Apice libri
Bibliofilia curiosa. Libri immaginari, bizzarri, mai scritti & falsi
di Paolo Albani
editore: Apice libri
pagine: 158
«Un libro, qualunque libro, è per noi un oggetto sacro» sostiene Jorge Luis Borges
Ordinabile
Il taccuino del Dr. Watson ovvero: dove si nasconde la fisica nella vita di tutti i giorni?
di Franco Bagnoli
editore: Apice libri
pagine: 194
La fisica è difficile! È vero
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Vita. Storia di una parola
di Giuseppe Patota
editore: Apice libri
pagine: 72
La parola "vita", da sola o in combinazione con altri termini, ha molti significati e sfumature di significato
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Il lungo cammino delle donne. Profili femminili della storia
di Fedora D'Errico
editore: Apice libri
pagine: 120
Le prime grandi donne della storia, del periodo classico greco, della Persia e della Grecia alessandrina, dell'Impero romano,
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Faccio cose, vedo gente... Le parole del cinema
di Giovanni Bogani
editore: Apice libri
pagine: 186
I film ci regalano milioni di parole. Alcune inutili; altre straordinarie. Che sembrano scritte apposta per noi. Per quello che siamo, che siamo stati, che vorremmo essere. Le frasi di un film si scolpiscono nella nostra anima. E le parole che gli attori dicono nei film, le dicono per noi. Sono moneta del cuore, da tenere nel portafogli dei giorni, e da spendere al momento giusto. Quando dobbiamo dare un nome a un sentimento. Le parole dei film sono pezzi di specchio. In cui vediamo noi stessi, e in cui vediamo, riflesso, anche il mondo. A volte basta solo una frase e ti appare un mondo. Migliaia di frasi da film di tutti i tempi, e di tutti i generi. Da Viale del tramonto a Notting Hill, da Casablanca a Pulp Fiction.
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Milano e suoi dintorni nell'anno dell'esposizione nazionale 1881
editore: Apice libri
pagine: 192
Si ripropone come ristampa anastatica la "Guida tascabile di Milano e suoi dintorni" pubblicata nel 1881, in occasione dell'Esposizione Nazionale che si tenne ai Giardini Pubblici (oggi Giardini Montanelli), la prima grande fiera organizzata nel capoluogo lombardo. Dettagliate informazioni e curiosità storico-artistiche, anche su luoghi o monumenti oggi modificati. Indicazioni e consigli su trasporti, alberghi, ristoranti, uffici, ecc. Numerose illustrazioni d'epoca.
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La ricca fontana. Un'abiografia dell'Ucraina moderna. Fonti storiche, fonti letterarie
di Giuseppe Perri
editore: Apice libri
pagine: 230
Affermava giustamente uno scrittore ucraino dell'Ottocento che "la vita ucraina è una miniera inesplorata". Eppure, la terra ucraina è luogo di vita, luogo dell'anima, Patria, per molti popoli, che vi hanno sviluppato relazioni complesse e diversificate, spesso ambivalenti. Il libro guida il lettore italiano in questo immenso odi et amo che ha avuto le pianure ucraine come scenario e ricostruisce la storia dell'Ucraina moderna, dalla sua appartenenza alla Repubblica nobiliare polacco-lituana del XVI secolo fino ai giorni nostri. La narrazione delle vicende storiche segue un ritmo peculiare, alternando le fonti documentali (pubblicate e archivistiche) alle fonti letterarie relative ad autori, grandi (Skovoroda, Lina Kostenko, Gogol', Sienkiewicz, `evenko, Balzac, Iwaszkiewicz, Bulgakov, Tyyna, Janovs'kyj, Barka, Pasternak, Grossman, Oksana Zabuko, Kundera, Solenicyn, ecc.) o meno noti, che hanno immesso nelle loro opere la materia ardente costituita dalla lunga e drammatica storia ucraina.
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Primo dizionario aereo italiano (futurista)
editore: Apice libri
pagine: 230
Nessun altro movimento culturale come il Futurismo ha sottolineato il proprio legame culturale con il mondo della tecnologia,
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Piccola guida di ortografia
editore: Apice libri
pagine: 122
Ci sono tante guide all'ortografia, perché il pubblico cerca spesso soccorso nell'uso della lingua italiana: lingua amica, ma anche piena di trappole e tranelli. Tuttavia non esiste una guida che possa fregiarsi di due nomi più illustri di questi: il grande Bruno Migliorini, fondatore della "Storia della lingua italiana" quale disciplina universitaria, e il suo allievo Gianfranco Folena (in seguito a sua volta maestro, e professore ordinario a Padova). Due grandi studiosi, uno più anziano e uno più giovane, alleati nell'allestire un libretto rivolto al largo pubblico, ma concepito con rigore impeccabile. Quest'opera, che con gli anni non ha perso né freschezza né utilità, fu pubblicata dall'Ufficio stampa dell'Olivetti nel 1954, ed ebbe meritata fortuna e più ristampe. L'Italia era leader nella produzione di macchine per scrivere e la nostra industria era invidiata in tutto il mondo. Niente di strano quindi che un'azienda così all'avanguardia in quell'epoca si desse da fare per procurare le buone regole della scrittura. Si può star certi che anche oggi, nell'età dei computer e dei tablet, quelle regole funzionano assai bene.
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Romanzi sciocchi di signore romanziere
di George Eliot
editore: Apice libri
pagine: 92
È l'ultimo e il più importante degli articoli di Marian Evans (vero nome della scrittrice), e contiene in filigrana il progetto estetico "realista" che George Eliot romanziera comincia nello stesso arco di tempo a realizzare. Se dai suoi autori favoriti (Scott, Balzac, George Sand) poteva aver imparato qualcosa in positivo, dalle signore romanziere recensite aveva tratto una vivida idea delle sciocchezze da evitare. Il sarcasmo per la "fatuità femminile" che si annida in certe "teste da cappellino" è a tratti sanguinoso, ma forse sarebbe più esatto definirlo sanguinante. Questo testo aiuta a capire perché George Eliot abbia scritto i romanzi che ha scritto.
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Anita Garibaldi
di Giuseppe Bandi
editore: Apice libri
pagine: 156
Ristampa anastatica dell'edizione del 1908, riproposta con ampia introduzione. La storia suggestiva di Anita Garibaldi scritta dal letterato e memorialista garibaldino Giuseppe Bandi, che per comporre la biografia - la prima ad apparire a stampa - della giovane moglie dell'Eroe dei due mondi, si servì delle testimonianze di coloro che avevano realmente conosciuto la giovane donna e avevano assistito a molti dei fatti avvenuti.
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La teoria leopardiana della lingua
di Francesco Colagrosso
editore: Apice libri
pagine: 132
Questo testo offre una prima importante ricognizione dei motivi filosofico-linguistici più evidenti nello "Zibaldone". Si tratta del primo contributo, inspiegabilmente dimenticato per un secolo, intorno alla ricerca linguistica di Leopardi di cui si riproduce la ristampa anastatica, per rivalutarne la portata prioritaria sul piano storico-critico e per mettere in rilievo la precoce intuizione di Colagrosso di temi e problemi che, pur in chiave diversa, sono stati affrontati da linguisti come Giovanni Nencioni, Salvatore Battaglia, Tristano Bolelli, Maurizio Vitale nelle loro ricerche su Leopardi.
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