Edb: Supplementi alla rivista biblica

L'atteggiamento del salterio greco verso i popoli pagani. Studio comparativo tra il TM e la LXX sul tema dell'universalismo

L'atteggiamento del salterio greco verso i popoli pagani. Studio comparativo tra il TM e la LXX sul tema dell'universalismo

di So Won Kang

editore: Edb

pagine: 282

Questo volume indaga l'atteggiamento verso i popoli pagani nel salterio della Settanta (LXX) attraverso un confronto con il te
39,50
Un paradigma inesplorato. Retorica e teologia del numerale Uno nelle lettere di Paolo

Un paradigma inesplorato. Retorica e teologia del numerale Uno nelle lettere di Paolo

di Leonardo Giuliao

editore: Edb

pagine: 328

Il volume analizza le ricorrenze letterarie del numerale nel corpus paulinum con lo scopo di rilevarne l'impatto retorico (in
35,60
Le astuzie dello scriba. Studio di una tecnica redazionale tardiva di riscrittura. Exempla di Exodo

Le astuzie dello scriba. Studio di una tecnica redazionale tardiva di riscrittura. Exempla di Exodo

di Leonardo Lepore

editore: Edb

pagine: 192

Che cosa accadde quando il Deuteronomio venne agganciato ai primi quattro libri della Bibbia? L'interrogativo orienta questo studio sull'intervento scribale di rilettura e di adattamento dei testi che in epoca tardiva accompagna il processo di formazione del Pentateuco. I racconti che contenevano somiglianze evidenti vennero ripresi e completati per farli meglio corrispondere. Si cercò di uniformare nel modo migliore le piccole differenze, le asperità, le divergenze. Questo procedimento lascia segni evidenti soprattutto se si considerano i racconti che i libri dell'Esodo e del Deuteronomio hanno in comune. Al loro interno è possibile rintracciare la finalità precisa di offrire al lettore un impianto narrativo ben strutturato, una trama senza lacune, un percorso lineare di lettura. Tre casi risultano emblematici. Il primo è Es 16, dove furono inserite nel racconto della manna le categorie tipiche e vicine alla sensibilità deuteronomistica, in particolare il tema della cosiddetta "prova di Israele nel deserto". Il secondo è Es 20, il Decalogo, che all'inizio non si leggeva nel libro dell'Esodo, ma che vi fu inserito per corrispondere esattamente al Deuteronomio, dove lo stesso testo aveva una sua centralità nel contesto della rivelazione dell'Horeb. Il terzo è rappresentato dai versetti dell'intercessione di Mosè sul monte dopo il peccato del vitello, in Es 32,7-14.
22,00
La figura di Pietro nella narrazione degli Atti degli Apostoli

La figura di Pietro nella narrazione degli Atti degli Apostoli

di Roberto Palazzo

editore: Edb

pagine: 160

Negli anni recenti e meno recenti, gli studi su Simon Pietro sono stati numerosissimi e si possono raccogliere attorno a tre centri d'interesse. Il primo è quello esegetico-dottrinale, riguardante il "ministero petrino". Le pericopi di Mc 8,27-30, Mt 16,13-20 e Lc 9,18-21.22,31-32 sono confrontate con il magistero, la tradizione, la storia, l'archeologia biblica ed extra-biblica. Il personaggio è messo preso in esame rispetto a deduzioni storico-teologiche, relative alla questione della successione apostolica. Il secondo è quello ecumenico: dopo essere stata lungamente oggetto di conflitti confessionali, la figura di Pietro è divenuta un tema su cui verificare le basi del dialogo teologico tra le Chiese cristiane. Infine la ricerca su Pietro è orientata verso analisi esegetico-teologiche, che lo studiano in merito al suo essere presente in una singola pericope, in insiemi di pericopi o in un determinato libro del Nuovo Testamento. La ricerca dell'autore intende verificare, con l'ausilio dell'analisi narrativa, come è caratterizzato il personaggio Simon Pietro negli Atti degli apostoli. È una verifica di come e quanto l'approccio esegetico narratologico permetta di capire un soggetto nel momento cruciale del suo essere vivo solo nel mondo del racconto.
16,20
La teologia della solidarietà in Paolo. Contesti e forme della prassi caritativa nelle lettere ai Corinzi

La teologia della solidarietà in Paolo. Contesti e forme della prassi caritativa nelle lettere ai Corinzi

di Giuseppe De Virgilio

editore: Edb

pagine: 384

Nella biografia di Paolo la raccolta di fondi per le chiese della Giudea, conosciuta come la 'colletta', ha un ruolo notevole e decisivo. Da sempre si discute sul significato di tale iniziativa nel programma missionario dell'Apostolo e nella sua prospettiva ecclesiologica. La ricerca dell'autore la colloca nel tema più vasto della 'solidarietà', amplificato oltre l'accezione socio-economica - assistenza dei poveri e delle figure sociali deboli - e includendovi anche la prassi dell'accoglienza e dell'ospitalità verso i missionari itineranti attestata nei documenti della prima Chiesa. Lo studio più dettagliato è riservato alle due lettere ai Corinzi, ove convergono i diversi aspetti della solidarietà paolina ed emerge soprattutto il suo aspetto teologico, cui viene dedicata massima attenzione, cercando di mostrare l'intreccio indissolubile tra la solidarietà, che si esprime nella colletta per i poveri, e l'esperienza della fede in Gesù Cristo Signore "che da ricco si è fatto povero perché noi diveniamo ricchi per mezzo della sua povertà".
38,00
Nuovo Testamento: teologie in dialogo culturale. Scritti in onore di Romano Penna nel suo 70° compleanno

