Agenzia X
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Non dimenticare la rabbia. Storie di stadio strada piazza
di Marco Capoccetti Boccia
editore: Agenzia X
pagine: 139
Narrate come una mitologia segreta, gridate dalla voce di un ultrà, scandite come slogan di un corteo, queste pagine raccontano senza filtri storie furibonde, fissate dall'urgenza del vissuto, con il linguaggio ruvido della strada: scontri durissimi, utopie resistenti, ferite ancora aperte e amori randagi. Il protagonista, caparbio eroe romantico della sconfitta, combatte corpo a corpo per difendere i suoi ideali dal conformismo dilagante e dall'intolleranza virulenta che minaccia il mondo che più ama: lo stadio, le periferie, le roccaforti dei ribelli. Un romanzo a finestre ricco d'azione e suspense, che spazia tra il centro di Roma preso d'assalto, una Milano livida come una trappola mortale, una trasferta in una Belfast in fiamme.
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Voi non ci sarete. Cronache dalla fine del mondo
editore: Agenzia X
pagine: 128
L'apocalisse è una delle suggestioni più antiche del genere umano, ma se un tempo era evocata solo da veggenti e profeti, oggi invade minacciosa gli schermi al plasma, si dilata all'infinito, si spalanca sotto i piedi e deflagra nelle vite quotidiane. Diventa normalità, una merce come un'altra, tesa a renderci indifferenti persino all'inquietudine che si scatena dentro i nostri corpi. Immaginare la catastrofe non è quindi un esercizio di stile o un artificio retorico, piuttosto un'azione di fantasia diretta per svelare ciò che si nasconde sotto il velo dell'emergenza. Le voci di questo libro provano a inventare come sarà. Come sarà l'epilogo, lo sfaldarsi dell'unica realtà che conosciamo. Già nel titolo, provocatoriamente, ci dicono "Voi non ci sarete". Scelti dallo scrittore e critico Alessandro Bertante, gli esponenti di una nuova scena letteraria, tutti tra i venti e i trent'anni, narrano la fine del mondo.
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Splendido splendente. Romanzo per Moana
di Ivan Guerrerio
editore: Agenzia X
pagine: 105
"Splendido splendente" ripercorre la vita di Moana Pozzi da un punto di vista inedito. La voce narrante è quella di Marzio Milani, che conosce l'attrice nel 1978, quando sono entrambi adolescenti, e ne segue la parabola pubblica ed esistenziale con lo sguardo che si riserva a un vero amore. Sullo sfondo l'Italia che cambia, dagli anni ottanta ai nostri giorni, e il rapporto con il desiderio e la morale di un paese che sembra condannato, al di là dei suoi slanci, a rimanere comunque provinciale. Rielaborando con scrittura incalzante le fonti di cronaca e l'immaginario pop, Ivan Guerrerio restituisce vita al mito e lo mostra sotto una nuova luce.
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Guida steampunk all'apocalisse
di Margaret P. Killjoy
editore: Agenzia X
pagine: 127
Come il cyberpunk un quarto di secolo fa, sta sbocciando oggi lo steampunk, un movimento culturale, una tendenza estetica, uno
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Roma k.o. Romanzo d'amore droga e odio di classe
editore: Agenzia X
pagine: 220
Roma, settembre 2008. Il Corviale, leviatano edilizio lungo un chilometro, subisce all'improvviso gravi danni strutturali. II sindaco V. decide di trasferire i suoi seimila abitanti in una tendopoli allestita negli studios di Cinecittà, proprio a ridosso di un grande centro commerciale. La rabbia degli sfollati e l'irrefrenabile desiderio di possedere merci fanno scattare un meccanismo fuori dagli argini della razionalità, destinato a cambiare persino gli equilibri meteorologici delta città eterna. II romanzo si svolge in cinque adrenalinici giorni, con la continua irruzione della voce del Duka che, attraverso iperboliche testimonianze, narra trent'anni di inedita storia underground, fino allo scontro frontale, a tutta velocità, tra fiction e realtà. Un pugno da k.o. a qualsiasi forma di normalizzazione.
