fbevnts Tutti i libri editi da Bollati Boringhieri - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 129
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Bollati Boringhieri

Academy street

di Costello Mary

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 179

Easterfield, Irlanda, 1944
Fuori catalogo
16,00

Biologia dell'anima. Teoria dell'evoluzione e psicoterapia

di Orbecchi Maurilio

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 187

Il variegato arcipelago della psicoterapia è forse una delle arene più litigiose nel consesso delle scienze umane
Fuori catalogo
18,00

I cani della mia vita

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 185

Scritta nel 1936, questa sorta di autobiografia intessuta di ironia racconta il rapporto di Elizabeth con i quattordici cani c
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9,50

Mille anni o un giorno appena. I segreti della durata della vita

di Silvertown Jonathan

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 187

Gli studi sull'invecchiamento degli organismi viventi si fondano sulla caratteristica più immediata e ineludibile del tempo: t
Fuori catalogo
22,00

Luna di miele con nostalgia

di Antopol Molly

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 250

Luna di miele con nostalgia è un viaggio di esplorazione nell'anima di personaggi plasmati dalle forze della Storia: dire che
Fuori catalogo
17,50

Stasis. La guerra civile come paradigma politico Homo sacer, II, 2

di Agamben Giorgio

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 84

Stasis è il nome della guerra civile nella Grecia antica
Fuori catalogo
14,00

La fortuna dei Wise

di Stuart Nadler

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 359

1947
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11,00

La corsa del vento

di Francesca Kay

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 216

Jennet Mallow porta il nome di una regina delle fate, ma esercita il suo regno su un diverso genere di fantasmagoria: l'arte pittorica. Raccontare come in lei quella passione imperiosa abbia conteso intensità alla vita è impresa di cui soltanto una scrittura poetica può incaricarsi. Le parole che non arretrano di fronte al viluppo acuminato dei sentimenti sanno compiere anche il prodigio di trasferire sulla pagina il fare artistico nella sua concretezza materica, evocando l'impasto dei colori e la malia delle forme. Così, nella finzione narrativa, è un poeta a resuscitare splendidamente la storia di Jennet, da quando, bambinetta, si infilava oltre la testiera del letto per disegnare sul muro con tizzoni spenti, sino ai trionfi appartati della maturità. Nessuno, nella sua famiglia "infelice e malconcia", le ha alleggerito il fardello del talento assoluto, a cominciare dal marito David, pittore sfibrato dai riti del maledettismo e ansioso soprattutto di non vedersi rubare la scena da un'esile donna più dotata di lui. Sola, tra una madre preda di vecchie frustrazioni, un piccolo spettro silenzioso di figlia che non cresce al pari dei suoi fratelli, un collezionista esigente, amanti forsennati o in fuga, non ha altro ancoraggio se non mani sapienti che trasformano pareti e tele in capolavori del nostro tempo. Li vediamo nascere permeati della luminosità in cui vengono dipinti, il bagliore abbacinante della Spagna mediterranea, le dissolvenze opalescenti della Cornovaglia...
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9,50

Un'estate da sola

di Elizabeth Arnim

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 116

Il libro riprende il tema conduttore della produzione della von Arnim, la fuga
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9,00

