Ediesse: Saggi
Bruno Trentin. Diari 1988-1994
editore: Ediesse
pagine: 510
A dieci anni dalla morte di Bruno Trentin si è scelto di pubblicare i diari del periodo che va dal 1988 al 1994, non soltanto
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La moneta incompiuta. Il futuro dell'euro e le soluzioni per l'Eurozona
editore: Ediesse
pagine: 619
Le economie europee sono in una fase di stallo persistente. Il ciclo economico positivo globale che nel 2014-2015 (grazie anche al basso prezzo del petrolio e all'Euro debole) ha tenuto a galla l'Unione monetaria volge al termine con il rischio di una recessione alle porte di un'Europa frammentata e indebolita da squilibri strutturali. Rinunciare alla propria moneta senza un bilancio e un debito pubblico europeo fa dell'euro un regime di cambi fissi incompleto. Questa architettura è disfunzionale, come anche la Banca Centrale Europea oramai ammette. Il volume cerca di rendere accessibili al «cittadino medio» questi aspetti attraverso spiegazioni elementari, esempi, grafici e tabelle. Niente congetture; sono i dati a raccontare passato e presente dell'Unione monetaria. Ne esce fuori un ritratto complesso, dove spicca l'incapacità dell'euro-burocrazia di gestire l'integrazione economico-finanziaria, trasmettendo le motivazioni profonde, i principi e i valori che ne hanno ispirato l'istituzione. Il lettore è guidato in un viaggio del pensiero attraverso la gamma delle soluzioni possibili che è fiorita all'ombra della crisi. Il lavoro affronta con chiarezza i temi del «completamento» dell'Euro e della possibilità di un «altro Euro» meno incentrato sul rigore fiscale e sulla cessione di sovranità. Le realtà molteplici della crisi greca, del fallimento dell'austerità, dei problemi del sistema bancario, del debito pubblico e della Brexit stanno mostrando che il tempo guadagnato dalle «soluzioni-tampone» della BCE sta volgendo al termine. Una visione positiva e intellettualmente onesta è però ancora possibile, abbandonando ogni posizione fideistica e adottando un approccio pragmatico e razionale. Il futuro dell'Euro è ancora tutto da scrivere.
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La sharing economy. Dai rischi incombenti alle opportunità possibili
di Comito Vincenzo
editore: Ediesse
pagine: 101
Tra i diversi aspetti della trasformazione in atto nello scenario economico mondiale un posto di tutto rilievo spetta all'affe
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Politiche per l'alta formazione e «brain drain». Il caso Master & Back in Sardegna
editore: Ediesse
pagine: 317
Nelle realtà socio-economiche dei paesi occidentali il sapere e le conoscenze scientifiche rivestono un ruolo centrale nella produzione di beni materiali e immateriali, diventano esse stesse una forza produttiva, l'unica capace di produrre valore e vantaggi competitivi durevoli per la knowledge society. Dentro questo quadro teorico l'Unione europea si era prefissata l'obiettivo strategico (per il 2001-2010) di "diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo" e l'ha confermato con il Programma Europa 2020. È in tale contesto che assume una rilevanza significativa lo sforzo di investimento in formazione delle regioni meridionali italiane più svantaggiate, come il programma Master & Back promosso nell'ultimo decennio dalla Regione autonoma della Sardegna, per conferire maggiore spessore al capitale umano dei suoi giovani laureati attraverso esperienze di alta qualificazione al di fuori dell'isola ai fini di un successivo inserimento, una volta specializzati, nel mercato del lavoro locale. Il volume è un'attenta analisi dei meccanismi di una politica che ha guardato solo al lato dell'offerta della forza lavoro, del suo impatto sui livelli di occupazione e dei suoi effetti perversi, come il massiccio brain drain verificatosi alla fine dell'esperienza in seguito a un processo di mismatch con un tessuto produttivo inadeguato e impreparato ad accogliere personale altamente qualificato, o un notevole brain waste.
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Appalti pubblici e sindacato. Buone pratiche contro mafia e illegalità
editore: Ediesse
pagine: 123
Gli appalti pubblici in Italia sono stati utilizzati, storicamente, come un modo per soddisfare interessi privati, sia delle imprese sia di amministratori e burocrati, permettendo alle mafie di fare grandi affari, soprattutto nel settore delle costruzioni, inquinando il mercato del lavoro e provocando distorsioni nel meccanismo di domanda e offerta. Una risposta concreta è arrivata dal CCASGO, il Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, e dalle organizzazioni sindacali degli edili di CGIL, CISL e UIL, che sono riusciti a fare emergere l'inquinamento mafioso, utilizzando la tracciabilità finanziaria, la gestione legale e trasparente dei cantieri e il monitoraggio dei flussi di manodopera. Questa esperienza, realizzatasi attraverso le Linee Guida Antimafia e i Protocolli di Legalità, ha determinato non solo un avanzamento della "legislazione di prevenzione", ma anche una serie di procedure che i soggetti firmatari devono attuare. Pertanto, con i Protocolli di Legalità si sa chi, quando e come deve realizzare le azioni prescritte. Il sindacato è certo che questa attività di prevenzione attiva allargherà il solco tra quanti alimentano il sistema di illegalità e quanti, forti dei principi costituzionali, vogliono vincere una guerra civile strisciante che dura dall'Unità d'Italia ad oggi.