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Eyal Sivan. Il cinema di un'altra Israele
editore: Agenzia X
pagine: 160
Autore lontano dalle formule abusate del cinema politico, Eyal Sivan racconta Israele come nessun altro. Dall'interno, secondo un'interrogazione appassionata del passato e della memoria, con uno sguarda rivolto al presente e alla realtà del mondo. Da "Uno specialista", cronaca sulle tracce di Hannah Arendt del processo al burocrate dell'Olocausto Adolf Eichmann, a "Route 181", viaggio lungo la linea di confine di un possibile Stato binazionale, ad "Aus Liebe zum Volk", immersione nel modernissimo sistema di controllo della Germania Est, Sivan ci invita a una lettura che rovescia le certezze consolidate degli immaginari occidentali. Il suo dispositivo cinematografico, spostando l'attenzione dalle vittime ai colpevoli, rivendica il primato della responsabilità e della giustizia. Lo spettatore trova nei suoi film visioni nuove, spiazzanti, problematiche.
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Con il sangue agli occhi. Lettere e scritti dal carcere
di George Jackson
editore: Agenzia X
pagine: 190
Il volume raccoglie le lettere e i saggi di teoria politica che l'autore scrisse dopo la morte del giovanissimo fratello Jonat
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Evasioni e rivolte. Migranti, Cpt, resistenze
di Emilio Quadrelli
editore: Agenzia X
pagine: 191
Le lotte e le resistenze dei migranti sono sistematicamente eluse da tutti gli studi e le riflessioni sui Centri di permanenza temporanea. Un rom, un sudamericano, un africano e un arabo raccontano in presa diretta la fuga dai Cpt. Testimonianze drammatiche e avvincenti che rivelano un lato sconosciuto della condizione dei clandestini in Italia e pongono domande inedite: il loro limite di sopportazione è già stato superato? Quali sono le ricadute sociali di tale esasperazione? Esiste una pratica comune tra i migranti? Evasioni e rivolte traccia un percorso che varca i confini del nostro paese, grazie alle agghiaccianti parole di una donna internata nei campi di lavoro albanesi e di uomini che stanno dall'altra parte della barricata, i militari e i contractor. Un volume che prova a ragionare sugli scenari del conflitto globale, su una guerra che ha ormai raggiunto e aggredito le nostre metropoli.
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Ernst Jünger. Terrore e libertà
di Maurizio Guerri
editore: Agenzia X
pagine: 270
Che ne è della libertà del singolo nell'epoca della guerra infinita al terrore, della prevenzione come sistema di pensiero nella società planetaria della produzione del lavoro? C'è ancora spazio per la pace, la bellezza e la felicità nell'era della pianificazione della vita? L'autore risponde a queste domande confrontandosi con il pensiero di uno dei più scomodi interpreti della cultura europea del xx secolo, Ernst Jùnger, la cui visione del lavoro, della tecnica e della guerra si rivela punto di riferimento imprescindibile per chiunque non voglia arrendersi alla normalizzazione globale del pensiero e dell'azione.
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Contro il '68. La generazione infinita
di Alessandro Bertante
editore: Agenzia X
pagine: 94
La spinta propulsiva ed eversiva delle nuove generazioni rappresenta da sempre la linfa delle società evolute, la possibilità di un ricambio vitale ed emozionale. Un ricambio che in Italia manca da più di vent'anni, da quando i sessantottini sono diventati classe dirigente tenendo ben strette le redini del potere politico e mediatico. Figli del boom economico, borghesi pasciuti e scolarizzati, sono stati la prima generazione moderna di un'Italia che da rurale diventava urbana e ha avuto accesso a beni di consumo, cultura, viaggi e tempo libero. Onnivora e vorace, ansiosa di scoperte e nuove esperienze, la generazione contestataria ha tentato l'assalto al cielo simulando una fantomatica contrapposizione di classe. In realtà il Sessantotto non ha aperto alcuna stagione politica e culturale nuova (troppo superficiali, conformisti e intolleranti ideologicamente per una vera rivoluzione), ma può essere considerato come l'ultima fiammata spontaneista di un grande cambiamento iniziato negli anni Cinquanta. Bertante scardina da sinistra la mitopoiesi postuma del Sessantotto, evidenziando le ambiguità della parabola esistenziale dei suoi protagonisti che, una volta adulti, hanno inaugurato la stagione edonistica e liberistica degli anni Ottanta, all'origine dell'attuale decadenza etica e culturale del Pese. Facendo propria la voce dei "figli" dei sessantottini, l'autore sottolinea la tutela alla quale è ancora sottoposta la sua generazione.
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