la storia della resistenza delle popolazioni del deserto al colonialismo italiano, ma forse il tema più forte di questo libro è l'esperienza mistica, intesa nel senso più ampio, che la vita nel deserto evoca e stimola. Le avventure dei personaggi - storie di guerra, d'amore, di viaggi - sono sempre pervase da un senso profondo del mistero, da una filosofia quotidiana ma profonda, da una vicinanza enorme alla sfera celeste, al soprannaturale, al metafisico.
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Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo
di Jean-Claude Izzo
editore: E/O
pagine: 92
Il volume raccoglie gli scritti e i racconti inediti dell'autore marsigliese. Tutti testi che hanno naturalmente a che vedere con quelli che sono i temi fondamentali della sua opera: Marsiglia, il mare e il noir mediterraneo, genere letterario che lui stesso inventò (e qui c'è anche un suo testo dove racconta quella genesi). Ci sono tre brevi testi dedicati a tre protagonisti della cucina e del paesaggio mediterranei: l'aglio, il basilico e la menta. Ci sono molti scritti su Marsiglia, città unica al mondo, sul suo porto, la sua storia, la sua musica, sulla gente di tutto il mondo passata di qui e accolta in questo grande porto. Ci sono pezzi struggenti sulla bellezza del mare, sull'identità del Mediterraneo, necessario punto d'incontro tra i popoli delle sue rive, tra il sud e il nord, tra le tante civiltà sviluppatesi intorno a questo mare ("Il Mediterraneo delle possibili felicità"). C'è la riflessione sul noir mediterraneo. Ci sono i pensieri sul suo personaggio più amato, l'"ex flic" Fabio Montale. C'è un racconto inedito: "La cena di Natale di Fabio Montale".
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Gaza blues
editore: E/O
pagine: 141
Il libro è diviso in due parti. Nella prima c'è il racconto lungo di El-Youssef, che descrive la vita di un ragazzo palestinese che parteggia per l'Intifada del suo popolo. Il protagonista trascorre le sue giornate senza lavorare né studiare, cercando sempre nuovi modi di procurarsi droghe, facendo lavoretti per le varie fazioni della resistenza o per l'uno o per l'altro dei servizi di sicurezza arabi che tessono le loro trame alle spalle dei palestinesi. La seconda contiene alcuni brevi racconti di Etgar Keret, scrittore israeliano, in cui la tragica e assurda situazione del suo popolo viene narrata con un'ottica feroce e grottesca.
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Niente, più niente al mondo
di Massimo Carlotto
editore: E/O
pagine: 69
Il racconto teso e vibrante di una "quotidiana" tragedia familiare. Sullo sfondo la Torino dei quartieri operai che operai non sono più. L'arrivo e la difficoltà di convivenza con gli extracomunitari. La mancanza di lavoro. La totale assenza di prospettive di vita di "qualità": la pensione, la difficoltà di sbarcare il lunario quando non si è più produttivi. L'essere consumatori, comprare per essere vivi. L'assenza di strumenti culturali per opporsi allo squallore dell'esistenza. La tv modello e unico sbocco e sfogo. Lo stato che non è più in grado di garantire diritti e servizi cosicché le contraddizioni esplodono all'interno della famiglia.
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