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Il tramonto dell'Europa. Finanza e società nel vecchio continente
di Enzo Lombardo
editore: Ediesse
pagine: 213
L'Europa, un tempo leader del mondo, ha perduto il suo ruolo guida a favore degli Stati Uniti e della Cina. A partire dai i primi anni settanta la deregulation finanziaria ha comportato la fine dei cosiddetti "Trenta anni gloriosi" del capitalismo democratico. Gli Stati nazionali hanno via via perso la loro capacità di regolare le politiche economiche e sociali. Mentre la nascita dell'Unione Europea ha comportato rigide regole da osservare per quel che riguarda i conti pubblici, la libera circolazione dei capitali ha nel frattempo consentito lo strapotere di grandi banche private. Al sostegno dell'economia reale si è sostituita un'anarchia sostanziale nel mondo del credito e della finanza, che ha ridotto molti membri sovrani della Ue a Stati debitori. Il volume mette in luce le radici storiche dei problemi economici e sociali che tormentano l'Europa del terzo millennio. La crisi europea ha cause profonde che nascono agli inizi del Novecento con il declino dell'impero britannico e l'ascesa distruttiva della Germania. Le due guerre mondiali fratricide e la trasformazione dei surplus commerciali inglesi in attività finanziarie e parassitarie hanno consegnato la guida del mondo prima nelle mani dei soli Stati Uniti, poi ai nuovi equilibri fra Stati che si configurano come vere e proprie potenze continentali. Viene così in evidenza che la malattia genetica del capitalismo fin dalle sue origini è la degenerazione della finanza.
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Oltre i destini. Attraversamenti del femminile e del maschile
editore: Ediesse
pagine: 310
Sesso e genere sono concetti assai diversi, l'uno determinato dalla biologia, l'altro costruito socialmente. Assumendo tale diversità come punto di partenza del loro lavoro, le autrici propongono un percorso che, offrendo sguardi su storia umana, linguaggio, scuola, maternità, violenza, cambiamento del maschile e sfida ai ruoli di genere rappresentata dalle famiglie omogenitoriali, porta a sottolineare quanto i ruoli socialmente attribuiti a donne e uomini siano culturalmente predeterminati e rappresentino delle gabbie che perpetuano il dominio maschile e la subalternità femminile, riproducendo immagini di uomo e di donna rigide e stereotipate. L'obiettivo è contribuire a scrivere un'altra storia, oltre i destini, che dia spazio al libero pensarsi. Come scrive la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, "le autrici hanno saputo affrontare, con rara competenza e completezza, le riflessioni su quelle definizioni del femminile e del maschile ancora vincolate a predeterminati destini, assai limitativi per chi intende osservare i cambiamenti del mondo e desidera interpretarli alla luce di valori non negoziabili come la solidarietà, l'uguaglianza, la libertà".
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Il danno nel diritto del lavoro. Funzione risarcitoria e dissuasiva
editore: Ediesse
pagine: 180
Il problema della tutela dei diritti, e in particolare della funzione risarcitoria o anche dissuasiva del giudizio di danno nel diritto del lavoro, costituisce uno degli aspetti salienti, a partire dagli anni Ottanta, della pratica processuale. L'orientamento per lungo tempo ha visto prevalere l'affermazione di primazìa della tutela in forma specifica; nelle più recenti evoluzioni normative riemerge invece la tutela per equivalente degli interessi e dei diritti del lavoratore, non per la convinzione che essa sia più effettiva di quella in forma specifica, bensì per i condizionamenti imposti dal contesto di riferimento. Tali condizionamenti sembrano revocare l'assunto della più incisiva effettività della tutela in forma specifica almeno per il danno non patrimoniale e per la violazione delle direttive dell'Unione europea. Il volume offre una rassegna completa delle varie tematiche di più diffusa applicazione, con un approccio pragmatico rivolto a tutti gli operatori del diritto, con particolare attenzione al regime delle prove, anche di carattere presuntivo o automatico. Saggi di: Filippo Aiello, Lisa Amoriello, Amos Andreoni, Giuseppe Ferraro, Fabrizia Garri, Roberto Riverso, Claudio Scognamiglio. Prefazione di Tiziana Orrù.
