Bollati Boringhieri
Un'estate da sola
di Elizabeth Arnim
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 121
Il libro riprende il tema conduttore della produzione della von Arnim, la fuga
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La banda Koch. Il reparto speciale di polizia 1943-44
di Massimiliano Griner
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 453
L'ex granatiere Pietro Koch è tra tutti i leaders emersi durante la Repubblica sociale italiana, il più famoso e famigerato. Infatti il suo nome e quello della sua formazione sono legati alle pensioni Oltremare e Jaccarino a Roma e Villa Fossati a Milano, dove la banda reclutava le sue vittime nel corso della guerra civile. Questo romanzo si propone di colmare la carenza di studi seri e documentati sugli apparati repressivi del fascismo. A tal fine sono stati utilizzati per la prima volta gli atti istruttori del processo tenuto dopo la Liberazione contro i superstiti della "banda". Viene inoltre evidenziata la ricostruzione dell'attività di un reparto di polizia costituito anche in funzione di spionaggio verso comparti della stessa Repubblica sociale.
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I numeri celebri
di Cresci Luciano
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 224
Il 2000 è stato proclamato dall'Unesco Anno mondiale della matematica
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Metodologia della diagnosi in psicopatologia. Categorie e dimensioni
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 255
Gli autori non mettono in questione l'inevitabilità della diagnosi in psichiatria, ma considerano importante e urgente una discussione sul tipo di diagnosi che viene fatta o può essere fatta. Il libro propone un'analisi metodologica che può avere una ricaduta pratica: sulla ricerca, per evitare inutili perdite di tempo; sulla clinica, per migliorare il sistema diagnostico; sulla terapia, per chiarire la logica dell'intervento, evitando che i pazienti siano sottoposti a prescrizioni terapeutiche basate su teorie non giustificate né dal metodo né dalle evidenze cliniche.
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Il quark e il giaguaro
Avventura nel semplice e nel complesso
di Gell Mann Murray
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 436
Nel 1969 Gell Mann vinse il premio Nobel per la fisica proprio grazie ai quark, "i mattoni del mondo", che furono da lui teori
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La comunicazione terapeutica
di Paul L. Wachtel
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 291
Questo libro viene in aiuto di tutti gli psicoterapeuti ai quali accade di pensare: "Io comprendo il mio paziente, ma che cosa dovrei dirgli in questo momento?". Uno psicoanalista esperto esamina quali parole il terapeuta può dire per favorire il processo di guarigione e di cambiamento. Numerosi esempi clinici e registrazioni commentate di sedute mostrano al lettore come alcuni tipi di comunicazione siano particolarmente efficaci mentre altri, che pure si riferiscono ai medesimi contenuti, in realtà tendano ad aggravare i problemi del paziente.
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Il sogno cento anni dopo
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 456
A cento anni dalla pubblicazione dell'"Interpretazione dei sogni" di Freud, opera inaugurale della psicoanalisi, questo libro
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Contro l'arte e gli artisti
Nascita di una religione
di Gimpel Jean
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 174
Il libro è un processo alla figura convenzionale dell'artista
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Spartakus. Simbologia della rivolta
di Furio Jesi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 135
Scoperto di recente tra le carte lasciate da Jesi, dopo che una intricata vicenda editoriale lo aveva nascosto per trent'anni, "Spartakus" occupa un posto di indubbio rilievo nell'opera del grande mitologo e germanista, offrendo una delle sue più originali e riuscite prove di scrittura. Non si tratta infatti di una "storia del movimento spartachista", ma di un'appassionata fenomenologia della rivolta intesa quale immediata "sospensione del tempo storico" e distinta pertanto dalla rivoluzione, che comporta una strategia a lungo termine, tutta calata nei processi della storia. Certo, "rivolta" è in primo luogo l'insurrezione del gennaio 1919, che Jesi ricostruisce quasi miniandola nel ritmo serrato della prosa: in quei giorni, lungo le vie di Berlino, "ogni gesto valeva di per se stesso", gli uomini combattevano negli altri uomini il volto disumano, mitico-demoniaco del potere e l'atto "meno deliberato e più conchiuso in se stesso", la scrittura, si rivela paradossalmente esperienza collettiva. Per questo, Spartakus tratta sì di Rosa Luxemburg, ma anche molto di Dostoevskij, di Storm, di Fromentin, di Brecht, nonché di Eliade e di Thomas Mann.
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