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ANTIGONE

18,00

Psicoterapia come etica. Condizione postmoderna e responsabilità clinica

editore: ANTIGONE

pagine: 263

Il libro propone e discute una tesi coraggiosa: la psicoterapia può essere considerata una pratica etica, piuttosto che scientifica o medica. La pratica psicoterapeutica, infatti, richiede che Io psicoterapeuta assuma una responsabilità soggettiva in ordine al proprio modo di vivere questa esperienza. Dunque gli aspetti etici in psicoterapia non si riducono semplicemente alle problematiche deontologiche, alle questioni dei possibili abusi o plagi, ma etica e psicoterapia appaiono strettamente intrecciate fin dal nascere della talking cure (cura attraverso le parole), come la definì la prima paziente di Freud. Un'intervista a Zygmunt Bauman apre autorevolmente la serie dei contributi qui raccolti e introduce il dibattito su etica e pratica clinica a partire dagli interrogativi che oggi ci pone la perdita di certezze che caratterizza la condizione postmoderna. Etica e responsabilità, le scelte cliniche, la complessità dell'incontro tra lo psicoterapeuta e il paziente, il transfert come etica, etica e formazione in psicoanalisi, linguaggio delle parole e linguaggio del corpo, gli apporti della ricerca in psicoterapia, il pregiudizio di non-eticità dei test psicologici, sono poi alcuni dei temi oggetto di uno stimolante confronto tra psicoterapeuti sistemico-relazìonali, psicologi, psichiatri e psicoanalisti.
28,00

Il divano dei cambiamenti. Tra analista e paziente

di Sandro Panizza

editore: ANTIGONE

pagine: 227

La relazione psicoanalitica - sostiene l'autore - non può non coinvolgere profondamente anche l'analista, in un continuo scambio di comunicazioni quasi impercettibili: un intreccio interattivo che a volte si raccoglie in nodi più importanti, attivando nuovi atteggiamenti dell'analista e giungendo a catalizzare cambiamenti nel mondo interno del paziente e nei suoi comportamenti. I "fattori aspecifici di cambiamento" sono attualmente oggetto della riflessione di insigni analisti. Sono sempre più numerosi i lavori dedicati a fenomeni quali l'enactment o la self-disclosure, che secondo Panizza sono da considerare veri e propri "strumenti di lavoro", da ricondurre sempre alle loro radici inconsce, e, appunto, fattori di cambiamento che si presentano nella quotidianità delle sedute. Portando in primo piano la presenza dell'analista come persona, quest'ottica va oltre l'interpretazione e oltre l'insight. Ricco di vignette cliniche, il libro presenta con un linguaggio vivace e mai accademico riferimenti teorici e accostamenti spesso sorprendenti.
24,00

L'attesa

di Piero Salzarulo

editore: ANTIGONE

pagine: 64

20,00

Fuori dal guscio e altre storie per crescere

editore: ANTIGONE

pagine: 139

I coniglietti paurosi, con le "formule magiche" per scacciare tutte le paure; Marcolettone (è difficile abituarsi a dormire nel proprio lettino); Pepe e la nuova sorellina (arriva un fratellino... arriva una sorellina... e se poi non mi piace?); Marmottina alla scuola dell'infanzia; e ancora, Piccole avventure fuori dal guscio (l'importanza del ruolo sessuale nella crescita di bambini e bambine). È l'indice di questo libro riccamente illustrato per bambini nella prima infanzia. Storie da farsi leggere da un adulto, dall'insegnante della scuola materna, dalla mamma o dal papà come racconti della buonanotte, ma che il bambino può anche seguire da solo attraverso le immagini, fantasticando di condividere le avventure dei piccoli protagonisti, crescendo con loro. Le storie qui raccolte si riferiscono ad alcuni momenti critici nella vita dei bambini piccoli. Genitori ed educatori conoscono bene certe paure, certe difficoltà, certi capricci, e a volte non sanno come aiutare il bambino a elaborare le sue reazioni emotive. Nella "guida" che completa il volume trovano spazio dubbi e domande, e utili suggerimenti dello psicologo per assicurare la serenità del bambino e delle sue figure di riferimento. Età di lettura: da 4 anni.
19,00
15,00