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La famiglia omonogenitoriale in Europa. Diritti di cittadinanza e libera circolazione
editore: Ediesse
pagine: 430
I tempi ci hanno abituati a valutazioni politiche, sociali e giuridiche sul riconoscimento della coppia di persone dello stesso sesso, sul matrimonio egualitario, sulle unioni registrate, sui PACS, sulle civil partnership, ecc., ma non abbastanza si sa e si discute sulla condizione di figli e figlie delle rainbow family. Il volume, che può essere considerato un testo pilota per giuristi, analizza la dimensione giuridica delle famiglie omoparentali all'interno della UE e le difficoltà che queste incontrano nello spostarsi da uno Stato all'altro, dato che il riconoscimento di status familiare, l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita, l'adozione e la tutela giuridica di figli e figlie variano in maniera rilevante all'interno dell'Unione. Esso propone quindi un'analisi delle fonti del diritto discriminatorio nella UE e degli strumenti di soft law, dei principi di Yogyakarta, della sicurezza sociale e della tutela del lavoro nei vari Stati, delle nuove policy aziendali, soffermandosi sul ruolo delle organizzazioni sindacali nazionali ed europee con i diversi livelli di contrattazione. Alla stesura del libro, che si apre con le testimonianze delle più importanti associazioni di interesse nel nostro Paese e in Europa, hanno collaborato, tutti senza compenso, giuristi del lavoro, accademici, esperti di previdenza e responsabili di importanti settori della CGIL, che ringraziamo.
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Prima di tutto il lavoro. La costruzione di un diritto all'Assemblea Costituente
editore: Ediesse
pagine: 430
Il libro propone una rilettura degli atti dell'Assemblea Costituente relativi alle norme lavoristiche della Costituzione, tentando di capire perché si arrivò proprio a quel testo, le alternative che furono proposte, le parti politiche e le ideologie che scesero in campo e, infine, gli scenari che si sarebbero potuti aprire se la norma "vera" fosse stata un'altra. I contributi, di taglio ricostruttivo, ridanno così voce ai costituenti, riscoprendo idee, obiettivi, passioni, aspettative. Dal 2013 nessuno di essi è più in vita. Questo libro è anche un tributo alla loro attività, portato con il dovuto rispetto ma con altrettanto dovuta attenzione scientifica. Facendoli tornare a parlare, dai più illustri "padri della Patria" ai tanti giovani che poi sarebbero diventati famosi, fino ai tantissimi sconosciuti che ora hanno al più una strada intitolata al loro paese, emerge un diritto del lavoro come non lo abbiamo mai visto, fatto di incertezze ma anche di speranze, di conflitti ideologici e politici ma anche di spinte al "compromesso" per un Paese da costruire, che si voleva consegnare solido alle generazioni future, scrivendo una Carta fondamentale in grado di resistere alle insidie del tempo. Gli autori, tutti legati - nel passato o nel presente - alle cattedre di Diritto del lavoro dell'Università di Siena, sono: F. Borgogelli, G. Calvellini, N. Castelli, S. Chellini, A. Ebreo, C. Faleri, B. Fiorai, L. Gaeta, A. Giovannelli, F.Z. Khouribech, L. Lazzeroni, A. Loffredo, M. Lombardi...
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Critica del monetarismo e dei derivati di credito
di Bellucci Giorgio
editore: Ediesse
pagine: 174
Dalla "bolla dei tulipani olandesi" del Seicento alla "bolla della Compagnia dei Mari del Sud", fino alla "grande bolla" del 1
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Da Moro a Berlinguer. Il Pdup dal 1978 al 1984
editore: Ediesse
pagine: 444
Il sequestro del presidente della Dc Aldo Moro durò cinquantacinque giorni; il 9 maggio 1978 fu ucciso dalle Brigate rosse, lasciando il principale partito italiano senza l'unico dirigente che aveva una strategia nella fase dell'unità nazionale. L'agonia di Enrico Berlinguer avvenne durante la campagna per le elezioni europee, durò quattro giorni, dal 7 all'11 giugno 1984, privando il principale partito comunista dell'Occidente del segretario che lo stava portando alla percentuale più alta mai raggiunta, con la nuova strategia dell'alternativa democratica. In quegli anni fu parte della vita politica italiana ed europea un piccolo partito della sinistra, il Partito di unità proletaria per il comunismo che, fondato nel 1974, confluì poi nel Pci alla fine del 1984. Ne era segretario Lucio Magri. La prima parte del volume ripercorre le origini del partito negli anni sessanta e settanta, il Sessantotto e il gruppo del Manifesto, la strategia della tensione e il terrorismo rosso. La seconda parte prende in esame la vita politica e il contributo del Pdup dal 1978 al 1983, il pacifismo, gli albori dell'ecologismo contro il nucleare, l'affermazione dei diritti civili, la vertenza Fiat e il terremoto dell'Irpinia, lo scontro sull'aborto e la lotta contro i missili. La terza parte si concentra sul 1984, su quanto avvenne trent'anni fa a partire dallo scontro sulla scala mobile e dall'improvvisa scomparsa di Berlinguer, fino alla confluenza. Prefazione di Luciana Castellina.
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