Archinto
Ritratto della madre da giovane
di Delius Friedrich C.
editore: Archinto
pagine: 157
Roma, gennaio 1943: un pomeriggio tiepido avvolge la città che, immersa in una pace innaturale, sembra quasi presagire la rovi
Contattaci
Se tu fossi qui
Lettere a María Zambrano 1961-1975
di Campo Cristina
editore: Archinto
pagine: 84
Le lettere che Cristina Campo scrisse a María Zambrano tra il 1961 e il 1975 permettono di scoprire un vertice della scrittura
Contattaci
Tanti saluti
editore: Archinto
Contattaci
Coco Chanel
di Weissman Elisabeth
editore: Archinto
pagine: 142
L'immagine del tailleur rosa di Jackie Kennedy macchiato del sangue del marito assassinato ha fatto il giro del mondo
Contattaci
Vuole essere il mio Shakespeare? Lettere (1931-1935)
editore: Archinto
pagine: 195
Il 1931 segna l'imprevedibile incontro tra un cinquantenne scrittore nel pieno della gloria e della creatività (Stefan Zweig)
Contattaci
Tra alberi e vicende
Poesie 1967-1990
di Piersanti Umberto
editore: Archinto
pagine: 309
Allocati nel tempo breve e lungo della propria esistenza - a partire da una giovinezza folgorata dalle atmosfere culturali deg
Contattaci
lecito mentire?
editore: Archinto
pagine: 72
Nel 1796, Benjamin Constant, amico di Madame de Staël, entrato in politica e attento lettore di Kant, polemizza col carattere
Contattaci
Persone
di Dentice Fabrizio
editore: Archinto
pagine: 264
Il titolo del libro ne rispecchia esattamente il contenuto
Contattaci
I sapori del viaggio
editore: Archinto
pagine: 135
La cucina francese non ha sempre avuto la superba reputazione di cui gode oggi
Contattaci
Collezioni
di Orsenigo Vittorio
editore: Archinto
pagine: 105
Collezionare libri rari, pesci tropicali, minerali, fiammiferi, cartoline illustrate fa parte di quelle debolezze umane di fro
Contattaci
La macchina dei sensi
Lettere 1787-1798
editore: Archinto
pagine: 142
Ritrovata di recente, la corrispondenza tra Pierre-Augustin de Beaumarchais e Amelie Houret de La Morinaie, sua ultima amante,
Contattaci
Lettere a Ludovica
editore: Archinto
pagine: 93
Tre amici molto legati tra loro (Cesare Pavese, Natalia Ginzburg, Felice Balbo) scrivono a un'amica comune, Ludovica Nagel. Questo libro raccoglie le loro lettere; la destinataria rimane avvolta nell'ombra. Sono amicizie nate alla fine della guerra, nelle stanze della sede romana della casa editrice Einaudi. Attraverso le lettere vediamo queste amicizie proseguire negli anni o interrompersi tragicamente. Chi legge un epistolario diventa, per interposta persona, l'interlocutore di chi scrive. La voce sarcastica e amara di Pavese che dice addio poco prima di togliersi la vita; la sollecitudine affettuosa e dolente di Natalia Ginzburg; la passione comunicativa di Felice Balbo che ragiona di Simone Weil e di cibernetica, arrivano, attraverso la reale destinataria, a coloro che, destinatari imprevisti, leggeranno questo libro. Un contributo alla storia della cultura italiana del Novecento? Anche, certo. Ma questa raccolta di lettere, proprio perché casuale e frammentaria, ci restituisce soprattutto qualcos'altro: l'intreccio di vite diverse, il disordine tumultuoso di cui è fatta l'esistenza.
Contattaci