Bambini depressi e genitori all'inferno. Storie di quotidiana psicoanalisi

di Francesco Bisagni

editore: ANTIGONE

pagine: 222

In una società in crisi come la nostra, non stupisce che nei giovani appaia oggi più radicale e più disperata la fisiologica "crisi" propria della loro età, un'età di sogni di onnipotenza destinati inevitabilmente a infrangersi al contatto con la realtà. Bambini depressi, ipercinetici, ossessivi; ragazzi con fantasie persecutorie; ragazzi di fronte alla morte o alla perdita delle persone amate; ragazzi suicidi. Genitori e famiglie in cerca di aiuto. A partire da alcune storie cliniche che risultano a tratti agghiaccianti sebbene esposte con grande sobrietà, anche attraverso la viva voce dei protagonisti - l'autore riflette su quale contributo la psicoanalisi può offrire per la comprensione e la presa in carico di simili situazioni. Introduce e ridiscute alcuni concetti teorici sull'infanzia e l'adolescenza, anche alla luce di un dialogo con le neuroscienze, oggi presenti, ad esempio, nel dibattito sul Sé junghiano. Prende in esame la posizione dell'analista infantile nell'attivazione della funzione simbolica all'interno della relazione con il paziente; il transfert, in un confronto tra approcci junghiani e bioniani; l'angoscia di perdita dell'oggetto. Sottolinea, a quest'ultimo proposito, l'importanza della dimensione ritmica nella presenza/assenza dell'oggetto reale perché possa formarsi un solido oggetto interno. (Prefazione di Suzanne Maiello)
24,00

Soggetti morali a oltranza. Riduzioni e stupori in due storie psichiatriche manicomiali

editore: ANTIGONE

pagine: 215

Protagonisti di questo libro sono Raniero ed Erica, due lungodegenti manicomiali di tanti anni fa. Afferma Fausto Petrella nella Prefazione: "Il libro è il racconto e la rielaborazione a posteriori, 'dopo tanti anni', dell'impegno oneroso, mentale e affettivo, conoscitivo e rammemorativo, nei confronti di questi due antichi lungodegenti. Il valore del libro è innanzitutto testimoniale, simbolico ed esemplare. E i due pazienti sono un po' come un milite ignoto attorno al quale organizzare sentimenti e pensieri. Ai due pazienti i nostri autori dedicano il monumento postumo del loro libro, dove cercano di farli rivivere magicamente, convogliando su di loro le energie della cultura, la forza della memoria e degli affetti, ma anche trasformandoli in un luogo di confronto e di dialogo fra le più accreditate anime della psichiatria." Lo "stupore", lo "sconcerto", lo "sbalordimento", ma anche una certa "ammirazione" degli operatori psichiatrici di fronte a Raniero e a Erica, alla loro pregnanza antropologica, alla loro dignità, alla loro statura etica capace di resistere alla follia, al manicomio, alle sciagurate circostanze di vita, spingono gli autori a guardare oltre, a spostare il loro sguardo azzardando riflessioni ad altri livelli.
23,00

La terapia come ipertesto

editore: ANTIGONE

pagine: 310

26,00

Ho sognato uno spazio morbido

di Chiara M. Colombari

editore: ANTIGONE

pagine: 170

15,00

Il sole della sera. La ricerca del benessere nel passare del tempo

editore: ANTIGONE

pagine: 242

Se vissuta nella ricerca del benessere fisico e psichico, una terza età considerata non come problema ma come risorsa è quella fase del ciclo di vita in cui l'individuo assume un "ruolo aperto" verso le altre età. Un anziano pieno di curiosità e di interessi può offrire un insostituibile contributo di esperienza, è portatore di tradizione e memoria, ma anche di nuove e peculiari progettualità. A partire da narrazioni e testimonianze significative, gli autori prendono in esame la personalità dell'anziano, e in particolare i vissuti relativi alla salute; trattano i frequenti problemi dovuti ad ansia, depressione, solitudine, emarginazione; si soffermano poi sugli aspetti positivi: socializzazione, partecipazione, dialogo fra le generazioni; sull'affettività, la creatività, la sessualità e l'amore; infine, sulla funzione degli interessi culturali nel favorire uno stile di vita sano e sereno.
20,00

Lavori in corso. Poesie

di Giuliano Fuortes

editore: ANTIGONE

pagine: 152

Scriveva Freud nel 1906: "Noi [psicoanalisti] e lui [il poeta] attingiamo alle stesse fonti, lavoriamo sopra lo stesso oggetto (...) Il nostro procedimento consiste nell'osservazione cosciente di processi psichici (...) in altre persone (...) Il poeta (...) rivolge la propria attenzione all'inconscio nella propria psiche, spia le sue possibilità di sviluppo e ne dà un'espressione artistica (...) così egli esperimenta in sé quanto noi apprendiamo da altri, e cioè le leggi a cui deve sottostare l'attività di questo inconscio; ma non ha bisogno di enunciare queste leggi, e neppure di riconoscerle chiaramente (...) esse si ritrovano contenute e incorporate nelle sue creazioni."
13,00

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