Le virtù della menzogna. Politica e arte dell'inganno

di Martin Jay

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 270

"Washington non sapeva dire le bugie, Nixon non sapeva dire la verità, e Reagan non sapeva la differenza". La vecchia facezia mette allo scoperto la tensione agonistica tra verità e menzogna che attraversa la cultura politica, non solo americana. Dalla storiella edificante illustrata in copertina, un piccolo George Washington che ammette virilmente al cospetto del padre di essere stato lui ad abbattere con l'accetta l'albero di ciliegio, alle dichiarazioni di George W. Bush sulle armi di distruzione di massa irachene, va in scena qualcosa di più dell'alternanza tra limpide condotte e infingimenti plateali: a scorrere sul teatro politico è l'intera drammaturgia del pensiero occidentale intorno al governo della cosa pubblica. Martin Jay aggira le scarne dicotomie sincerità/doppiezza, moralismo/realismo, rettitudine/impudenza per sondare i rapporti meno convenzionali che il culto della verità, la sua distorsione deliberata e le arti del potere intrattengono tra loro. E comprova che, dall'antichità a Leo Strauss e Hannah Arendt, fustigatori e apologeti dell'inganno muovono da nozioni differenti del "politico" come dimensione specifica dell'operato umano. Abbandonando ogni pregiudiziale correttismo ideologico, Jay riconosce che la politica "non sarà mai una zona interamente libera dalla menzogna, una sfera di autenticità, sincerità, integrità, trasparenza e giustizia". E "in fin dei conti è una buona cosa".
Fuori catalogo
25,00

1177 a. C. Il collasso della civiltà

di Eric H. Cline

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 271

Vennero dal mare. Sappiamo il loro nome e poco altro: li chiamiamo "Popoli del Mare" e al loro arrivo caddero regni millenari e l'intera Civiltà del Bronzo collassò repentinamente. Dopo, seguirono solo lunghi secoli bui. L'Età del Bronzo era stata un'epoca di fiorenti commerci, di evoluzione tecnica e culturale, di rapporti diplomatici internazionali, di sottili equilibri politici. A lungo si è pensato che il mondo di tremila anni fa fosse un luogo primitivo, con un'economia ridotta su breve scala, ma gli ultimi decenni di scavi archeologici hanno invece portato alla luce un mondo incredibilmente organizzato e vasto, sorprendentemente simile al nostro, tanto da poterlo definire "globalizzato". Il quadro archeologico ci restituisce un'organizzazione solida e funzionale, che sembrava intramontabile, come la nostra, ma che cadde di schianto. Lo stagno, necessario per ottenere il bronzo delle armi e degli utensili, proveniva dall'Afghanistan, il rame da Cipro: come il petrolio di oggi, erano le merci più ambite, e sul loro commercio era fiorita un'intesa internazionale che coinvolgeva tutti i grandi imperi del Mediterraneo e della Mezzaluna fertile. I nomi dei regni antichi evocano avvenimenti lontani - Egizi, Ittiti, Assiri, Babilonesi, Mitanni, Minoici, Micenei, Amorrei, Ugariti, Cretesi, Ciprioti, Cananei -, ma le loro vicende sono così "moderne" che la loro storia suona ormai come un monito rivolto al nostro mondo.
Fuori catalogo
24,00

Il cervello. Istruzioni per l'uso

di John Medina

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 306

Sono passati alcuni anni da quando questo libro è uscito nelle librerie. In questo tempo, l'autore ha continuato a lavorare sui temi che troverete in queste pagine, rielaborando e aggiornando il materiale a sua disposizione. Visto il grande successo della sua originale tecnica espositiva, John Medina ha infine deciso di dare alle stampe questa seconda edizione, riveduta in ogni sua parte e dotata di un capitolo completamente nuovo, dedicato alla musica e alle sue enormi potenzialità cognitive. Un regalo gradito, che aggiunge ulteriore fascino a una narrazione accattivante, informativa e incredibilmente coinvolgente. Un cervello voluminoso come il nostro è un organo molto esigente: pur costituendo appena il 2 per cento della massa corporea, divora il 20 per cento dell'energia disponibile. Sappiamo molte cose, sul nostro cervello, ma è ancora troppo poco. Come funziona? Di che cosa ha bisogno per funzionare al meglio? Perché è in grado di imparare così bene? Perché è così incline a dimenticare selettivamente? John Medina per anni ha svolto ricerche sulle misteriose connessioni tra geni e comportamento. La ricerca in questo campo - dentro il più sofisticato sistema di trasferimento di informazioni a noi noto (cioè il nostro cervello) - corrisponde all'attraversamento di uno dei più affascinanti territori intellettuali che si conoscano.
Fuori catalogo
24,00

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