Nuovo Testamento: teologie in dialogo culturale. Scritti in onore di Romano Penna nel suo 70° compleanno

editore: Edb

pagine: 576

"Raramente, nella mia lunga carriera di professore, la direzione di una tesi di dottorato mi è risultata così facile e gratificante": così si esprime il card. Vanhoye a proposito del giovane Romano Penna, che lo aveva scelto come relatore della propria tesi, ove, per cimentarsi sul non facile tema di "Cristologia e pneumatologia secondo una originale formulazione paolina", finì col superare i 350 autori citati... Quale fortuna abbia poi avuto l'attività di insegnamento e la produzione scientifica di Penna, è sotto gli occhi di tutti: pubblicazioni sulla teologia di Paolo e commenti alle sue lettere, ma anche illuminanti ricerche sull'ambiente storico-culturale delle origini cristiane e studi approfonditi di cristologia neotestamentaria. Le sue capacità intellettuali fuori del comune e il suo ammirevole impegno gli hanno procurato larga fama internazionale. E non è quindi un caso che all'iniziativa di omaggiare questo grande esegeta con un volume, abbiano risposto insigni colleghi non soltanto italiani, ma francesi, tedeschi, belgi, spagnoli, svizzeri, israeliani e statunitensi, a testimonianza della speciale stima per la sua opera e la sua persona.
52,00
L'apocalisse. Ermeneutica, esegesi, teologia
44,50
Velo e silenzio. Paolo e la donna in Cor 11,2-16 e 14,33b-36

Velo e silenzio. Paolo e la donna in Cor 11,2-16 e 14,33b-36

di Giancarlo Biguzzi

editore: Edb

pagine: 200

Il volume affronta due tra i passi più osuri e discussi dell'epistolario paolino, divenuti problematici soprattutto da quando l'emancipazione della donna ha costretto gli esegeti a rendere ragione di una parola che sembra collocare irrimediabilmente Paolo in una posizione "antifemminista". Si tratta infatti dei brani della donna che prega e profetizza senza velo, nonché di quella cui viene chiesto di tacere nelle assemblee. Nel primo testo, tutto è di difficile comprensione: i singoli termini ed espressioni, la trafila e il collegamento dei pensieri, i dati del problema che Paolo deve affrontare, fino alla soluzione a cui perviene. Nel secondo parole ed espressioni sono interpretati dagli esegeti in modo molto difforme.
25,20
Testi e contesti. Studi in onore di Innocenzo Cardellini nel suo 70° compleanno

Testi e contesti. Studi in onore di Innocenzo Cardellini nel suo 70° compleanno

editore: Edb

pagine: 168

Gli anni dello studio universitario sono stati per Innocenzo Cardellini una vera palestra per l'applicazione rigorosa del meto
18,00
«Ricercare la sapienza di tutti gli antichi» (Sir. 39,1). Miscellanea in onore di Gian Luigi Prato

«Ricercare la sapienza di tutti gli antichi» (Sir. 39,1). Miscellanea in onore di Gian Luigi Prato

editore: Edb

pagine: 480

La ricerca di Gian Luigi Prato è stata in gran parte rivolta "al tentativo di una migliore comprensione della storia dell'Israele di epoca biblica, vista alla luce delle culture e della storia del tempo". Una prospettiva ben espressa da questa sua formulazione: "La nostra ermeneutica degli scritti biblici si esercita su testi che sono in qualche maniera 'storici', anche solo per il fatto che essi si collocano rispetto a noi in una distanza cronologica che richiede di essere superata con l'esercizio di una attività interpretatrice la quale, per quanto inquadrata entro più precise impostazioni teologiche, non può trascurare i metodi propri di ogni scienza storica. (...) Coscientemente o no, la nostra ermeneutica biblica racchiude quindi un'ermeneutica storica".
45,50
La sofferenza di Cristo nell'Epistola agli ebrei. Analisi di una duplice dimensione della sofferenza: soffrire-consoffrire con gli uomini e soffrire-offrire a Dio
40,50
«Tutto ciò che Dio ha creato è buono» (1Tm 4,4)

«Tutto ciò che Dio ha creato è buono» (1Tm 4,4)

Il rapporto con le realtà terrene nelle lettere pastorali

di Amici Roberto

editore: Edb

pagine: 232

Le Lettere Pastorali (Prima e Seconda lettera a Timoteo e Lettera a Tito) sono documenti che testimoniano la difficile epoca d
26,10