Arcana
L'evoluzione dell'hip hop. Dal rap alla trap
di Camilla Masullo
editore: Arcana
pagine: 152
Questo libro traccia il percorso compiuto dal rap a partire dalla prima metà degli anni Settanta fino a oggi e il suo passaggi
Contattaci
La legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.
di Alceste Ayroldi
editore: Arcana
pagine: 192
Il mondo dello spettacolo ha le sue regole, le sue leggi e le sue consuetudini
Contattaci
Contattaci
Io e gli Stones. La nascita della leggenda
di James Phelge
editore: Arcana
pagine: 281
Nel 1962, un gruppo ancora sconosciuto chiamato Rolling Stones iniziò a incendiare la scena musicale londinese suonando cover
Contattaci
Lou Reed. Rock and roll. Testi commentati
di Paolo Bassotti
editore: Arcana
pagine: 447
Raccontare i testi più importanti di Lou Reed significa ricostruire la storia di uno sguardo. I suoi occhi hanno catturato la fantasmagoria della Factory e il fascino pericoloso dei bassifondi, hanno osato guardare la faccia più spaventosa dell'amore e del desiderio, hanno smascherato la violenza della famiglia e dell'America benpensante, per arrivare poi, ormai carichi di esperienza, a contemplare le ingiustizie sociali e gli impenetrabili misteri della morte. Instancabile narratore, Reed ha raccontato le vite di tantissimi personaggi, reali o verosimili: Teenage Mary, Waldo Jeffers, Miss Rayon, Lady Godiva, Pearly Mae, Lorraine, Waltzing Matilda, Andy Warhol... Entrando nel suo universo incontrerete Candy Darling e Holly Woodlawn, che vi invitano a fare un giro nel lato selvaggio, Harry, che si è fatto a pezzi la faccia per non assomigliare ai suoi genitori, o il piccolo Pedro, che sfogliando un libro di magia sogna di scappare dalla povertà. Avete mai sentito parlare di Caroline, quella ragazza che tutti chiamano Alaska? Naturalmente farete anche la conoscenza dei due protagonisti sempre presenti in queste canzoni. Si tratta della città di New York - maestosa, inesauribile, impossibile da non amare anche mentre sprofonda nell'orrore - e dell'autore stesso, che inserisce in ogni quadro il proprio ritratto, anche a costo di "crescere in pubblico coi pantaloni calati".
Contattaci
Peeled. La storia dei Velvet Underground
di Rob Jovanovic
editore: Arcana
pagine: 253
Il primo album dei Ueluet Underground vendette soltanto diecimila copie, ma tutti quelli che lo comprarono formarono una band": così recita una famosa battuta di Brian Eno, e forse, in effetti, nessun'altra band vanta un successo in classifica tanto scarso e un'influenza musicale così duratura come la formazione newyorkese. Una miriade di artisti, da David Bowie ai Sex Pistols, dai Joy Division ai Roxy Music, dai Niruana agli U2, e persino il drammaturgo e poi Presidente cecoslouacco Uàclav Havel hanno citato i Uelvet come una delle loro principali fonti d'ispirazione. Grazie al sostegno di Andy Warhol, che ne divenne mentore e manager, la band, formata nel 1964 dal vocalist, chitarrista e autore Lou Reed e da John Cale, polistrumentista gallese di formazione classica, cui si unirono poi Sterling Morrison alla chitarra e MoeTucker alla batteria, potè esplorare aree del paesaggio sonoro rock'n'roll fino a quel momento inaudite. A New Vork, dove alla metà degli anni Sessanta la scena folk era ancora vivace, e sulla West Coast, doue si stavano affermando soavi armonie e il "flower power", i Ueluet Underground erano l'antitesi di tutta la musica che li circondava. Dalla loro posizione ai margini della società urbana, da dove documentarono la parte nascosta della città, raccontauano storie di tossicodipendenza, prostituzione e devianza sessuale, sullo sfondo di un feedback urlante, "drone" e ritmi primitivi.
Contattaci
The Beatles. Hey! Hey! Hey! Testi commentati 1967-1970
di Massimo Padalino
editore: Arcana
pagine: 435
Roll up, roll up for the mystery tour... Siete pronti per un giro sullo scivolo a spirale dei Beades? E allora partiamo, perché tra Sherlock Holmes e Alice nel Paese delle Meraviglie, tra cipolle di vetro e merli che cantano nel cuore della notte ci aspetta una strada lunga e tortuosa, costellata di trichechi e storie di marinai e cowboy, biechi blu, profeti e angeli della morte. Ci fermeremo a prendere il tè con la duchessa di Kirkcaldy e ci abbronzeremo sotto la pioggia inglese, chiedendoci quanti buchi ci vogliono per riempire l'Albert Hall, mentre una chitarra geme dolcemente. E, dopo aver scalato la Torre Eiffel con le sardine di semolino, saliremo su un taxi di giornali e approderemo finalmente nel posto delle fragole, il luogo in cui nulla è reale. E dunque, buon tour a tutti: perché più vai nel profondo, più in alto voli... Bang bang shoot shoot. Prefazione di Antonio Puglia. Postfazione di Francesco Di Giacomo.
