Agenzia X
Ernst Jünger. Terrore e libertà
di Maurizio Guerri
editore: Agenzia X
pagine: 270
Che ne è della libertà del singolo nell'epoca della guerra infinita al terrore, della prevenzione come sistema di pensiero nella società planetaria della produzione del lavoro? C'è ancora spazio per la pace, la bellezza e la felicità nell'era della pianificazione della vita? L'autore risponde a queste domande confrontandosi con il pensiero di uno dei più scomodi interpreti della cultura europea del xx secolo, Ernst Jùnger, la cui visione del lavoro, della tecnica e della guerra si rivela punto di riferimento imprescindibile per chiunque non voglia arrendersi alla normalizzazione globale del pensiero e dell'azione.
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Contro il '68. La generazione infinita
di Alessandro Bertante
editore: Agenzia X
pagine: 94
La spinta propulsiva ed eversiva delle nuove generazioni rappresenta da sempre la linfa delle società evolute, la possibilità di un ricambio vitale ed emozionale. Un ricambio che in Italia manca da più di vent'anni, da quando i sessantottini sono diventati classe dirigente tenendo ben strette le redini del potere politico e mediatico. Figli del boom economico, borghesi pasciuti e scolarizzati, sono stati la prima generazione moderna di un'Italia che da rurale diventava urbana e ha avuto accesso a beni di consumo, cultura, viaggi e tempo libero. Onnivora e vorace, ansiosa di scoperte e nuove esperienze, la generazione contestataria ha tentato l'assalto al cielo simulando una fantomatica contrapposizione di classe. In realtà il Sessantotto non ha aperto alcuna stagione politica e culturale nuova (troppo superficiali, conformisti e intolleranti ideologicamente per una vera rivoluzione), ma può essere considerato come l'ultima fiammata spontaneista di un grande cambiamento iniziato negli anni Cinquanta. Bertante scardina da sinistra la mitopoiesi postuma del Sessantotto, evidenziando le ambiguità della parabola esistenziale dei suoi protagonisti che, una volta adulti, hanno inaugurato la stagione edonistica e liberistica degli anni Ottanta, all'origine dell'attuale decadenza etica e culturale del Pese. Facendo propria la voce dei "figli" dei sessantottini, l'autore sottolinea la tutela alla quale è ancora sottoposta la sua generazione.
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Lumi di punk. La scena italiana raccontata dai protagonisti
di Marco Philopat
editore: Agenzia X
pagine: 235
La nascita del punk in Italia si è intrecciata allo straordinario movimento della sinistra extraparlamentare
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Blitzkrieg punk. Sopravvivere ai Ramones
editore: Agenzia X
pagine: 187
A trent'anni di distanza dall'uscita del loro primo singolo, i Ramones ancora oggi rappresentano la quintessenza della musica
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Bigger than hip hop. Storie della nuova resistenza afroamericana
editore: Agenzia X
pagine: 189
Questo libro è una mappa sui più recenti sviluppi della cultura Hip Hop statunitense, punto di riferimento obbligato della mus
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La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza
di Gabriel Seroussi
editore: Agenzia X
pagine: 216
Un viaggio nelle periferie reali e simboliche, dove razzismo sistemico, paura dell'altro e criminalizzazione scavano fossati n
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Attitudine riottosa. Anarcopunk in UK
di Giulio D'Errico
editore: Agenzia X
pagine: 288
L'anarcopunk è un'attitudine, un modo di agire politico dal basso che influenza ancora oggi gli attivisti di tutto il mondo
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Università della strada. Mezzo secolo di controculture a Milano
editore: Agenzia X
pagine: 223
Cinquant'anni fa Milano iniziò a popolarsi di beat, capelloni, hippie che nel corso dei decenni si sarebbero trasformati in fr
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Le radici del glicine. Storia di una casa occupata
di Massimo Pirotta
editore: Agenzia X
pagine: 224
Provate a immaginare una grande casa liberata nel centro di Milano
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Conflitti globali
editore: Agenzia X
pagine: 191
Se si guarda la cartina riprodotta nell'apertura di questo numero, emerge l'immagine di un'Europa in gabbia. Circa duecento strutture dedicate all'internamento, al controllo e all'identificazione dei migranti. Non solo in Europa, ma anche nei paesi candidati e aspiranti all'ingresso nella Ue, nei tributari, come Marocco, Algeria e Tunisia, e in quelli con cui l'Europa intrattiene relazioni complesse, oscillanti tra la connivenza e il sospetto, come la Russia di Putin. Oggi il vero confine d'Europa passa nei campi che gli stati Ue creano nel proprio territorio o appaltano ai paesi limitrofi. Oggi come ieri, il limes considerato più esposto è quello orientale. Non è un caso che la Polonia, ignara del suo passato, pulluli di campi e che Varsavia sia la sede di Frontex, l'agenzia europea preposta al controllo delle frontiere. Questo volume nasce dalla necessità di esplorare il senso politico do questa mappa, a partire da una serie di domande: esiste la possibilità di ricondurre i campi del presente, in tutte le loro possibili manifestazioni a una forma più generale?
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