Ediesse: Saggi
Ordinamento comunitario ed «Europa sociale»
Fonti, principi, diritti fondamentali. Con CD-ROM
di Arrigo Gianni
editore: Ediesse
pagine: 380
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Le leggi delle donne che hanno cambiato l'Italia
editore: Ediesse
pagine: 238
Se non ci fossero state le donne, in questa nostra Repubblica, se non ci fossero state le loro tenaci battaglie di emancipazio
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Volti e maschere della pena. Opg e carcere duro, muri della pena e giustizia riparativa
editore: Ediesse
pagine: 342
Il sovraffollamento carcerario è "strutturale e sistemico": lo attesta la Corte EDU con la sentenza Torreggiani c. Italia del gennaio 2013, chiamando tutti i poteri statali (Capo dello Stato, Parlamento, giudici, amministrazione penitenziaria, Corte costituzionale) a risolverlo. Il rischio è che questa prepotente urgenza releghi in un cono d'ombra altri momenti critici della pena e della sua esecuzione. Come un riflettore, il volume illumina a giorno alcune di queste zone buie: la pena nascosta negli ospedali psichiatrici giudiziari; la pena estrema del carcere duro ex art. 41 bis; la pena insensata se la sua esecuzione è solo inumana retribuzione e non l'occasione per una giustizia riparativa; i muri della pena che segnano lo spazio di una vita prigioniera. Il volume nasce dal ciclo di incontri - svolti a Ferrara nell'autunno 2012 per iniziativa del dottorato di Diritto costituzionale dell'Ateneo estense dedicati alla discussione critica delle tesi di alcuni volumi: Matti in libertà (di M.A. Farina Coscioni, Editori Internazionali Riuniti, 2011); Ricatto allo Stato (di S. Ardita, Sperling & Kupfer, 2011); Il perdono responsabile (di G. Colombo, Ponte alle Grazie, 2011); Il corpo e lo spazio della pena (a cura di S. Anastasia, E Corleone, L. Zevi, Ediesse, 2011). Ne esce una riflessione unitaria sui tanti volti della pena e i suoi altrettanti mascheramenti. Volti disegnati dall'urbanistica penitenziaria o dall'idea controversa di una riconciliazione tra reo e vittima.
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Gianni Garofalo. Il pane del sapere
editore: Ediesse
pagine: 389
A due anni dalla scomparsa del compianto professor Mario Giovanni Garofalo, il volume si propone di ricordarlo nella sua dupli
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La prigione degli stranieri. I centri di identificazione e di espulsione
di Caterina Mazza
editore: Ediesse
pagine: 186
Il libro affronta un aspetto poco indagato del fenomeno migratorio: la gestione e il funzionamento, in Italia e in Europa, dei Centri di detenzione amministrativa per migranti irregolari in attesa di espulsione. Vengono presentate le motivazioni originarie dell'istituzione dei Centri di trattenimento per stranieri come strumento di contrasto all'immigrazione irregolare, facendo riferimento alle politiche migratorie europee, nonché al dibattito creatosi intorno agli accordi di Schengen e al rapporto tra libertà e sicurezza nella costruzione dell'Unione Europea. Le ragioni della creazione dei Centri e il loro scopo sono sostanzialmente comuni ai diversi Stati europei, ma le modalità di realizzazione e di organizzazione sono specifiche di ogni contesto nazionale. L'analisi si concentra poi sul caso italiano per cogliere le caratteristiche strutturali del complesso dei CIE, soffermandosi sulle modalità del loro funzionamento, sulle condizioni di vivibilità interne, sulle principali criticità del fenomeno e sull'efficacia dello strumento di detenzione amministrativa a fini espulsivi. Su questi aspetti si procede ad una comparazione con alcuni paesi europei, in particolare la Francia e la Gran Bretagna. Il libro si chiude affrontando la questione dell'utilità dei Centri nel rendere effettiva la politica che ha portato alla loro istituzione. Prefazione di Giuliano Amato.
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Susanna Camusso. Carriera e linguaggio di una donna nel sindacato
di Laura Tosetti
editore: Ediesse
pagine: 213
Il 4 novembre 2010 Susanna Camusso viene eletta segretario generale della CGIL: è la prima donna nella storia del sindacato confederale italiano a ricoprire tale incarico. Quali condizioni hanno reso possibile quest'avvenimento? Quali cambiamenti ha portato nell'azione sindacale? Il volume vuole offrire qualche risposta a queste impegnative domande attraverso una serie di interviste a testimoni privilegiati, a partire dalla stessa Camusso e da Guglielmo Epifani e Sergio Cofferati, passando per opinion leader come Maria Latella, Paolo Serventi Longhi, Roberto Mania, Enrico Cisnetto. E riporta i risultati di una ricerca sull'analisi del linguaggio di Susanna Camusso: espressioni linguistiche, sfumature di senso, metafore lessicali offrono uno spaccato inedito del modo di porsi di fronte ai problemi del mondo sindacale di un segretario generale che è "anche" donna.
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Rapporto di lavoro e ammortizzatori sociali dopo la legge n. 92/2012
editore: Ediesse
pagine: 414
Il volume offre un'interpretazione e spunti di riflessione sulla legge n
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Il delitto della pena
Pena di morte ed ergastolo, vittime del reato e del carcere
editore: Ediesse
pagine: 284
Soprattutto oggi e in Italia, quella della pena e della sua esecuzione è - per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano - "una q
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Welfare transnazionale. La frontiera esterna delle politiche sociali
editore: Ediesse
pagine: 203
Da alcuni decenni migrazione e sicurezza sono divenute le due facce di un binomio che sembra inseparabile e si è compreso che
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Silenzi. Non detti, reticenze e assenze di (tra) donne e uomini
editore: Ediesse
pagine: 214
Nel nuovo dialogo e confronto che si sono aperti tra donne e uomini permangono snodi cruciali solo sfiorati, e ciò che è iniziato a cambiare rischia di trasformarsi in nuovo stereotipo se non se ne riprende in mano la complessità, se non ci si assume il rischio di rimettere ancora in discussione quello che appare già conquistato. Vi sono quindi ambiti, aree di attenzione su cui appare necessario non solo continuare il lavoro di confronto e ricerca, ma riprenderlo anche con lo sguardo più critico. Ma vi sono anche situazioni così radicate nell'immaginario sociale di genere che non sono state per nulla toccate dal cambiamento degli ultimi decenni e non solo perpetuano recinti di segregazione, ma legittimano - se non sottoposte a critica - le culture che li hanno creati. L'esempio che viene più naturale ricordare è l'assenza maschile nell'educazione, ma anche le categorie a cui si ricorre nel contrasto della violenza o le forme con cui si reagisce alla rappresentazione del corpo femminile. Nell'uno e nell'altro caso il volume si propone di identificare alcune tematiche che appaiono particolarmente significative o paradigmatiche e avviare su ciascuna una riflessione problematica, affidandola ogni volta a una donna o a un uomo, o ad ambedue, perché ne sappiano rivelare, anche esasperandole, le criticità e crucialità, al di fuori di ogni retorica accreditata anche dai più recenti mutamenti.
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