Contattaci
Patti Smith. Testi commentati
di Claudia Bonadonna
editore: Arcana
pagine: 383
Patti Smith è sempre stata un'ispirata costruttrice del proprio mito, attenta a declinare ogni aspetto della sua personalità all'ennesima potenza: la sacerdotessa del punk, l'interprete del linguaggio universale della musica, la salvatrice, la femmina innamorata, la vedova di professione, la Madre. In oltre trent'anni di carriera ha costruito se stessa come un pezzo vivente d'America, un'icona ambulante al pari di Andy Warhol, Muhammad Ali e Jackie Kennedy. Patti Smith, outsider e regina della notte newyorkese, è morta e risorta continuamente giocando negli anni con diversi tipi di immagini. E stata la teppista beatnik completamente identificata con la tradizione maschile di ribellismo romantico, attingendo a piene mani dal simbolismo dei 'poètes maudits'; il messia donna capace di salvare il rock col potere di trasformazione della sua femminilità; la sciamana che crea performance intense ed emozionanti con cui parlare ai morti (o semplicemente raccontare ai vivi che cos'è la morte); la vecchia leader che ci mette in guardia contro i mali del pianeta; la figura materna che si preoccupa dei suoi figli, di quelli che ha avuto fisicamente e di tutti gli altri: i fedeli ascoltatori che ha aiutato a venire al mondo con la forza della sua musica. Trent'anni di immutabile credo nel rock'n'roll.
Contattaci
Deep Purple. Smoke on the water. La biografia
di Dave Thompson
editore: Arcana
pagine: 380
Nell'immaginario collettivo il nome Deep Purple è sinonimo di rock classico: maestri dell'hard rock e pionieri dell'heavy meta
Contattaci
American indie 1981-1991. Dieci anni di rock underground
di Michael Azerrad
editore: Arcana
pagine: 480
"American indie" è la storta della rivoluzione musicale avvenuta proprio sotto il naso di Reagan negli anni Ottanta, quando un
Contattaci
Francesco Guccini. Fiero del mio sognare
di Gianluca Veltri
editore: Arcana
pagine: 320
Il più longevo dei cantautori italiani arriva al traguardo dei settant'anni. La parabola di Francesco Guccini attraversa un cinquantennio della storia e della memoria collettiva italiana, mezzo secolo nel corso del quale il maestro modenese ha composto un'autobiografia poetica rimanendo fedele a se stesso e raccontandosi con una coerenza e un'autenticità senza eguali. Autore di canzoni indimenticabili, studiate a scuola e oggetto di prove d'esame, Guccini è uno dei padri fondatori del canone cantautorale italiano ed è nel frattempo divenuto anche scrittore, allargando lo spettro della propria espressività. Fiero del mio sognare è una sorta di parco tematico che, ripercorrendo la produzione del cantautore in maniera non cronologica, crea, sonda e ricerca collegamenti a partire dagli argomenti fondanti della poetica gucciniana: lo scorrere del tempo, il disincanto, il sogno americano, le radici, l'esotismo, la politica, le città, gli esclusi. Il canzoniere è esplorato come in una mappa, una guida con la guale orientarsi nei rimandi interni ed esterni - sociali, musicali, storici - senza trascurare le molteplici risonanze letterarie, da Pasolini a Proust, da Ginsberg a Borges, da Gozzano a Pessoa.
Contattaci
Johnny Cash. The man in black. Testi commentati
editore: Arcana
pagine: 267
"Chissà cosa avevi in mente quando piantavi tutti in asso e te ne andavi nel deserto, per giorni, oppure dentro le grotte più buie deciso a lasciarti morire. Chissà cosa sentivi quando ti abbuffavi di pillole, cosa pensavi su quel palco dove ti raggiungeva anche la famiglia, cosa non potevi confessare mai in pubblico. E chissà come te la passi, ora. Tu che sapevi raccontare una buona storia a chiunque sapeva ascoltarla: adesso che ce ne basterebbe una, una soltanto, prima di guadare questo fiume... che fai, Johnny, non vieni?"
Contattaci


